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  03 novembre 2020

Eddie Vedder: "Non ho ancora superato la morte di Chris Cornell"

Il cantante dei Pearl Jam ha parlato per la prima volta della morte dell'amico Chris Cornell durante un'interivsta con Howard Stern

Eddie Vedder ha partecipato per la prima volta al The Howard Stern Show, il programma su Sirius XM della leggenda della radiofonia americana Howard Stern. Durante il suo intervento durato quasi quattro ore, il leader dei Pearl Jam ha anche deciso di parlare, dopo tre anni, della morte del suo grande amico Chris Cornell.

Un'amicizia, quella tra Vedder e Cornell, nata agli esordi della loro carriera da musicisti che li avrebbe portati a diventare due punti di riferimento per la scena rock mondiale e ad unire anche le forze, ad esempio in 'Hunger Strike' per l'unico, omonimo album dei Temple Of The Dog esattamente 30 anni fa.

Ora, dopo aver accennato alla vicenda solo in alcuni frangenti dal palco e comunque mai dettagliatamente, Vedder ha deciso di aprirsi con Howard Stern e parlare dell'impatto che il suicidio del cantante di Soundgarden e Audioslave ha avuto su di lui. Una tragedia, quella della scomparsa del suo amico, che non il frontman dei Pearl Jam non è ancora riuscito a processare e che è arrivata poco dopo un'altra dramma familiare.


Migliorerà con il tempo

Quando ha ricevuto la notizia della morte di Cornell, infatti, Vedder si trovava già ad affrontare la morte di suo fratello minore, anche lui che faceva di nome Chris, morto dopo un incidente avvenuto durante un' arrampicata. 

"La cosa mi ha colpito davvero forte e davvero non sapevo se già sarei riuscito ad uscire da quello, e mi fa male pensare a cosa le mie figlie hanno dovuto vedere. Non nascondevo niente, ero in un luogo molto scuro".

"In qualche modo mi sono trovato a negare la cosa, sentivo di non avere altra scelta - ha detto Vedder del suo modo di affrontare il lutto di Cornell - ero semplicemente terrorizzato da dove sarei potuto finire se avessi permesso a me stesso di provare le sensazioni che avevo bisogno di provare o ciò che istintivamente avrei voluto sentire o di diventare così triste".

"Negli ultimi 10 anni non ci eravamo visti molto - continua Vedder - forse quattro o cinque volte e di solito ai concerti o in situazioni del genere e proprio per questo non ho fatto ancora pace con la cosa. Migliorerà con il passare del tempo".

Il ricordo di Chris

Il frontman dei Pearl Jam passa poi a ricordare i suoi momenti con Chris Cornell, le avventure passate insieme non come musicisti ma come amici: "Eravamo molto vicini e non solo perché eravamo musicisti. Passavo più tempo fuori dalla band con lui che con i miei altri compagni nei Pearl Jam e a Seattle non conoscevo molte persone. Ci buttavamo insieme in folli e avventurose escursioni, andavamo in mountain bike, o inseguivamo i cani nella pioggia mentre sorseggiavamo birra di merda. Era bello".

Un' amicizia, quella tra Vedder e Cornell, lontana dai riflettori e da qualsiasi lustrino da showbiz, qualcosa di sincero come non sempre si vede nell'ambiente musicale: "Non aveva niente a che fare con il frequentare altri personaggi del mondo musicale o far parte di una specie di vita in stile Los Angeles. Era solo cool, come a dire: questo è ciò che fa una 'vera rockstar'? Semplicemente corre dietro i cani nella pioggia con il suo amico e una confezione da 12 di Schmidt il sabato sera?".

Di seguito il passaggio dell'intervista in cui Eddie Vedder parla di Chris Cornell






Eddie Vedder: "Non ho ancora superato la morte di Chris Cornell"