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  07 luglio 2021

Clash, il basso distrutto sulla copertina di London Calling in un museo

Diventerà un pezzo da museo il basso distrutto da Paul Simonon nello scatto sulla copertina di London Calling dei Clash

Il basso distrutto da Paul Simonon nell'iconica foto diventata la copertina di "London Calling" dei Clash diventerà un pezzo di museo e sarà esposto a Londra dalla fine del mese.

Un pezzo da museo

L'immagine di Paul Simonon dei Clash che, chinato sul palco, distrugge il suo basso è diventata una delle più iconiche della storia del rock. Un frammento nello spazio e nel tempo immortalato dalla fotografa Pennie Smith e poi finito sulla copertina di London Calling, uno degli album più famosi della band e un disco che ha definito una generazione.

Ora, proprio il basso mandato in frantumi dal bassista dei Clash, diventerà un pezzo da museo (anzi tre) e sarà esposto permanentemente al Museum Of London.

Dopo aver fatto parte di una mostra dedicata all'album per alcuni mesi lo scorso anno durante il lockdown, infatti, il basso che Simonon distrusse in tre parti durante uno show dei Clash in America, potrà ora essere visto da più persone.

Il Museum Of London, museo che raccoglie una serie di oggetti che aiutano a raccontare la storia della capitale britannica dal 1950 ad oggi, ha annunciato che lo strumento protagonista di una delle cover punk più celebri di sempore sarà esposto in modo permanente a partire dal 23 luglio tra mosaici antichissimi e dipinti religiosi.



Clash, il basso distrutto sulla copertina di London Calling in un museo

Una foto iconica

L'immagine di Paul Simonon venne scattata dalla fotografa Pennie Smith al Palladium di New York nel settembre del 1979.

Il bassista dei Clash impugnava uno dei suoi strumenti preferiti un Fender Jazz Precision Pressure degli anni '70, diverso rispetto a quelli all'ultimo grido che la nota azienda produttrice di strumenti gli metteva a disposizione.

Un basso più vecchio e pesante ma che suonava come nessun altro, certo più difficile da rompere, cosa che Simonon arrivò a fare solo perché esasperato dalla situazione.

Abituati ad una folla rumorosa e caotica, i Clash si trovarono a dover salire sul palco del Palladium di New York davanti ad un pubblico completamente seduto. La dinamica era ben diversa dal solito e ogni volta che la band cercava di coinvolgere i fan incitandoli e facendoli alzare, la sicurezza rimetteva tutti al loro posto.

Una situazione che non fece altro che innervosire Simonon, abituato a ben altro pubblico, che per l'esasperazione iniziò a distruggere il suo basso.

In quel momento Pennie Smith fece partire 'il grilletto' e quasi senza pensarci, senza idea di quello che stava per accadere, scattò la foto.

L'immagine fu poi scelta da Joe Strummer come copertina di "London Calling" del 1979, un album seminale per il punk rock e uno dei dischi più famosi di tutti i tempi.

Simonon, che in bianco e nero distruggeva il suo Fender, contornato dal font colorato che riprendeva il primo, omonimo album di Elvis diventò così un'icona non solo musicale ma anche di immagine, consegnando quel frangente di frustrazione alla storia, per sempre.