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  09 febbraio 2021

Elton John e l'hot dog sul palco

Sir Elton John ha raccontato delle prime esperienze in giro per l'Europa e di quella volta che sul palco arrivò un hot dog

Elton John, una delle star più famose del mondo, ha raccontato delle sue esperienze complicate agli esordi della sua carriera da musicista che, tra le altre cose, includono anche folla infastidita e lancio di 'oggetti' sul palco.

Un battesimo del fuoco

Non sempre una star, per quanto oggi amata a livello universale, può vantare tra le proprie esperienze solo ed esclusivamente manifestazioni di consenso. In un certo periodo della propria carriera ogni artista può trovarsi davanti un pubblico difficile e spesso, anzi, la bravura di un'artista si vede proprio quando riesce a vincere la folla.

Intervistato dal The Guardian Elton John - tra le più grandi star del pianeta - ha voluto raccontare la propria esperienza di quando, a metà degli anni '60, iniziava a muovere i primi passi nel mondo della musica come tastierista dei Bluesology, prima di intraprendere la carriera solista: "Era il 1966 e andai ad Amburgo, suonavo la tastiera nei Bluesology ed eravamo la resident band al Top Ten Club, dove si erano fatti le ossa i Beatles - racconta Sir Elton - Per noi è stato un battesimo del fuoco. Suonavamo sulla Reeperbahn per cinque ore a notte tra bordelli e spettacoli sexy, davanti ad un pubblico che non era evidentemente lì per noi. Ma alla fine è stato fantastico ugualmente, non avevamo altra scelta se non migliorare come band".

Il lancio sul palco

In Germania, di sicuro, Elton John si è fatto le ossa ma un conto è suonare le tastiere nelle retrovie di una band, un conto è metterci la faccia, esporsi e andare muso a muso con il pubblico. Proprio questo è ciò che avvenne una volta che Sir Elton iniziò a viaggiare da solo, un tour che lo portò a suonare anche in Francia, come supporter di Sergio Mendes.

Ora, il pubblico di Sergio Mendes non è proprio quello che uno si aspetterebbe caldo, almeno in senso negativo, e del resto come potrebbe esserlo qualcuna che ascolta la bossa nova del cantautore brasiliano, quello della celebre 'Mas Que Nada' per intenderci.

Invece fu proprio qualcuno da quella platea a mostrare tutto il proprio disappunto per la musica del pianista inglese: "Quella di Amburgo - sottolinea Elton - è stata però sicuramente un'esperienza migliore del mio debutto sul continente alcuni anni dopo. Qualcuno ebbe la geniale idea di mettermi come supporter di Sergio Mendes a Parigi e uno dei presenti fu talmente infastidito che la sua serata di bossa nova venisse interrotta dalla tensione di 'Your Song' da lanciarmi contro il suo hot dog. Chiaramente era tutta in salita ma continuai ad andare in tour in Europa e con il tempo mi sono costruito una platea estremamente fedele".

Supportare i giovani

Nonostante i suoi quasi 74 anni, Elton John è un grande sostenitore dei giovani artisti, basti pensare che ha usato la sua notorietà per sponsorizzare artisti come Greta Van Fleet e Sam Fender. La sua dedizione verso i giovani, però, è alimentata tanto anche dalla sua enorme passione per i dischi che Sir Elton colleziona in maniera maniacale cercandoli in tutti i negozi di dischi, inclusi quelli della amata/odiata Amburgo: "Dopo cinquant'anni sono ancora qua che, come allora, passo ogni settimana delle ore a cercare le nuove uscite, comprare nuovi album e ascoltare canzoni nuove online".

Supportare i giovani per Elton Jon è praticamente una missione: "In quanto artista di successo - conclude la superstar britannica - una delle mie ragioni d'esistere è promuovere gli artisti più giovani ed essere al loro fianco. Sono in una posizione incredibilmente privilegiata e mi sembra giusto usarla per aiutare gli artisti esordienti. Non è una questione di beneficenza: la cosa che amo di più della musica è l'energia e l'eccitazione che un nuovo artista riesce ad esprimere quando è su un palco. Trovo che sia una grande ispirazione ed è qualcosa che riesci a trovare negli artisti più giovani".


Elton John e l'hot dog sul palco