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  03 novembre 2020

Gary Numan, i Queen e la limousine per un hamburger

L'artista new wave pubblica la sua autobiografia e racconta un divertente aneddoto che vede coinvolti i Queen in Giappone

I più ricorderanno Gary Numan principalmente per 'Cars', la pazzesca hit new wave del 1979 che lo portò ai primi posti della classifica inglese. Con gli anni, la sua influenza si è fatta sempre più importante, specialmente per quegli artisti che, indipendentemente dal genere di riferimento, hanno fatto uso di suoni elettronici come Marilyn Manson e Nine Inch Nails che spesso lo hanno citato tra le loro fonti di ispirazione. 

Ora Numan arriva a pubblicare la sua autobiografia dal titolo "(R)evolution" che racconta tutta la sua vita dalle umili origini nel Middlesex fino al successo che nel 2017 gli ha anche fatto vincere un Ivor Novello Award, storico premio dato agli artisti che si sono distinti come cantautori e compositori.

Come riportato da Loudersound, parlando con Weekend, il magazine gratuito della catena di supermarket inglesi Waitrose, Numan ha condiviso un aneddoto divertente che ha come protagonista i Queen e la bontà di Freddie Mercury.

Gary Numan e il suo viaggio in Giappone

Nell'intervista con la rivista della catena inglese, Gary Numan ha condiviso una storia che risale a quando, dopo il grande successo ottenuto in patria con 'Cars' e con l'album "The Pleasure Principle", si trovava a Tokyo negli stessi giorni in cui i Queen suonavano in città (presumibilmente nel febbraio 1981 per il "Flash Gordon Tour").

Mentre trascorreva alcuni giorni nella capitale giapponese, Numan pensò di acquistare i biglietti per vedere lo show dei Queen e andò in platea con il pubblico che però, inaspettatamente, sapeva benissimo chi si trovava di fronte e iniziò ad agitarsi.

"Non avevo capito che avevo ottenuto un buon successo in Giappone - ha raccontato Numan - ero diventato famoso dalle mie parti solo un annetto prima e quindi non mi sarei mai aspettato che qualcuno si sarebbe potuto interessare a me da quelle parti. Alla fine lo staff venne in mio soccorso e mi portò backstage. Lì incontrai la band e spiegai ciò che era appena successo, quindi decisero di prendermi sotto la loro ala protettrice".


Freddie, la limousine e l'hamburger

La parte divertente, però, arriva dopo lo show, quando i Queen invitano Gary Numan ad unirsi per una cena a base di sushi in un ristorante di lusso, una situazione che mise a disagio il padrino dell'elettronica perché ben lontano dai suoi gusti tradizionali e tutt'altro che sofisticati.

Non vedendolo mangiare Freddie Mercury si preoccupò e dopo un po'si avvicinò a Numan e gli chiese: "Tesoro, non stai mangiando. Qual è il problema?" e a quel punto l'autore di Cars gli disse di non preoccuparsi: "Gli dissi Freddie, non preoccuparti per me, è solo che sono super eccitato perché sono un grande fan dei Queen e allora mi chiese cosa mi sarebbe piaciuto mangiare e io gli risposi McDonald's ma non preoccuparti, ci passo più tardi".

Ma l'ospitalità per Mr. Mercury, a quanto pare, era tutto e dopo poco alle porte del sushi restaurant di lusso c'era una sorpresa: "Dopo circa 15 minuti arriva una limousine e l'autista esce con in mano una busta del Mcdonald's! Freddie scambia due parole con il manager, gli allunga qualche yen, ed eccomo lì mentre mangio un panino di McDonald's in un sushi restaurant di alto livello a Tokyo, con i Queen! Io ero affascinato dalle star ma loro si rivelarono essere delle persone adorabili e umili".

L'approccio, racconta Numan, non era cambiato da quando sedicenne e fan dei Queen incontrò la band alle porte del Rainbow Theater di Londra:"Le altre band, di solito, si fiondavano nelle loro limousine e ignoravano tutti ma i Queen erano diversi. Invitarono tutti nei camerini, scambiarono qualche parola con tutti e autografarono qualsiasi cosa. Per me fu una lezione su come trattare le persone che ti supportano e io ho sempre cercato di imitarli".


Gary Numan, i Queen e la limousine per un hamburger