08 agosto 2023

Corey Taylor: "Gli artisti non sono trattati come persone"

Il cantante degli Slipknot commenta l'usanza, sempre più frequente, di lanciare oggetti sul palco durante i concerti

Corey Taylor, che il prossimo mese pubblicherà il nuovo album solista "CMF2", ha voluto dire la sua su una tendenza sempre più fastidiosa.

Sembra non passare un giorno, infatti, che lo show di qualche artista - indipendentemente dal genere musicale proposto - venga interrotto da lancio di oggetti, invasioni di palco e altre intromissioni da parte del pubblico.

Il caso isolato del fan che cerca di raggiungere il proprio beniamino per un abbraccio o un momento di protagonismo c'è sempre stato, senza essere necessariamente un reale problema. Stesso discorso vale per alcune invasioni di palco pacifiche e divertite, spesso alimentate e caldeggiate dallo stesso artista.

La cosa sembra aver preso una piega decisamente diversa in epoca recente dove, per il meme, per il momento social, la spettacolarizzazione o il semplice desiderio di essere notato in qualsiasi modo, gli artisti vengono presi di mira in maniera ottusa.

Il motivo, secondo la voce di Slipknot e Stone Sour, è una svalutazione vera e propria del ruolo dell'artista.


"Gli artisti non sono più persone"

Negli ultimi mesi le cronache sono state sommerse da casi di artisti che, al di là del genere musicale proposto, sono stati presi di mira da alcuni spettatori in modo più o meno molesto.

Dando un occhio agli artisti pop, c'è solo l'imbarazzo della scelta: Harry Styles è stato quasi colpito da un oggetto lanciato sul palco, Bebe Rexha da uno smartphone, così come Drake, Lil Nas X da un sex toy, Ava Max è stata aggredita da uno spettatore durante un' invasione di palco, Pink si è vista recapitare, nel bel mezzo dello show, le ceneri di una donna defunta e Cardi B, pochi giorni fa, ha lanciato il microfono contro uno spettatore colpevole di averle scagliato contro un drink.

Una situazione francamente fuori controllo che, secondo Corey Taylor, ha a che fare con la svalutazione del ruolo dell'artista e dell'estrema oggettificazione causata dai social media.

"Credo sia ridicolo", ha detto a Loudwire. "Questo è uno dei problemi con i social media. Gli artisti non sono più considerati come delle persone. Anche se, in realtà, è sempre stato così ma, almeno, prima venivano ancora valutati come esseri in carne ossa. Qualcosa da cui essere ossessionati ma, comunque, delle persone. Ora, a causa della sensazione di essere sempre più distaccati dall'esperienza umana, potresti anche essere un distributore di bibite o una cabina del telefono. Sei solo un oggetto ed è così che ti tratteranno".


I motivi del problema

Ma quali sono i motivi di questo problema?

Secondo Corey Taylor questo pericoloso comportamento è frutto di un egocentrismo completamente alienato da parte di alcuni spettatori: "Il fatto che la gente non capisca quanto sia pericoloso fare gesti del genere, quanto sia tremendamente maleducato trattare in quel modo le persone, quanto sia assolutamente incredibile pensare di essere così speciali da considerare lo show solo per se stessi, senza tenere conto di tutti gli altri intorno, è disgustoso".

Un altro problema, ha detto il musicista americano a Loudwire, è proprio l'evitare di affrontare di petto il problema, soffermandosi solo a giudicare senza ricercare le motivazioni di questi gesti: "Tutti vogliono solo parlare di quanto sia sbagliato ma nessuno vuole parlare del perché. Questo succede perché nessuno guarda più l'altro come un essere umano. Non si guarda più all'artista in quel modo e lo stesso fanno le persone tra di loro. Fino a quando non riporteremo l'elemento umano non ci saranno limiti. Di questo si tratta, di limiti infranti. Ora le persone vedono che possono essere ignorate e cercheranno di ottenere una reazione per poter avere qualcosa su cui poter twittare. E' solo un gigante buco nero che risucchia tutto. Credo sia stupido".


Corey Taylor: "Gli artisti non sono trattati come persone"

CMF2, il nuovo album solista di Corey Taylor

Corey Taylor ha annunciato l'uscita del nuovo album solista "CMF2". Il disco uscirà il prossimo 15 settembre ed arriva a distanza di 3 anni dal precedente "CMFT" con il singolo 'Beyond' come biglietto da visita, al quale si è aggiunto il secondo estratto 'Post Traumatic Blues'.

“CMF2” segue il debutto solista di Taylor del 2020, “CMFT”, contenente i singoli "Black Eyes Blue", entrato al primo posto della classifica mainstream rock di Billboard, e il brano "CMFT Must Be Stopped" (feat. Tech N9ne e Kid Bookie). L'LP ha raggiunto il 6° posto della classifica Top Rock Albums di Billboard negli Stati Uniti.

“CMF2” è il primo album di Taylor per BMG e il primo per la sua etichetta, Decibel Cooper Recordings.

"Il mio primo album da solista era un po' il mio punto di partenza. Questo disco è più che altro la direzione che stiamo prendendo", ha detto Corey Taylor a proposito del nuovo album. “CMF2” - in cui Taylor canta e suona la chitarra solista e ritmica, il pianoforte e il mandolino - racchiude l'energia, la sperimentazione e la schiettezza che hanno definito una carriera che lo ha visto vendere più di dodici milioni di album con la sua band vincitrice di un Grammy, gli Slipknot, e diversi milioni con gli Stone Sour".

Jay Ruston (Anthrax, Steel Panther, Amon Amarth), che ha prodotto l'LP “Hydrograd” del 2017 degli Stone Sour e “CMFT”, torna per il secondo full-length di Taylor. "Insieme abbiamo grandi idee, grande energia e siamo veloci nel provare tutto", dice Taylor a proposito del suo collaboratore in studio. "Non abbiamo paura di dirci a vicenda se è una buona o cattiva idea; abbiamo questo tipo di fiducia reciproca".


CMF2 Album Tracklist

1. The Box

2. Post Traumatic Blues

3. Talk Sick

4. Breath Of Fresh Smoke

5. Beyond

6. We Are The Rest

7. Midnight

8. Starmate

9. Sorry Me

10. Punchline

11. Someday I’ll Change Your Mind

12. All I Want Is Hate

13. Dead Flies

La CMFT band è:

Corey Taylor (voce/chitarra)

Zach Throne (chitarra solista/ritmica)

Dustin Robert (batteria)

Christian Martucci (chitarra ritmica/solista)

Eliot Lorango (basso)