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  15 gennaio 2021

COVID, secondo uno studio live club non sono pericolosi

Un nuovo studio che arriva dalla Germania dimostra che i live club non sarebbero posti pericolosi per la diffusione del COVID

Stando ai risultati di una ricerca fatta in Germania, il rischio di diffusione di COVID - 19 all'interno dei locali per la musica dal vivo, i live club tanto colpiti dalla pandemia, sarebbe davvero minimo rispetto ad altri ambienti ritenuti pericolosi per l'aumentare del contagio da coronavirus.

Con il nuovo DPCM alle porte il tema delle restrizioni causate dalle pandemia da coronavirus è sempre attuale, così come l'assenza di musica dal vivo che nell'ultimo anno ha gettato apprensione sui lavoratori dello spettacolo e sui tanti appassionati di musica che sono stati privati dei concerti da ormai quasi 12 mesi.


Lo  studio alla Konzerthaus di Dortmund

Lo studio, che dimostrerebbe la scarsa pericolosità dei live club in termini di diffusione del virus tra i presenti, è stato realizzato in Germania nel mese di novembre. Condotto dal Fraunhofer Heinrich Hertz Institute, istituto berlinese che si occupa di comunicazione e media, con il supporto della Germany's Federal Environment Agency, lo studio è stato effettuato all'interno della Konzerthaus di Dortmund.

Gli scienziati si sono serviti di alcuni manichini ad altissima tecnologia per simulare la respirazione umana e il diffondersi delle particelle volatili all'interno di un luogo al chiuso come il live club da 1500 posti della città tedesca.

A cosa serve la ricerca?

Lo scopo della ricerca condotta dal Fraunhofer Heinrich Hertz Institute alla Konzerthaus di Dortmund è quello di dimostrare che - prendendo tutte le precauzioni e rispettando le regole - i locali di musica dal vivo sarebbero tra i posti meno pericolosi per il diffondersi del coronavirus.

Gli scienziati hanno misurato nell'arco di tre giorni distinti la trasmissione per via aerea del virus arrivando alla conclusione che il rischio di infettare un'altra persona è praticamente nullo.

Se si considera un locale che abbia un sufficiente ricircolo di aria fresca e che sia frequentato esclusivamente da spettatori con la mascherina,  la trasmissione aerea del virus è da escludere quasi completamente.

I politici hanno bisogno di essere supportati da basi scientifiche

Parlando con la rivista IQ Magazine, il direttore della Konzerthaus di Dortmund, il Dr.Raphael Von Hoensbroech, ha voluto ribadire il concetto per il quale i teatri e le sale da concerto che così duramente sono state colpite dalle chiusure imposte dalla pandemia, non sarebbero un luogo di infezione.

"Gli ultimi mesi hanno mostrato che i politici hanno bisogno di aver bisogno di basi scientifiche per fare le loro decisioni - ha detto Von Hoensbroech - con il nostro studio vogliamo assicurarci che le sale concerto e i teatri possano ospitare nuovamente un sufficiente numero di spettatori alla loro riapertura".

Lo studio, per quanto fatto specificamente sulla Konzerthaus, sarebbe adattabile anche ad altri locali di grandezza simile, anche se si consiglia sempre che ci sia un numero ridotto di spettatori rispetto alla capienza effettiva della venue.


COVID, secondo uno studio live club non sono pericolosi