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  03 agosto 2021

Foo Fighters, quando Mark Ronson cacciò Dave Grohl dallo studio

Il celebre produttore racconta di quella volta in cui si vide costretto a cacciare Dave Grohl dallo studio di registrazione

Il produttore Mark Ronson ha raccontato di quella volta in cui si vide costretto a cacciare fuori dallo studio di registrazione Dave Grohl. Proprio Ronson, uno dei produttori più apprezzati dell'ultimo decennio, ha rivisitato Making A Fire dei Foo Fighters rielaborandolo nella versione attualmente in rotazione tra le Top 20 di Radiofreccia.

Dave Grohl fuori

Non c'è alcun dubbio che Mark Ronson sia uno dei produttori più apprezzati della nuova generazione. Un talento che nel corso della sua carriera ha messo al servizio di molti nomi davvero importanti come Lady Gaga, Amy Winehouse, Bruno Mars e Queens Of The Stone Age.

Proprio parlando della rock band americana in un'intervista con Zane Lowe su 'Watch The Sound', la nuova serie di Ronson per Apple Tv, il produttore ha raccontato di un aneddoto successo mentre stava registrando con Josh Homme e che ha per protagonista il frontman dei Foo Fighters, Dave Grohl.

Ronson e Homme erano in studio per registrare l'album "Villains", pubblicato nel 2017 dai Queens Of The Stone Age, proprio accanto a dove i Foo Fighters stavano registrando "Concrete And Gold".

Pur essendo un grande fan del lavoro di Grohl sia con i Nirvana che con i Foo Fighters, Ronson si è però visto costretto a chiedere a Dave di uscire dalla sala:"Era la prima volta che stavamo facendo le tracce vocali e io dissi qualcosa come 'Dave Grohl, leggenda del rock, esci immediatamente da qui!' perché era il primo giorno di registrazione delle voci e Josh era in bolla, era riuscito a centrare qualcosa. Sono un grandissimo fan dei Nirvana e dei Foo Fighters e non è stato piacevole chiedere a Dave Grohl di lasciare gentilmente la sala".



Il lavoro del produttore

Ma perché Ronson ha chiesto a Grohl di andarsene? Perché riuscire ad ottenere quello che si vuole su disco, con la giusta intensità, non è sempre facile e interrompere la magia è qualcosa che non bisogna mai fare:"Stavamo registrando Villains o forse Fortress, una canzone molto personale ed era la prima volta che Josh era riuscito a raggiungere la giusta emozione per cantarla bene. Avevamo provato un paio di volte quando all'improvviso Dave ed Alison Mosshart che stavano registrando lì accanto, sono venuti a fare i simpatici".

Ronson ha poi raccontato che Grohl aveva iniziato a prendersi un po' gioco di lui per il suo stile:"Loro erano accanto con Greg Kurstin e io ero quello nuovo. All'epoca forse mi vestivo un po' troppo elegante per andare in studio e penso che Dave stesse facendo un po' di nonnismo, stava cercando di caprie quanto potessi resistere. Veniva ogni tanto a prendermi in giro, si presentava con tre paia di pantaloncini da basket e mi chiedeva se ne avessi mai visto uno. Era divertente e non ero nemmeno sicuro di piacergli, ma stava facendo solo un po' di nonnismo su quello nuovo".

Il momento, però, non era quello giusto per lasciarsi andare e l'unica missione era completare al meglio l'album dei Queens Of The Stone Age:"In quel momento, quando sei il produttore, il tuo unico lavoro è fortificare lo studio del tuo artista, proteggerlo, proteggere la sua vulnerabilità e farlo ad ogni costo. Quindi, che si tratti di Dave Grohl o di Stevie Wonder, chiunque, avrei dovuto chiedergli di uscire e tornare più tardi".

Foo Fighters, quando Mark Ronson cacciò Dave Grohl dallo studio

Watch The Sound

Mark Ronson è anche il protagonista di questa nuova serie chiamata Watch The Sound in cui il celebre produttore cerca di spiegare gli elementi che costituiscono il successo.

Ronson analizza tutti i dettagli e i particolari tecnici che ad un ascolto poco allenato possono sfuggire ma che sono i veri segreti che riescono a decretare il successo o meno di un brano.

Un viaggio tra suoni e tecniche che vengono analizzati singolarmente da uno dei produttori di grido della nuova generazione.

Per farlo Ronson si serve non solo della sua esperienza ma anche di numerose interviste con tecnici, ingegneri del suono e artisti che in studio di registrazione spiegano il funzionamento di ogni singolo elemento.

Tra gli ospiti della serie c'è ovviamente Dave Grohl ma anche Paul McCartney, i Beastie Boys, Kevin Parker dei Tame Impala, Sean Lennon e Questlove.