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  18 luglio 2017

Gli Arcade Fire conquistano Milano

Questa sera a Firenze la seconda data italiana della band canadese prima del nuovo album "Everything Now" in uscita la prossima settimana

Primo passaggio in terra italica ieri  per gli Arcade Fire che replicheranno oggi alla Visarno Arena di Firenze e, come previsto, è stata una serata di quelle da sottolineare tre volte, perché il live dei canadesi è sempre un bello spettacolo nonostante l'acustica dell'Ippodromo di Milano si confermi non il massimo.

Un cella trasparente simile a quella usata da Lorde a Glastonbury sullo sfondo e contente un videowall, led e fumo (troppo a volte) a fare da cornice per Win, Regine e tutta la compagine che attacca subito con il singolo che dà il titolo al nuovo album in uscita il 28 luglio, "Everything Now". Alla faccia di chi ha iniziato a fare il solito giochino del 'going mainstream' e della 'svolta pop' criticando i primi singoli buttati fuori nella spettacolare campagna promozionale di avvicinamento alla data di pubblicazione, la folla non fa una grinza ed è compatta nel lasciarsi andare al primo dei numerosi singalong. Gli Arcade Fire, del resto, sono quella roba là: ritmo e singalong, singalong e ritmo, in uno scontro tra istinto di ballare e tensione emotiva senza sosta che si autoalimenta dai ritmi tribali che le origini haitiane di Régine Chassagne hanno portato sempre di più nella struttura dei pezzi (ma questa volta l'ispirazione arriva da 'The Coffee Cola Song' del camerunense Francis Bebey). La risposta del pubblico è presente e pesante - specialmente su fan favorite come 'Rebellion (Lies)' - e Butler se ne compiace, mentre non convince particolarmente la nuova 'Chemistry' alla quale si preferiscono di gran lunga 'Signs Of Life' ed 'Electric Blue', qui suonata per la prima volta live. 'The Suburbs' viene dedicata a David Bowie, da sempre supporter della band, ed introdotta da un ripetuto 'Thank you Bowie' e, quando in 'Reflektor' Win canta - mani quasi a coprire i l viso - la parte che su disco ha il controcanto del Duca Bianco, il magone è dietro l'angolo.

Gli Arcade Fire dal vivo sono un tripudio, travolgenti, drammaticamente gioiosi, degli alchimisti che amalgamano suoni di ogni tipo, ed in effetti i loro live hanno sempre qualcosa di magico, un senso di comunità quasi religioso che nemmeno l'aver venduto l'anima alla corporation "Everything Now" - come ci racconta una delle più belle e divertenti campagne marketing in ambito musicale - ha scalfito. Il culmine si raggiunge nell'encore, che vede fondersi il brano più sentito e  più spirituale del loro repertorio 'Wake Up', riflessione su vita e morte accompagnata con coro da brividi, e il mantra consumer di 'Neon Bible' . Butler dirige a luci quasi spente un oceano di sommessi 'Not much chance for survival'  tenuti in alto dalla luce di schermi e accendini, per poi abbandonare la scena e lasciare il pubblico ad intonare in solitaria ancora il refrain di 'Wake Up' all'infinito come una voce unica per tutti. Cosa c'è di più bello e pop di così?

Arcade Fire (Milano 2017)


Setlist: 


1.Everything Now

2. Rebellion (Lies)

3. Here Comes The Night Time

4. Chemistry

5. Electric Blue

6. Signs Of Life

7. No Cars Go

8. The Suburbs

9. The Suburbs (Continued)

10. Ready To Start

11. Neighborhood #1 (Tunnels)

12. Sprawl II (Mountains Beyond Mountains)

13. Reflektor

14. Afterlife

15. Creature Comfort

16. Neighborhood #3 (Power Out)

17. Wake Up

18. Neon Bible


Arcade Fire - Everything Now (Official Video)

Arcade Fire - Everything Now (Official Video)