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  20 febbraio 2021
di Wally
Wally

Avrebbe compiuto 54 anni oggi Kurt Cobain, anima e voce dei Nirvana

Nasceva oggi nel 1967 Kurt Cobain, leader dei Nirvana che oggi avrebbe 54 anni. Un ritratto dell'icona grunge attraverso alcune curiosità

Il 20 febbraio 1967 nasceva ad Aberdeen, Washington, Kurt Cobain. Portavoce della Generazione X, pioniere nell’ambito Grunge e tra le personalità più carismatiche della storia del rock. Oggi Kurt Cobain avrebbe compiuto 54 anni. Lo ricordiamo attraverso un ritratto fatto di curiosità.

Una volta, durante la sua adolescenza, disse ad un suo amico che sarebbe diventato una rockstar come Jimi Hendrix e che, proprio come lui, sarebbe morto all’età di 27 anni. E così è stato.

Il trauma mai superato

Lo spiccato talento artistico di Cobain fu evidente sin dai primi anni della sua vita: nella sua cameretta era, infatti, possibile trovare disegni molto precisi dei suoi supereroi preferiti.

Come mostrato nel documentario Kurt & Courtney, già all’età di due anni, l’angelo maledetto del grunge si dilettava a cantare al microfono delle frasi poco comprensibili. A soli quattro anni cominciò a suonare il pianoforte e, sempre in tenerissima età, incontrò sul suo cammino musicale alcuni dischi dei Ramones e dei Beatles.

Nel 1975 i genitori di Kurt si separarono e questo trauma rimarrà sulle sue spalle, come un pesante fardello, per tutta la sua vita. Arte e sensibilità, si sa, vanno di pari passo e la tranquilla infanzia vissuta fino a quel momento divenne un vero e proprio incubo.

A questo proposito, molti anni dopo, Cobain dichiarò: “Per qualche ragione me ne vergognavo. Mi vergognavo dei miei genitori. Non riuscivo più a guardare in faccia alcuni dei miei compagni di scuola perché desideravo disperatamente avere una famiglia normale. Mamma, papà. Volevo quel tipo di sicurezza e lo rinfacciai ai miei genitori per parecchi anni”.


La passione per i Beatles

Kurt Cobain amava in maniera viscerale i Beatles che furono per lui e la sua band una continua fonte di ispirazione.

Si dice che per convincerlo a sovraincidere la propria voce, durante la registrazione di Nevermind, il produttore Butch Vig dovette raccontargli che questa tecnica venne utilizzata anche da John Lennon.

Per la sua celebrazione funebre, su suggerimento di un giovane Dave Grohl, venne diffusa attraverso gli altoparlanti la canzone In My Life, contenuta nel disco Rubber Soul pubblicato dai Fab Four nel 1966.



Nel documentario Montage Of Heck, diretto da Brett Morgan, è possibile farsi accarezzare dalla versione del cantante dei Nirvana di un’altra canzone dei Beatles nata dalla penna di Paul McCartney: And I Love Her.


Cobain dichiarò, infine, che la canzone About A Girl nacque dopo che ebbe ascoltato per ben 6 ore consecutive Meet The Beatles (secondo album di studio dei 4 ragazzi di Liverpool).



Il No a Quentin Tarantino

Kurt Cobain sarebbe potuto apparire all’interno di una delle pellicole cult degli anni '90.

Pare, infatti, che Quentin Tarantino chiese proprio a Cobain la disponibilità per interpretare il ruolo dello spacciatore Lance all’interno di “Pulp Fiction”. La proposta venne rifiutata ed il ruolo venne affidato all’attore Eric Stoltz. Tuttavia, nonostante il rifiuto, Kurt ricordò Tarantino tra i ringraziamenti dell’album In Utero.

Per uno strano scherzo del destino, l’autore di Smells Like Teen Spirits visse una scena simile a quella che vede come protagonista, all’interno della pellicola, Mia Wallace (interpretata da Uma Thurman). Accadde proprio l'anno prima, in seguito a un'overdose di eroina prima del concerto dei Nirvana al New Music Seminar. Kurt, oramai apparentemente morto, venne salvato dalla moglie Courtney Love che gli iniettò del Narcan e lo prese a pugni sul petto.


L'attenzione per i diritti degli omosessuali

Nell'estate del 1986 il diciannovenne Kurt venne arrestato per vandalismo per aver scritto «God is Gay» ("Dio è gay") e «Homosex Rules» ("Potere agli omosessuali") su alcuni muri di Aberdeen.

Nel corso della sua carriera fu presente, con i Nirvana, in svariati concerti per la sensibilizzazione su temi caldi come il razzismo, il sessismo e l’omofobia.

Uno dei punti fondamentali della produzione letteraria di Cobain passa attraverso l’odio per l’esasperazione della mascolinità messa in atto in maniera spasmodica, fino a quel momento, dallo stereotipo dei frontman delle rock band.

Celebre la sua frase: ”Non sono gay ma vorrei esserlo per fare incazzare gli omofobi”.

Partendo da questo presupposto, nel 1992, lanciò una grande provocazione al pubblico del Saturday Night Live, baciando appassionatamente il suo bassista, Krist Novoselic, al termine della diretta.


Avrebbe compiuto 54 anni oggi Kurt Cobain, anima e voce dei Nirvana