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  09 ottobre 2020

Bowie, remix per The Man Who Sold The World

Una versione 2020 della traccia anticipa l'uscita di "Metrobolist" e per gli 80 di Lennon il video di Imagine è in 4K

Per i 50 anni dalla pubblicazione di "The Man Who Sold The World", terzo album in studio di David Bowie, il prossimo 6 novembre arriverà sugli scaffali fisici e digitali un'edizione davvero speciale del disco basata sull'idea originale avuta per l'artwork dell'album che doveva chiamarsi "Metrobolist".

Ad anticipare l'uscita è arrivato nelle scorse ore un remix 2020 della titletrack curato dal produttore Tony Visconti, figura costante nella carriera discografica di Bowie e uomo di fiducia del geniale artista scomparso nel 2016.



L'omaggio a Lennon restaurato

Intanto,  per celebrare quelli che sarebbero stati gli 80 di John Lennon, sul canale Youtube ufficiale di David Bowie è stata pubblicata una versione restaurata dell'omaggio fatto da Bowie al suo amico all'Hong Kong Coliseum la sera dell'8 dicembre del 1983, a tre anni esatti dalla morte dell'ex Beatles. Durante la tappa del Serious Moonlight Tour, Bowie ricordò Lennon esibendosi in una sua versione di Imagine che oggi, per l'occasione, è stata restaurata interamente in 4K.



Metrobolist

Intitolato in origine Metrobolist, il nome dell’album è stato cambiato all’ultimo in The Man Who Sold The World – le registrazioni originali erano state infatti etichettate con il titolo Metrobolist, alla fine depennato. La ripubblicazione del 2020 sotto il nome Metrobolist è stata remixata dal produttore originale Tony Visconti, ad eccezione della traccia ‘After All’, considerata da Tony già perfetta e inclusa nella versione rimasterizzata del 2015.

Come per il vinile in onore del 50esimo anniversario di Space Oddity, edizione in vinile nero da 180g, uscirà in edizione limitata con copie numerate a mano su vinile oro (# 1971 - 2020) e su vinile bianco (# 1 - 1970), tutte distribuite casualmente.

L'artwork

L’artwork per il 50esimo anniversario di Metrobolist è stato creato da Mike Weller, il quale era dietro anche la storica e controversa “cover del vestito” che la Mercury Records si è rifiutata di pubblicare (la prima versione americana presenta alcuni degli elementi originali designati per Metrobolist). La copertina apribile presenta anche molte immagini del famigerato vestito di Mr Fish scattate ad Haddon Hall, su cui alla fine si basa la cover dell’album The Man Who Sold The World, uscito fuori dagli Stati Uniti nella primavera del 1971.

David aveva espresso personalmente il concept dietro a Metrobolist e la sua idea riguardo la copertina da produrre e ora, grazie a quest’uscita, si può finalmente vedere più da vicino il concept originale. Nel 2000, Bowie si è espresso sulla copertina "Mick Weller ha ideato questa specie di cartone animato sovversivo e ci ha messo dentro alcuni elementi biografici. L’edificio sullo sfondo del cartone animato è infatti l’ospedale dove il mio fratellastro era stato internato. Per questo motivo è per me un elemento con una forte rilevanza personale.”

Metrobolis tracklisting

The Width of a Circle

All the Madmen

Black Country Rock

After All

Running Gun Blues

Saviour Machine

She Shook Me Cold

The Man Who Sold the World

The Supermen


Bowie, remix per The Man Who Sold The World