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  31 gennaio 2017

Addio a John Wetton, leggenda del progressive rock

il 67enne bassista e cantante aveva militato negli Asia e nei King Crimson

 Tre anni fa, il più recente album degli Asia si concludeva con un brano, "Gravitas", in cui John Wetton cantava il tristemente profetico verso: "Pensate il meglio che potete di me, finché non ci incontreremo di nuovo". Wetton è morto ieri mattina all'età di 67 anni dopo una lunga battaglia contro un cancro al colon. Per sottoporsi alle sedute di chemioterapia aveva annunciato la rinuncia al tour primaverile della superband nata agli inizi degli anni Ottanta dalle ceneri degli Yes e degli Emerson, Lake & Palmer. A quel tempo la carriera di questo bassista virtuoso e vocalist dal timbro evocativo era già transitata però anche per un altro gruppo leggendario, i King Crimson di Robert Fripp: Wetton compare in tre dischi di studio fondamentali per il progressive come "Larks' Tongues in Aspic", "Starless and Bible Black", "Red", più il live "Usa". Wetton ha anche collaborato, come strumentista a ingaggio, per i Family, gli Uriah Heep, i Wishbone Ash, i Roxy Music (più gli album solisti di Bryan Ferry e un progetto in comproprietà con Phil Manzanera). Formò gli UK con il batterista Bill Bruford (anche lui un ex Crimson) e gli Icon con Geoff Downes (Buggles, Asia). Ricca anche la discografia solista di Wetton.


John Wetton

Lo strumentista inglese aveva avuto in passato pesanti problemi di salute (era cardiopatico) ma negli ultimi anni era fiero di essere uscito dall'incubo dell'alcolismo. La sua morte funesta questo inizio del 2017, già segnato dalla dipartita di Butch Trucks, batterista degli Allman Brothers Band, che due settimane fa si era suicidato con un colpo di fucile alla testa.

Asia - Heat Of The Moment (Fantasia - Live In Tokyo)

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