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  05 maggio 2021

Evanescence, Amy Lee e la storia di Bring Me To Life

Amy Lee ha raccontato la storia dietro 'Bring Me To Life', il brano più famoso degli Evanescence

La cantante degli Evanescence Amy Lee ha raccontato in una recente intervista l'ispirazione dietro i versi di 'Bring Me To Life', super hit della band americana pubblicata come primo singolo dall'album di debutto "Fallen" del 2003.

La storia di Bring Me To Life

'Bring Me To Life' è senza ombra di dubbio la canzone più famosa degli Evanescence, quella che a dato alla band di Amy Lee il successo planetario e che ancora oggi è considerata la canzone che non può mancare nella scaletta di ogni concerto. 

Ma per chi è stata scritta Bring Me To Life? Amy Lee ha raccontato la storia di Bring Me To Life in una recente intervista con il giornale tedesco Sonic Seducer parlando dell'ispirazione dietro i versi della super hit del 2003.

La canzone, infatti, è stata scritta da Amy Lee per il suo attuale marito, Josh Hartzler: "Ricordo il motivo per cui ho scritto 'Bring Me To Life', questo perché l'ho scritta sul mio attuale marito prima che ci sposassimo - spiega la cantante degli Evanescence - C'è stato un momento in cui stavo attraversando un periodo difficile a causa di una relazione complicata e il mio attuale marito, Josh, all'epoca era solo un amico, una persona che a stento conoscevo".

"Era la terza o forse quarta volta che ci vedevamo, continua Amy Lee, e siamo andati a prendere un posto al ristorante mentre i nostri amici parcheggiavano. Ci siamo seduti l'uno di fronte all'altro e ad un certo punto mi chiede se sono felice. Mi ha preso così alla sprovvista da avermi trafitto il cuore perché ero convinta di star fingendo benissimo. E' riuscito a guardarmi dentro e la cosa mi ha colpito ed è da lì che è venuto fuori il primo verso della canzone 'How can you see into my eyes like open doors'. Mi ha fatto davvero capire il senso di ambizione che dovevo avere per arrivare a stare meglio".

"In un certo senso è stato lui a mettermi sulla strada giusta - conclude Amy Lee - ed è fantastico che ne sia uscita questa canzone, la prima canzone che ci ha fatto esplodere e ci ha fatto arrivare alle orecchie di tutti, perché parla di qualcosa di così personale che stavo iniziando a comprendere della mia vita".


Evanescence, Amy Lee e la storia di Bring Me  To Life

Quando i discografici volevano far fuori Amy Lee

Parlando dell'ultimo album degli Evanescence "The Bitter Truth", pochi mesi fa Amy Lee ha rivelato in un'intervista a Metro di  quando ai tempi di "Fallen" i discografici pensarono di farla fuori dalla band prima ancora che 'Bring Me To Life' diventasse una hit, valutando l'ipotesi di stravolgere completamente la line up degli Evanescence preoccupati della scarsa credibilità che poteva avere una cantante donna nei confronti degli uomini fan del rock

Parlando di 'Bring Me To Life' e di come il coinvolgimento sul singolo del cantante Paul McCoy sia stato il tentativo dell'etichetta di utilizzare un uomo per rendere credibile la band agli occhi dei fan maschi della musica rock, Amy Lee ha detto: "Non importa che tu sia donna o uomo ma la mia battaglia personale, nello specifico, aveva a che fare proprio con il fatto di essere una donna. Qualsiasi cosa che ci rendesse unici o ci distinguesse dalla norma, per me sembrava una cosa positiva, non un ostacolo. Ma iniziando a comprendere che per le persone intorno a noi invece era un ostacolo a cui porre rimedio mi spaventava e rendeva frustrato. Non era ciò che volevo".

Per cambiare questa situazione, racconta la cantante, si arrivò a pensare addirittura di stravolgere tutta la line up della band: "Il fatto che siamo riusciti a risolvere solamente con l'ospitata in una canzone è stato fantastico, perché non era quella la richiesta originale. Volevano cambiare completamente la band quindi, alla fine, l'ho vissuta come una vittoria. Per noi si è trattato di un grande compromesso ma è il più grande che abbia mai dovuto fare. Dopo di quello ho sentito di essermi guadagnata il diritto di reagire e l'ho sempre fatto".

Dopo quell'episodio gli Evanescence hanno pubblicato il primo album "Fallen" che, grazie a singoli come 'My Immortal', 'Going Under' e, appunto, 'Bring Me To Life', è riuscito a vendere più di 17 milioni di copie in tutto il mondo.