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  25 novembre 2020

Eddie Van Halen, il ricordo di Corey Taylor

Corey Taylor ha parlato a lungo di Eddie Van Halen e dell'influenza avuto dal chitarrista su di lui e su tutta la scena rock moderna

A quasi due mesi dalla sua scomparsa, Eddie Van Halen fa ancora parlare tanto la comunità rock mondiale. Un ricordo, quello del chitarrista scomparso il 6 ottobre, che non accenna a volersi fermare e che coinvolge tutti, ma proprio tutti, gli artisti e gli appassionati di rock uniti nel considerarlo come uno dei più grandi innovatori della chitarra di sempre. 

Ultimo in ordine di  tempo è stato Corey Taylor che ha ricordato il chitarrista di origini olandesi intervenendo nel podcast del wrestler e rocker Chris Jericho.


Eddie ha influenzato 40 anni di musica

Parlando a Talk Is Jericho, podcast creato dal wrestler AEW e cantante dei Fozzy Chris Jericho, il leader degli Slipknot ha raccontato della triste coincidenza temporale per cui la notizia della morte di Eddie Van Halen gli è arrivata proprio mentre si apprestava a festeggiare il primo anniversario di matrimonio con la moglie Alicia Dove: " La cosa triste della sua scomparsa - ha detto Corey Taylor - è che è avvenuta esattamente il giorno del mio anniversario. Io e Alicia ci stavamo mettendo in tiro preparandoci a festeggiare quando è arrivata la notizia all'improvviso. Ho iniziato a ricevere telefonate da ogni parte e mi sono subito messo in contatto con tutti quelli che sapevo essere amici di Eddie perché io, personalmente, non ho mai avuto modo di incontarlo. Ma ovviamente la sua musica ha colpito tutti noi".

"Eddie era incredibile - continua Taylor - per l'influenza che ha avuto, non solo sui virtuosi moderni della chitarra ma sulle band rock anni '80 e '90. Ha influenzato 40 anni di abilità musicale, nominami un'altra persona, ancora in vita, che ha avuto quel tipo di impatto."

Tutti amavano Eddie

La morte di Van Halen ha colpito davvero tutti e la risposta commovente data da tutti i fan e i musicisti sparsi per il mondo è qualcosa che ha emozionato molto l'autore di "CMFT": " Sono sicuro che già molti abbiano espresso la loro ammirazione mentre era in vita, ma vedere tutta quella gente, indipendentemente dal genere musicale, rendergli omaggio è stato pazzesco. Tutti, da Tom Morello a John Mayer, tutti hanno una storia su Eddie Van Halen. Quello che ha detto Pete Townshend mi ha fatto impazzire. Ha detto che era un musicista pazzesco e non solo, anche una grande persona, uno che avrebbe visto bene a fare il Presidente. Voglio dire, una roba del genere detta da Pete Townshend? E' un livello di rispetto totalmente folle!"

"So che gli ultimi anni sono stati difficili per lui - continua Taylor - un periodo molto triste, so certe storie alle quali non voglio nemmeno pensare. Ma amo il fatto che così tante persone si siano esposte e gli abbiano reso omaggio mostrando il loro amore".

La grandezza dei Van Halen

A proposito dell'unicità dei Van Halen, Taylor ha voluto ricordare come la band abbia fatto da apripista a molti altri artisti e quanto sia rispettata da tutti, anche da chi non li ama: "I Van Halen erano davvero diversi dagli altri e, allo stesso tempo, sono stati la matrice che ha generato milioni di band. Tutte le band che conosco, anche quelle che non amano la musica dei Van Halen, ne rispettano l'abilità, l'essere diversi, la complessità che riescono a creare. Per suonare le canzoni dei Van Halen devi essere davvero un ottimo musicista, non sono cose che puoi fare alla buona. Io non sono in grado di suonarli, ci vado vicino, inizio il riff e poi continuo canticchiando con la bocca".

Ma i Van Halen, secondo la voce degli Slipknot, erano tecnica ma anche tanto divertimento, un divertimento genuino che ha dato il via in modo non replicabile a tutta l'estetica delle rock band anni '80: "Per me i Van Halen sono stati la prima band a portare nei live un'atmosfera da party. Ricordo di aver visto i video del tour di 1984 e sembrava essere così folle e divertente che volevi essere lì. Poi tutte le band degli anni '80 hanno provato a imitarli ma non sembrava mai così genuino. Sembrava divertente, sì, ma mai così genuino e pericoloso, in un senso buono. Guardando a Mean Street e Panama c'era qualcosa che creava un'atmosfera totalmente da party, qualcosaa che dava l'impressione che a far festa con loro saresti di sicuro finito a sballarti, ubriacarti o andare a letto".



Eddie Van  Halen, il ricordo di Corey Taylor