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  12 luglio 2017

Chris Cornell: emergono documenti sul ritrovamento del corpo

La polizia pubblica alcune foto della stanza d'albergo, la telefonata al 911 e i dettagli sulle ultime ore del rocker scomparso lo scorso maggio.

Emergono nuovi dettagli sulle ultime ore di Chris Cornell, il frontman di Soundgarden ed Audioslave suicidatosi la notte del 18 maggio in una camera d'albergo di Detroit dopo lo show tenuto al The Fox Theatre con la band di 'Black Hole Sun'.

In dei documenti pubblicati dalla polizia vengono ricostruite le fasi del ritrovamento del corpo del cantante, con tanto di foto della camera d'albergo e la registrazione della chiamata al 911, corrispondente americano del 118.

I dati in possesso mostrano come sia stata la moglie di Cornell a chiamare il bodyguard Martin Kirsten per andare a controllare nella stanza 1136 occupata dall'artista perché, dopo avergli parlato a telefono, non sembrava fosse Ok.

Non ricevendo risposte dall'interno della stanza, Kirsten è riuscito buttare giù la porta d'ingresso e poi quella della camera da letto per poi notare la porta del bagno socchiusa che lasciava intravedere i piedi della rockstar. La guardia del corpo ha sfilato la corda dal collo di Cornell e cercato di rianimarlo ma 1 ora e 15 dopo la prima telefonata - intorno l'1.30 - il personale medico ha dichiarato il decesso.

Nei documenti è presente anche la chiamata al 911 delle 00.56 nella quale si può ascoltare  una persona, verosimilmente un impiegato dell'hotel, parlare con l'operatore e riferire di come l'ospite della stanza 1136 avesse tentato il suicidio per impiccagione e non respirasse più.

Chris Cornell