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  06 aprile 2021

Foo Fighters, Dave Grohl pubblica il suo primo libro

Si chiama "Dave Grohl: The Storyteller" il primo libro del frontman dei Foo Fighters

Dave Grohl ha annunciato l'arrivo di "Dave Grohl: The Storyteller", il suo primo libro in uscita nell'autunno 2021, naturale sviluppo dell'account Instagram @davestruestories in cui il frontman dei Foo Fighters ha cominciato a raccontare alcune storie incredibili vissute nel corso della sua vita. Con un post proprio sul suo account, il musicista ex Nirvana ha voluto annunciare la prima raccolta di tutte le sue storie, dalla sua adolescenza a Washington D.C. ai giorni nostri, un'operazione quasi terapeutica che lo aiutato a fare il punto sulla sua vita.


"Dave Grohl: The Storyteller"

Non poteva scegliere titolo migliore per il suo primo libro il frontman dei Foo Fighters, "Dave Grohl: The Storyteller", il cantastorie, sottotitolo 'Storie di vita e musica'. Chiunque abbia avuto modo di ascoltare Dave Grohl giù da un palco sa quanto sia un cantastorie fantastico, uno che potrebbe parlare per ore senza mai risultare noioso. E di storie da raccontare, big Dave, ne ha in grandi quantità e sono tutte davvero incredibili come quelle sugli scambi di e-mail con David Bowie o quella del portafoglio perso e ritrovato dopo vent'anni già pubblicate su @davestruestories, l'account Instagram utilizzato dal musicista americano nei mesi scorsi per iniziare a mettere nero su bianco i suoi racconti.

Ora l'ex batterista dei Nirvana promette di condividere con i propri fan molte altre storie di vita e musica nel suo primo libro in uscita in tutto il mondo nell'ottobre del 2021. Il tutto fatto, come sempre, home made come già lasciato intuire alcune ore fa con un post in cui mostrava tonnellate di fogli scritti a mano con la caption 'Non cancellate mai, registrate sempre'.

Proprio grazie ad un registratore il cantante dei Foo Fighters ha voluto raccogliere i propri racconti attraverso la sua viva voce, una serie di storie che attraversano tutta la sua vita: "Da quando crescevo nei sobborghi di Washington D.C. fino ai primi tour a 18 anni e tutta la musica che è venuta dopo".

Una collezione di storie di vita vissuta a tutto volume trascritta nel solito stile DIY, senza raccontarsi a qualcuno se non al suo registratore: "Ho giocato con l'idea di farlo da anni - ha scritto Grohl al termine di una lunga nota pubblicata sul profilo - e mi sono state date anche alcune opportunità (E' un gioco da ragazzi, fai un'intervista di quattro ore, trova qualcuno che trascriva tutto, metti la faccia in copertina e voilà) ma ho voluto fare le cose come al solito, a mano. La gioia che ho provato nel mettere in ordine questi racconti non è molto diverso da riascoltare una canzone che ho registrato e che non vedo l'ora di far ascoltare al mondo o leggere una vecchissima nota su un quadernetto macchiato o ascoltare la mia voce che rimbalza tra i poster dei Kiss nella mia cameretta da ragazzino".

"Dave Grohl - The Storyteller" sarà disponibile dal 5 ottobre, in formato fisico, digitale e audiolibro.



Foo Fighters, Dave Grohl pubblica il suo primo libro

Il racconto come terapia

Un lavoro, quello di Grohl, che gli consentirà di mantenere il ritmo dopo aver pubblicato lo scorso febbraio l'attesissimo decimo album dei Foo Fighters, "Medicine At Midnight", in vista di altri mesi di sosta prima di poter tornare, si spera, a calcare nuovamente i palchi il prossimo anno. Una parentesi che, promette, gli consentirà di raccontare molti aneddoti fantastici raccolti in una vita on the road cominciata ancora teenager come batterista per gli Scream, proseguita con i Nirvana prima e con i Foo Fighters poi: "Non ho certo intenzione di mollare il mio primo lavoro - continua Grohl in una nota - ma ora ho l'opportunità di mettere sotto i riflettori su cosa significa essere un ragazzino di Springfield, Virginia, e attraversare la vita vivendo i sogni più assurdi che un musicista possa mai avere".

Dall'esordio con gli Scream alla carriera iconica con i Nirvana, dalla creazione con i Foo Fighters, alle improvvisazioni con Iggy Pop, i balli con gli AC/DC, la notte degli Oscar, gli incontri con Tom Petty, Paul McCartney, Joan Jett, Little Richard e, ovviamente, l'uomo e la famiglia.

Registrare i racconti ora raccolti nel libro, racconta Grohl, è una cosa che arriva da lontano, qualcosa di utile per fare una vera e propria terapia: "Il registratore portatile che una volta utilizzavo per ascoltare i nastri con le compilation fatte a mano delle mie band punk rock preferite era ora accanto al letto pronto a a farmi da psicanalista personale, un orecchio elettronico da riempire con i miei più profondi segreti e le mie ansie adolescenziali. Per poi addormentarmi ascoltando la mia voce che raccontava cose che non ho mai avuto il coraggio di dire ad una persona vera e che ora le stava raccontando a me stesso".

Una serie di racconti raccolti da Grohl quando era ragazzo anche nero su bianco, pagine e pagine di scritti, di note che anche pochi giorni fa Grohl aveva condiviso con i suoi follower mostrando una pagina datata settembre 1983 di quando un Dave 15enne parlava di come si sentiva maturato rispetto a un paio di anni prima, cresciuto sia fisicamente che mentalmente.

Insomma, "Dave Grohl: The Storyteller" promette di essere un vero e proprio documentario punk rock messo nero su bianco che permetterà a tutti gli appassionati di entrare a 360° nella vita e nella carriera di uno degli ultimi, grandi rocker moderni.