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  16 febbraio 2017

16 Febbraio 1968: Lennon e Harrison volano in India dal Maharishi

Comincia l'avventura dei Beatles verso la scoperta della Meditazione Trascendentale

Il 16 Febbraio è una data fondamentale per gli storiografi dei Beatles. Nel 1963 è il giorno in cui i Fab Four conquistano per la prima volta la vetta della classifica inglese grazie a "Please Please Me". Esattamente un anno dopo compaiono per la seconda volta all'Ed Sullivan Show, sbancando definitivamente in America. Ma nel 1968 accade qualcosa di davvero speciale: un viaggio che sarà destinato a cambiare non solo il destino della band, ma anche l'intera cultura giovanile degli anni Sessanta. Quando Gabbani non era ancora nato, era già tempo di "Occidentali's Karma"... Quel giorno d'inverno John Lennon e George Harrison, con le loro mogli Cynthia e Patty volano a New Delhi per poi raggiungere l'ashram del Maharishi Mahesh Yogi. Nei giorni successivi saranno raggiunti da Ringo Starr e Paul McCartney. I Beatles vogliono conoscere a fondo i segreti della Meditazione Trascendentale e rinunciare alle droghe pesanti. Avevano incontrato il Maharishi nell'agosto '67 e avevano partecipato a un grande raduno nel Galles, presenti anche Mick Jagger e Marianne Faithfull. La vita nell'ashram indiano si rivelò presto ricca di contraddizioni: l'ambiente non era esattamente spartano, e tra gli ospiti famosi c'era l'attrice Mia Farrow. Girava la voce che l'apparentemente casto guru le avesse fatto delle avances.

Beatles In India

I primi a rinunciare al sogno della purezza spirituale furono Ringo e la consorte Maureen, che tornarono a Londra dopo due settimane, seguiti a ruota da McCartney. George e John resistettero fino ad aprile, ma i loro dubbi sulla sincerità del Maestro erano ormai divenute certezze. Escogitarono un "piano di fuga" che fu contrastato dal Maharishi, ma alla fine raggiunsero Delhi. Sull'aereo del ritorno finì il matrimonio di Lennon, che confessò a Cynthia i suoi tradimenti e le parlò delle lettere che riceveva ogni giorno da Yoko Ono. Il rapporto Beatles-Maharishi conobbe tuttavia una serie di riappacificazioni. Tra le molte canzoni scritte dai quattro in quel periodo, la più velenosa, e dedicata al guru, era "Sexy Sadie", dal White Album.