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  19 febbraio 2021
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AC/DC, 10 cose che forse non sai su Bon Scott

A 41 anni dalla scomparsa, lo strillo del leggendario cantante tuona ancora. Ecco 10 cose che forse non sai su Bon Scott, storico frontman degli AC/DC

A tutto gas, a folle velocità verso un'unica direzione: l'inferno. Non si potrebbe descrivere in altri modi la vita di Ronald Belford Scott, meglio noto come Bon Scott, il leggendario cantante, frontman e paroliere degli AC/DC scomparso il 19 febbraio 1980 in seguito ad una sciagurata serata di eccessi. Di origine scozzese, si era trasferito in Australia con la famiglia nel 1952 e lì aveva conosciuto i fratelli Young con cui avrebbe intrapreso un viaggio senza ritorno nell'elettricità e nell'hard rock. Ecco alcune cose che potreste non sapere su di lui.

Le origini di Bon Scott

È stato concepito a Kirriemuir - il suo nome d'arte era un troncamento dell'espressione Bon Scotte "Bonnie Scotland". Secondo figlio di Chick e Isa Scott, ha frequentato la Sunshine Primary School di  Melbourne, dove ha studiato il flauto. La sua prima apparizione in pubblico lo ha visto al flauto in uno spettacolo scolastico al municipio di North Fremantle. Ha provato vari strumenti, tra cui la batteria e le cornamuse.

La sua prima band furono gli Spektors, che suonarono nel circuito di Perth nel 1965, per poi convergere con i Winztons e passare poi ai Valentines nel 1966. Il primo disco in cui Bon si è esibito è stato "Every Day I Have To Cry" / "I Can't Dance With You", pubblicato dai Valentines nel maggio 1967. Ha ottenuto il suo primo credito da autore per "Getting Better", lato B di "Scratch Nack Paddy Whack", una filastrocca per bambini finita presto nel dimenticatoio.

Non tutti sanno che Bon Scott aveva già rischiato la vita da ragazzo in strada. Tornato nel suo amato paese d'origine, Bon rimase coinvolto in un terribile incidente stradale durante una corsa in sella alla sua moto da ubriaco. Riuscì a sopravvivere trascorrendo tre giorni in uno stato di estremo letargo, tuttavia quell'incidente non devastò solo la sua due ruote ma anche il suo matrimonio: fu quello il periodo in cui infatti conobbe i fratelli Young e provò con loro su suggerimento dell'ex Valentine Vince Lovegrove, con conseguente divorzio dalla moglie.


L'incontro con gli AC/DC

Bon si presentò alla prova come batterista della band, ma dovette presto soppiantare il cantante Dave Evans. Fu una sostituzione casuale, e nonostante il fatto che la nuova formazione non fosse rodata perfettamente da un giorno all'altro, dopo aver suonato il loro primo concerto alla Brighton-le-Sands Masonic Hall, i nuovi AC /DC non tornarono più indietro.

Per il loro album di debutto, High Voltage, si esibirono anche nel Regno Unito e alla prima data all'open house di Hammersmith c'erano 10 persone tra il pubblico. Alla seconda, non si riusciva ad entrare.

Gli AC/DC sono diventati uno dei più grandi gruppi rock del pianeta, ma Bon non è vissuto abbastanza per ottenere l'adorazione da eroe che meritava. Morì a Londra il 19 febbraio 1980, addormentandosi in macchina dopo aver bevuto tutta la notte con l'amico Alistair Kinnear. La causa della morte fu chiarita in ipotermia e intossicazione da alcool. Il suo corpo è stato rimpatriato e, dopo la cremazione, le sue ceneri sono state tumulate al cimitero di Fremantle.


AC/DC, 10 cose che forse non sai su Bon Scott

La leggenda e il  'segreto' della sua voce

Ventisei anni dopo la sua morte, lo specchio per radersi la barba di Bon Scott è stato venduto a 12.540 dollari australiani, circa $ 9.200 in valuta americana.

Ci sono due libri sulla vita del cantante: la biografia dedicata di Clinton Walker, Highway to Hell: The Life and Death of AC / DC Legend Bon Scott ed anche il testo di Paul Stenning, AC / DC: Two Sides to Every Glory: The Complete Biography, sebbene nel suo libro quest'ultimo indichi erroneamente la data di nascita di Bon con il 7 settembre 1946. La data corretta è incisa sulla targa che è stata svelata nella sua città natale il 6 maggio 2006 in quello che è stato chiamato il Bon Scott Memorial Day.

Anche la storia di Alistair Kinnear, l'ultimo ad averlo visto da vivo, ha dell'incredibile. Si diceva che fosse svanito o addirittura non sia mai esistito, ma nel 2005 è stato ritrovato da una rivista di fan. Si era trasferito in Costa del Sol (Spagna) dove aveva iniziato a lavorare come artista. Kinnear ha dichiarato di aver scoperto qualche tempo dopo che Scott stava anche subendo danni al fegato, cosa che potrebbe aver contribuito alla sua morte.

Helen Carter ha spiegato qual era il segreto della voce graffiante e come facesse Bon a mantenerla intatta: “Ogni mattina faceva i gargarismi con del vino rosso Coonawarra e del miele. È come rivelare un segreto di stato ma era questo quello che c'era dietro la sua grande voce." In molti ritengono che il vino rosso riduca la potenza vocale. Tuttavia, il miele è ottimo per alleviare il dolore alle corde. Col senno di poi non siamo sicuri che funzioni per tutti ma a giudicare dalle performance vocali di Bon, per lui era un vero e proprio toccasana.