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  01 luglio 2020

41 anni di Walkman

1 luglio 1979, 41 anni fa il primo Sony Walkman arrivava sul mercato cambiando per sempre il modo di ascoltare la musica

Un nuovo inizio

Ascoltare la musica - o meglio, i dischi - mentre si cammina, in spiaggia, mentre si va in ufficio con i mezzi pubblici o si corre al parco, oggi è una cosa normale, scontata.

Una modalità di fruizione talmente tanto radicata nella quotidianità da aver influito in maniera diretta sul modo di produzione di distribuzione della musica grazie ai servizi di streaming.

Una quarantina di anni fa non era così e l'ascolto dell'album preferito era legato in gran parte alla staticità, a un modo totalmente diverso di approcciarsi ai dischi. Bisognava mettersi lì tranquilli a casa, far andare la puntina o il mangianastri e ascoltare.

Erano gli anni '70, gli anni dei concept album chilometrici, della musica come esperienza di ascolto che richiedeva del tempo da dedicarle.

Sul finire del decennio, però, in concomitanza con una spinta sempre più veloce data anche al ritmo dei musicisti stessi, sul mercato mondiale arrivo un oggetto che - così come è stato in tempi più recenti con l'avvento del digitale - cambiò totalmente le carte in tavola.


Il lancio del Walkman

Era il 1 luglio del 1979, esattamente quarantuno anni fa, quando la casa di produzione giapponese Sony arrivò sul mercato con un dispositivo rivoluzionario: il Walkman.

Il primo modello dal nome 'in codice' Sony YPS-L2 era stato partorito un anno prima da Akio Morita, Masaru Ibuka e Kozo Osone e lanciato sul mercato giapponese con un colore blu e argento.  

La grande differenza con gli altri dispositivi parzialmente portabili dell'epoca, come la Boombox adotta successivamente come icona della cultura hip-hop, era un dettaglio correlato direttamente alla modalità di ascolto. La mobilità ok, ma anche la scelta di ribaltare, in qualche modo, l'utilizzo dello strumento che invece di condividere le note con tutti i presenti grazie agli altoparlanti, era ora legato alle cuffie per un ascolto in solitaria.

La libertà di poter ascoltare ciò che si voleva ascoltare, ovunque, rispettando la privacy di tutti, era qualcosa che nessuno aveva mai potuto provare fino ad allora e che oggi è - forse anche in maniera estrema - quella che sembra l'unica soluzione percorribile. E se proprio non si poteva fare a meno di far ascoltare la propria cassetta preferita a un amico bastava utilizzare il doppio jack. La rivoluzione del Walkman diede la possibilità di costruirsi la propria personalissima colonna sonora personale e del resto quanti di noi ancora oggi camminano in strada con la musica in cuffia immaginando di essere in un film? 


Il lettore

Il Walkman basava tutto sulla semplicità, facilità di utilizzo e compattezza. La primissima versione venne criticata perché sprovvista di una funzione di registrazione, tanto che anche persone interne all'azienda temevano potesse rivelarsi un insuccesso commerciale.

Ovviamente non fu così e il Walkman fu talmente un successo da diventare uno status symbol. I modelli successivi furono costruiti con sempre meno fronzoli, vennero alleggeriti di qualsiasi elemento extra e venduti a prezzi sempre più competitivi finendo agganciati alle cinture di tutti i giovani del mondo.

Nonostante l'avvento dei CD e del 'gemello' discman, fino al 2010, anno in cui venne fermata la produzione, il Walkman riuscì a vendere il tutto il mondo oltre 200 milioni di pezzi, davvero un insuccesso!



41 anni di Walkman