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  12 giugno 2020

Bob Dylan: "Forse siamo vicini alla distruzione"

Il cantautore ha pubblicato la tracklist del nuovo album 'Rough and Rowdy Ways’ in uscita la prossima settimana e si racconta al New York Times

Bob Dylan ha annunciato la tracklist di "Rough And Rowdy Ways" il suo nuovo album che sarà pubblicato venerdì 19 giugno. L'album, è la sua prima raccolta di inediti dal 2012, anno in cui il cantautore premio Nobel pubblicò "Tempest". Negli ultimi mesi, Dylan, ha già pubblicato tre inediti dall'album: 'False Prophet', 'I Contain Multitudes' e 'Murder Most Foul'.

Contemporaneamente il Bardo ha anche concesso una rara intervista al New York Times dove commenta l'album


Forse siamo alla vigilia della distruzione

"Non credo che Murder Most Foul sia nostalgica - ha detto oggi Dylan in un'intervista esclusiva per il New York Times - non credo si tratti di una glorificazione del passato o un rimando ad un'epoca che non c'è più. Mi parla in questo momento, lo ha sempre fatto, specialmente quando ho scritto i versi".

A proposito di "I Contain Multitudes" e del verso 'I sleep with life and death in the same bed' (Dormo con la vita e con la morte nello stesso letto Ndr) e sul fatto che, forse, ad una certa età si pensa con più insistenza alla morte, Dylan commenta che il discorso è più ampio:"Penso più alla morte della razza umana, lo strano viaggio intrapreso dalla scimmia nuda. Non per prenderla alla leggere, ma la vita di tutti è transitiva. Ogni essere umano, non importa quanto forte o potente, è fragile quando si tratta di morte. Penso in termini generali, non in modo personale".

Parlando dei temi apocalittici trattati sul disco, l'intervistatore chiede a Dylan se questo 2020 possa segnare un punto di non ritorno per la Terra a causa della iper industrializzazione e dei suoi effetti sulla vita degli esseri umani: "Certo, ci sono un sacco di ragioni per avere apprensione, c'è di sicuro molta più ansia e nervosismo in giro ora che prima. Ma questo si applica solo alle persone di una certa età, come noi. Abbiamo la tendenza a vivere nel passato, ma riguarda solo noi. I giovani non hanno questa tendenza, loro non hanno passato, quindi tutto quello che sanno è ciò che possono vedere e sentire, e credono in qualsiasi cosa. Tra venti o trent'anni saranno in prima linea. Quando vedi qualcuno che ha dieci anni, sarà al comando fra venti o trent'anni e non avrà minimamente idea del mondo che conoscevamo noi. I giovani che sono adolescenti ora non hanno dei ricordi da percorrere. La cosa migliore da fare al più presto per noi è entrare in quella mentalità, perché è questa che sarà la realtà. La tecnologia ci renderà tutti più vulnerabili ma i giovani non la pensano allo stesso modo, francamente non gliene importa minimamente perché loro sono nati in questo mondo, il nostro è già obsoleto". 

E sulla pandemia che il giornalista descrive come 'biblica' conclude: " Credo che sia l'anticipazione di qualche altra cosa. Di sicuro si tratta di un'invasione ed è diffusa in modo esteso ma biblica? Intendi come un campanella di allarme che ci faccia pentire dei peccati? Questo significherebbe che il mondo e in attesa di ricevere una sorta di punizione divina. L'estrema arroganza può avere delle punizioni esemplari. Forse siamo alla vigilia della distruzione, ci sono molti modi in cui poter pensare di questo virus. Penso che l'unica cosa da fare sia lasciargli compiere il suo percorso. "

'Rough and Rowdy Ways’ e gli inediti che anticipano l'album

Lo scorso 27 marzo Dylan ha pubblicato a sorpresa 'Murder Most Foul', una canzone quasi sviluppata come uno 'stream of consciousness', un poema lunghissimo della durata di oltre sedici minuti che è valso al grande cantautore, per quanto possa sembrar strano, primo posto nelle classifiche americane per la prima volta in sessant'anni di attività.

All'uscita di "Murder Most Foul" si sono registrate molte reazioni entusiaste da parte di altri musicisti Tra questi non ha mancato di esprimere il suo apprezzamento a Dylan anche Nick Cave. «È una canzone sconcertante, ma bellissima. Mi ha commosso. [...] Al centro di questa epopea di 17 minuti c’è un evento terribile, l’assassinio di JFK, un vortice oscuro che minaccia di trascinare a sé ogni cosa, proprio come avvenne negli Stati Uniti nel 1963. [...] Dylan gira attorno all’incidente in modo vertiginoso e stila una lista di cose amate – per lo più musica – per guardare dritto nelle tenebre e liberarsene»

Nel giro di un mese Dylan ha poi pubblicato 'I Contain Multitudes' e 'False Prophet', ultimo inedito in ordine di tempo, un blues elettrico che ha fatto da colonna sonora all'annuncio della release di "Rough And Rowdy Ways".

La tracklist di 'Rough and Rowdy Ways’


1. “I Contain Multitudes”

2. “False Prophet”

3. “My Own Version of You”

4. “I’ve Made Up My Mind to Give Myself to You”

5. “Black Rider”

6. “Goodbye Jimmy Reed”

7. “Mother of Muses”

8. “Crossing the Rubicon”

9. “Key West”

10. “Murder Most Foul”


Bob Dylan: "Forse siamo vicini alla distruzione"

Bob Dylan - Murder Most Foul (Official Audio)

Bob Dylan - Murder Most Foul (Official Audio)