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  18 marzo 2021

Alice Cooper: "Bowie avrebbe voluto fare uno show come il mio"

Quella volta in cui David Bowie rimase affascinato dallo show di Alice Cooper tanto da confidargli che avrebbe voluto imitarlo

Se c'è qualcosa che bisogna riconoscere ad Alice Cooper è di aver portato la teatralità sul palco di un concerto rock ad un nuovo livello, lo stesso che - stando a quanto detto dall'artista di Detroit a Metal Hammer - un altro Maestro della teatralità, David Bowie, avrebbe ammirato e invidiato.


Bowie e uno show come quello di Alice Cooper

Appena tornato con l'ultimo album "Detroit Stories", omaggio alla sua città natale tra le capitali del rock USA, Detroit appunto, Alice Cooper sta parlando a destra e a manca e in una recente intervista con Metal Hammer ha tirato in ballo anche David Bowie. Sia Cooper che Bowie hanno basato la loro attività da performer su un modo di vivere il palco mutuato direttamente dal teatro, un mondo dove musica rock, scenografia, costumi e iconografia convivono e diventano una sola opera d'arte.

Parlando con la rivista specializzata Vincent Furnier, in arte Alice Cooper, ha raccontato di quella volta in cui un altro Maestro del palco come David Bowie lo vide dal vivo e rimase talmente sorpreso dallo show da rivelargli tutta la sua ammirazione e invidia per una performance del genere: "David era solito venire ai miei show quando faceva ancora il mimo, era ancora Davy Jones all'epoca" - ha detto Alice Cooper che ricorda un episodio in particolare - "Ricordo uno dei miei show per il tour di 'Welcome To My Nightmare', venne a vederlo portandosi dietro i suoi Spiders From Mars e continua a dire 'Ecco, questo è quello che dovrei fare io'. Ma non è mai riuscito a fare uno show come il mio. Quando abbiamo iniziato a fare spettacoli teatrali avevamo anche delle hit e questa è una cosa ha aperto le porte a gente come Bowie, Lou Reed e i Velvet Underground perché eravamo la dimostrazione che si poteva essere teatrali e commerciali allo stesso momento".

La presunta rivalità con Bowie

Continuando a paragonare la sua figura a quella dell'artista inglese, Cooper aggiunge il suo punto di vista sulla presunta rivalità con David Bowie: "Volevo che ci fosse un movimento artistico. Io ho creato Alice come un personaggio cattivo, Bowie ha creato tutti i suoi personaggi per fare in modo che si adattassero a chi voleva essere, quindi non l'ho mai visto come un rivale, anzi lo incoraggiavo".

A dispetto di qualche voce, quindi, il rapporto tra i due era più che amichevole: "Io e David parlavamo tutto il tempo, ci facevamo i complimenti. C'era tutta questa cosa su Bowie e Lou Reed che dicevano che il mio essere androgino fosse una bufala e ovviamente avevano ragione. Si tratta di un oscuro show da vaudeville, recitavo una parte. Lou e David mi conoscevano e sapevano che non ero altro che il classico americano medio ma riuscivo ad entrare in questo personaggio e in questo immaginario. Sapevo come rendere quel personaggio sexy, spaventoso, rivoltante e divertente allo stesso tempo".


Alice Cooper e gli artisti che lo hanno shockato

Invertendo i ruoli, rispondendo ad una delle domande dei fan raccolte da Metal Hammer, Cooper parla anche della prima volta in cui un artista riuscì a scioccare il re dello shock rock indicandogli la strada da intraprendere e quell'artista non poteva che essere il Re dei Re, Elvis Presley: "Avevo sette anni quando vidi per la prima volta Elvis Presley al The Ed Sullivan Show - ha raccontato Alice Cooper - e quando ero piccolo eravamo così abituati alla musica doo woop che all'improvviso non capivamo se Elvis fosse un eroe o un supercattivo, ma sapevo che piaceva ai miei genitori".

Oltre ad Elvis a meravigliare Cooper furono, ovviamente, i Beatles e i Rolling Stones: "La seconda votla è stata quando ho visto i Beatles e tutti pensavamo 'Wow! Guarda quei capelli, i completi, gli stivali! E le canzoni sono le migliori mai ascoltate'. Poi sono arrivati i Rolling Stones e la reazione dei miei genitori fu considerare questi ragazzi come dei possibili tossici, dei barboni e la cosa mi affascinava. Li guardavo e pensavo che se mai avessi avuto una band avrei voluto far sembrare gli Stones come dei chierichetti".


Alice Cooper: "Bowie avrebbe voluto fare uno show come il mio"