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  16 agosto 2018

Addio ad Aretha Franklin

La leggendaria voce aveva 76 anni. Da McCartney a Lenny Kravitz numerosi i messaggi di cordoglio.

L'iconica cantante Aretha Franklin si è spenta a Detroit all'età di 76 anni circondata dalla famiglia e dagli amici più stretti, a comunicarlo è il suo ufficio stampa Gwendolyn Quinn.

La Franklin, una delle voci più grandi nella storia della musica e da molti considerata la più grande voce femminile di sempre, era stata diagnosticata con un tumore al pancreas nel 2010 e dal 2017 aveva annullato una serie di concerti per problemi di salute. Sempre nel 2017 il suo ultimo album, "A Brand New Me" e la sua ultima apparizione, dopo lo show finale a Philadelphia nell'agosto dello stesso anno, per la venticinquesima edizione del gala della Elton John AIDS Foundation in novembre.

Negli ultimi giorni la notizia del peggioramento della salute dell'artista statunitense è stata riportata da Roger Friedman di Showbiz411 e confermata dal presentatore del canale di Detroit WDIV Evrod Cassimy, amico della Franklin, che aveva ricevuto notizie direttamente dai familiari e che pochi minuti fa ha confermato la notizia sui social. Tanti i messaggi disperati di pronta guarigione mandati nelle ultime ore sia dai fan che da colleghi come Steven Tyler degli Aerosmith, BeyoncéMariah Carey, mentre Stevie Wonder le ha fatto visita.

Per il 14 novembre è già previsto al Madison Square Garden di New York un concerto celebrativo dei suoi 60 anni di carriera organizzato dal discografico Clive Davis che ora avrà un sapore decisamente diverso.

In un comunicato rilasciato dalla famiglia Franklin si legge: " In uno dei momenti più bui della nostra vita non siamo in grado di trovare le parole adatte ad esprimere la sofferenza nei nostri cuori. Abbiamo perso la matriarca e la roccia della nostra famiglia. L'amore che aveva per i suoi figli, nipoti e cugini non conosceva confini. Siamo stati profondamente toccati dall'incredibile cascata di amore e supporto che abbiamo ricevuto dagli amici più vicini, sostenitori e fan di tutto il mondo. Abbiamo potuto avvertire il vostro amore per Aretha e siamo sollevati nel sapere che il suo lascito vivrà per sempre. Nel lutto, vi chiediamo di rispettare la nostra privacy durante questi momenti difficili".

Nata a Memphis nel 1942 - lì dove ironicamente questo stesso giorno sarebbe scomparso nel 1977 'The King' Elvis Presley - Aretha Franklin è stata una vera e propria icona della cultura pop, dei diritti civili e della musica, che si stia parlando di soul, blues, rap o rock'n'roll con hit immortali come 'Respect', 'Think', 'Chain Of Fools' e '(You Make Me Feel Like) A Natural Woman' che hanno ispirato generazioni. Il suo primo album ad entrare in classifica, il quarto "The Tender, The Moving, The Swinging Aretha Franklin" usciva questa settimana 56 anni fa, primo picco di una carriera che ha portato la Franklin a vendere circa 9 milioni di dischi diventando l' artista femminile con il maggior numero di brani nella classifica americana di Billboard, ad aggiudicarsi 18 Grammy e molti altri  riconoscimenti, incluso quello di essere la prima donna introdotta nella Rock And Roll Hall Of Fame.


Addio ad Aretha Franklin

Intanto già arrivano i primi commenti alla scomparsa di Aretha Franklin da parte dei colleghi: Paul McCartney scrive: "Prendiamoci tutti un momento e diciamo grazie per la bella vita di Aretha Franklin, la regina delle nostre anime che ci ha ispirato per molti anni. Ci mancherà ma il ricordo di grandezza come artista e persona per bene vivrà per sempre.". Più coinciso Liam Gallagher che si limita a sottolineare: " RIP, che voce" mentre i Garbage ringraziano per la sua grandezza e Lenny Kravitz condivide una foto insieme dichiarandosi benedetto dal poter aver goduto della sua voce. Elton John, padrone di casa durante l'ultima esibizione di sempre della Franklin, sottolinea quanto la venerasse, e di quanto la amasse anche come pianista e come in quell'occasione, nonostante fosse visibilmente in difficoltà, fece 'venir giù la sala'.  Lungo e articolato, infine, il ricordo di Annie Lennox che parla della Franklin come di una figura senza uguali  che ha regnato suprema e per la quale il termine 'superlativo' non rende assolutamente l'idea della grandezza