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  03 dicembre 2020

Aerosmith vs Kiss, in un libro la rivalità tra le band

In un libro del giornalista Doug Bod gli intrecci tra alcune rock band fondamentali degli anni '70 e l'eterna rivalità tra Aerosmith e Kiss

La storia della musica è piena di rivalità, a volte sensate a volte meno. C'è chi se la prende con tutti e chi, vuoi per questioni personali o per una semplice questione di ego e tempistiche sbagliate, non riesce davvero a farsi andare giù questo artista o quell'altro.

Due tra le più importanti band americane degli anni '70, Aerosmith e Kiss, hanno sempre avuto un rapporto estremamente conflittuale pur avendo lo stesso pubblico e proprio di queste storie rock dei tempi che furono parla il nuovo libro del giornalista di Spin Doug Brod: " They Just Seem a Little Weird: How Kiss, Cheap Trick, Aerosmith and Starz Remade Rock and Roll".


Thye Just Seem a Little Weird

Nel libro Brod racconta la storia delle quattro band come se fosse un solo, grande capitolo, affrontando i punti di contattato tra i membri e le storie e portando alla luce diverse situazioni interessanti come la rivalità tra Aerosmith e Kiss, uno scontro a distanza che - nonostante un tour da co-headliner nel 2003 - non ha mai voluto saperne di cessare.

Negli anni '70 le due band lottavano per riuscire a conquistare lo stesso tipo di pubblico e quando capitava di suonare nella stessa serata il clima non era mai dei più sereni, come rivela il giornalista: "Ho sentito che più volte sono spuntati fuori anche dei coltelli, anche se nessuno è stato ferito. Di sicuro ci sono state minacce".

Gli scontri, però, non riguardavano solo i membri delle band e finivano per coinvolgere anche le crew di Aerosmith e Kiss che, quando si incontravano, dovevano riuscire a far quadrare la produzione mastodontica e l'atteggiamento da perenni headliner della formazione di Gene Simmons e Paul Stanley con le necessità dei toxic twins.

La rivalità tra Aerosmith e Kiss

Quando, dopo che il loro show da supporter degli Argent nel marzo 1974 fu cancellato, i Kiss riuscirono a trovare uno slot per aprire il concerto degli Aerosmith - freschi di pubblicazione con "Get Your Wings" - alla Painter's Mill Music Fair, nel Maryland.

A sorpresa il pubblico impazzì per il gruppo spalla molto più che per gli Aerosmith e del resto come poteva essere diversamente pensò Joe Perry: "Non avevano niente a che fare con la musica, ovvio che il pubblico impazzisce quando vede uno sul palco che sputa fuoco". Il chitarrista degli Aerosmith tornò nel backstage carico di rabbia per la situazione: "Noi ci facciamo il culo a scrivere grandi canzoni e suonarle bene e poi arrivano questi vestiti come dei pagliacci e scatenano questa reazione? Togliete tutti gli oggetti di scena ai Kiss, buttateli in un piccolo locale dove si suona rock e blus e vedete se sopravvivono a band come Aerosmith e Cheap Trick".

Una situazione che faceva impazzire Perry che, tra le altre cose, invidiava anche l'inspiegabile gioco di squadra dei Kiss mentre loro erano lì, ubriachi, a litigare su quale brano suonare.

I Kiss, da parte loro, si sono detti sempre amichevoli con tutti, fino a quando non si trattava di salire sul palco: "Eravamo amici di tutti, perché tendenzialmente eravamo fan di tante delle band con cui suonavamo - ha dichiarato Paul Stanley - ma una volta saliti sul palco si tracciava una linea. Lì si trattava di fare fuori tutti, non era niente di personale, era una questione di territorio".

Chi tra tutti i protagonisti coinvolti davvero non è mai riuscito a seppellire l'ascia è il frontman degli Aerosmith Steven Tyler che non ha mai nascosto il suo odio nei confronti dei Kiss, a più riprese. Nel corso degli anni Tyler ha sempre considerato i Kiss poco più che uno scherzo, una band di pagliacci pompata da effetti speciali che non aveva davvero niente a che vedere con la musica se non per un paio di brani di successo. La differenza, secondo il leader degli Aerosmith, era proprio lì: loro erano una band seria, che si impegnava e lavorava sodo per dare il meglio con la loro musica mentre il successo dei Kiss era dovuto solo a numeri da circo.

Il punto di non ritorno 

Nel 2003 i promoter delle band riuscirono nella titanica impresa di organizzare un tour da coheadliner con protagonisti Aerosmith e Kiss che, anche nel nome, aveva una netta separazione: Rocksimus Maximus Tour per gli Aerosmith, World Domination Tour per i Kiss, una confusione di comunicazione spesso risolta con il soprannome di 'aerokiss tour'.

L'idea di riunire le band non era cosa nuova e nei decenni precedenti più volte i manager avevano cercato di riuscire nell'impresa ma, pare specialmente lato Aerosmith, non c'è mai stata alcuna intenzione di fare un passo avanti e per osservare l'ultima volta che gli stivali di Tyler e Stanley si sono incrociati sul palco bisogna fare un salto indietro di ben 29 anni.

Se c'è stato un momento in cui il frontman degli Aerosmith decise, infatti, di mettere definitivamente una croce sulla band mascherata fu quando le band divisero il palco al Michigan Palace di Detroit nel 1974, il concerto dei coltelli. In una continua lotta per il territorio, la crew degli Aerosmith piazzò gli amplificatori e le strutture in modo tale da non lasciare alcuno spazio ai roadie dei Kiss di mettere in piedi la mastodontica produzione, anzi! Per come stavano le cose i Kiss non sarebbero mai nemmeno riusciti a salire agevolmente sul palco ed esibirsi, si sarebbero dovuti muovere strisciando lateralmente. La situazione degenerò, i ragazzi dei Kiss tirarono fuori le lame 'anche se non volevamo ferire nessuno' e convinsero con le 'buone' quelli degli Aerosmith ad allontanare le casse.

Cosa poteva andare peggio? Poteva, ad esempio, succedere che mentre i Kiss in borghese occupavano il palco per un soundcheck poco entusiasmante e senza fine, il pubblico, nel tentativo di ripararsi dal cattivo tempo, iniziò a spingere frantumando i vetri della porta di ingresso del teatro riversandosi in platea mentre le prove erano ancora in corso. Cento, duecento, trecento ragazzi impazziti che si trovavano dove non dovevano essere, al momento sbagliato, con l'organizzazione totalmente incapace di tenere le redini. Gruppi di adolescenti si imbucavano nel backstage e fortunatamente nessuno si fece male ma ormai il locale era in modalità liberi tutti.  Una situazione non fece altro che contribuire ad aumentare ulteriormente la tensione della serata e che fece da scenario all'ultimo incontro tra Aerosmith e Kiss per molto, molto tempo.



Aerosmith vs Kiss, in un libro la rivalità tra le band