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  01 febbraio 2021

Evan Rachel Wood:"Marilyn Manson ha abusato di me"

L'attrice Evan Rachel Wood, ex di Manson, ha ufficialmente fatto il nome dell'artista accusandolo di abusi e dando il via a numerose testimonianze contro la rockstar

Con una storia sul suo account Instagram l'attrice Evan Rachel Wood ha fatto per la prima volta ufficialmente il nome di Marilyn Manson accusandolo di aver abusato di lei per anni e dando il via a numerose testimonianze provenienti da diverse donne che in diversi momenti sono state vittime di relazioni tossiche con la rockstar.

Nel corso degli anni Evan Rachel Wood, attrice resa famosa per il suo ruolo di Dolores Abernathy nella serie tv "Westworld", ha spesso parlato di una relazione malata, e violenta, rivelando in un'intervista del 2016 di essere stata violentata da un personaggio famoso e di soffrire ancora per la cosa.


"Marilyn Manson ha abusato di me"

Il nome, non era mai stato rivelato pubblicamente prima di oggi quando la Wood ha pubblicato nel suo account Instagram una nota in cui accusa pubblicamente Marilyn Manson che, comunque, era stato già individuato in passato da molti media come il responsabile degli abusi dopo aver tracciato il suo profilo in base agli indizi dati dall'attrice che è stata la compagna della rockstar tra il 2006 e il 2010.

Nella nota l'attrice di Westworld decide, dopo anni, di fare per la prima volta nomi e cognomi esordendo nel modo più chiaro possibile:


"Il nome della persona che ha abusato di me è Brian Warner, meglio noto al mondo come Marilyn Manson.
Ha iniziato ad adescarmi quando ero ancora un teenager e ha abusato di me in modo orrendo per anni.
Mi ha fatto il lavaggio del cervello, sono stata manipolata e sottomessa.
Ho smesso di vivere nella paura di ritorsioni, diffamazioni o minacce.
Sono qui per portare alla luce questa persona pericolosa e avvertire tutti prima che rovini altre vite.
Sono accanto alle tante vittime che da ora in poi non saranno più costrette a tacere".




I sospetti su Manson

In passato più di una volta la Wood aveva negato che il protagonista della relazione tossica fosse Manson ma alcuni indizi hanno portato subito a puntare l'indice contro la rockstar come quando l'attrice, nel 2019, pubblicò le foto di un servizio fotografico scrivendo che in quel giorno era distrutta da una relazione malata che, risalendo gli scatti al 2010, coincideva con la linea temporale in cui i due erano fidanzati.

Quando nel 2018 Evan Rachel Wood testimoniò davanti alla Commissione degli USA parlò delle violenze e degli abusi subiti durante la relazione sottolineando come sebbene si trattasse di esperienze relativa ad una decina di anni prima: "Combatto ancora con le conseguenze. La mia attuale relazione ne soffre, la mia salute mentale soffre, il mio partner soffre e così la mia salute fisica".

Negli ultimi mesi i rappresentanti di Manson hanno bocciato le voci emerse in rete come dei 'rumours' da non prendere in considerazione, rifiutandosi di rispondere alle domande fatte da un giornalista di Metal Hammer e interrompendo l'intervista.

"Evan Rachel Wood è uscita con molte persone in quegli anni in cui frequentava Marilyn Manson - aveva fatto sapere il suo portavoce - ci sono altri nomi che si possono trovare con una ricerca su internet. In molti altri articoli la stessa parla della sua relazione con Manson in maniera positiva".

Dal canto suo la rockstar in passato non aveva proprio fatto il suo gioco dichiarando in un'intervista concessa a Spin nel 2009 di sognare spesso di distruggere il cranio della Wood con un martello e che la canzone 'I Want To Kill You Like They Do in the Movies' era ispirata proprio a lei.




Le altre testimonianze contro Manson

Le pesantissime accuse di Evan Rachel Wood nei confronti di Manson, però, non sono le uniche nei confronti della rockstar e dopo il vaso scoperchiato dall'attrice molte le altre testimonianze si sono aggiunte e sono state prontamente condivise dalla stessa Wood.

Ashley Walters, ad esempio, racconta di quando Manson l'avrebbe contattata nel 2010 per collaborare ad un servizio fotografico per poi chiederle, dopo sei mesi, di diventare la sua assistente personale. Quello che sembrava un sogno, però, si sarebbe rivelato in un incubo per la donna che, racconta, fu considerata come una 'sua proprietà'. Un comportamento che, secondo la Walters, Manson applicava a tutte le persone vicine manipolandole psicologicamente e creando una realtà parallela in cui tutta la sua cerchia era coinvolta.

A lei si sono unite anche altre donne, come Ashley Lindsay Morgan che racconta di come le cose si mettessero male non appena si cercava di venire meno alle sue regole. Abusi, violenza psicologica e violenza fisica erano all'ordine del giorno, secondo la donna, con assalti fisici e verbali e vere e proprie torture che implicavano anche la privazione del sonno.

Non solo vittime dirette, però, tra le storie riportate dalla Wood ma anche una testimonianza che arriva da un uomo, Dan Cleary che per Manson ha fatto il tecnico delle chitarre prima e l'assistente personale poi e che ora si occupa di fare il roadie per Dave Navarro e per i Jane's Addiction.

Cleary parla della vita in tour con Manson ricordando di quando Evan era sempre con loro e di come, in un anno, fosse stata totalmente plagiata diventando una persona diversa. In altri tweet Cleary racconta di un'altra ragazza di Manson, Lindsay - immaginiamo la Morgan di cui sopra -  e di come fosse stata abusata con comportamenti violenti per almeno due anni in cui la vedeva costantemente in lacrime dopo le umiliazioni subite dalla rockstar.

"Quelli di noi che non hanno parlato - conclude Cleary - è perché nella musica se non tieni la bocca chiusa è difficile trovare lavoro. So che che i suoi fan saranno arrabbiati e non mi crederanno, lo capisco, mi dispiace per loro ma è tutto vero".




Evan Rachel Wood:"Marilyn Manson ha abusato di me"