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  06 luglio 2021

I Kiss? Saranno venduti ad una grande compagnia

Secondo un consulente della band il brand Kiss sarà venduto ad una grande compagnia conglomerata

Il brand Kiss sarà venduto ad una compagnia conglomerata nel momento in cui la formazione attuale deciderà di dedicarsi ad altro. A fare questa previsione è Robert V.Conte, per anni consulente della band.

I Kiss come Topolino e Batman

In una recente intervista con Vinyl Writer Music Robert V.Conte, scrittore e consulente dei Kiss per il catalogo della band con cui ha lavorato per molti anni, ha detto la sua sul futuro della band e del brand.

Nel corso dell'intervista di Conte l'idea è che, come già detto recentemente dallo stesso Paul Stanley, il brand Kiss sopravvivrà agli artisti che hanno composto la band diventando un marchio e , così come altri storici marchi americani, sarà venduto ad un'azienda conglomerata che si occuperà della gestione della distribuzione.

"Ogni incarnazione dei Kiss è qualcosa di unico a modo suo e ci sono cose che apprezzo di ognuna di loro" - ha detto Conte - "E fino a quando Gene e Paul rimarranno nella band preferirei che i Kiss continuassero in qualche modo invece che fermarsi di colpo. Allo stesso tempo non sarei sorpreso se un giorno il brand venisse venduto a qualche grande conglomerato quando quei due decideranno di ritirarsi".

Parlando della band come di un marchio, Conte ha aggiunto: "I Kiss dovrebbero rimanere anche dopo quelli che hanno tenuto la fiamma accesa, proprio come se fossero Topolino o Batman. Quei personaggi iconici non si sono certo fermati dopo il pensionamento o la morte dei loro creatori. In un modo o nell'altro si sono evoluti in modo da rimanere interessanti e rilevanti".

Il sogno di una jam storica

La questione è emersa, ovviamente, parlando dell'End Of The Road Tour che si concluderà fra circa un anno - passando anche in Italia l'11 luglio 2022 all'Arena di Verona - con un'ultima celebrazione della musica on stage dei Kiss prima che la band, o almeno i musicisti che ne fanno parte, appendano gli stivali al chiodo.

A proposito della possibilità di vedere sul palco tutti i musicisti che nella storia dei Kiss sono transitati tra le fila della band, Conte ha detto: "Vorrei che il secondo batterista della band Eric Carr e che il terzo chitarrista Mark St.John fossero ancora vivi per avere l'opportunità di godersi tutto l'amore che i fan continuano ad avere per loro. Un mio sogno sarebbe vedere Ace Frehley, Tommy Thayer, Bruce Kulick e Vinnie Vincent salire sul palco per una jam a colpi di chitarra. Sarebbe fantastico!"

E su Peter Criss conclude: "Ovviamente vederlo uscire e cantare 'Beth', 'Hard Luck Woman', 'Hoolifan' e 'Dirty Livin' sarebbe grandioso ma resto con i piedi per terra e realizzo che questo sono solo delle grandi fantasie. Per quanto figo è difficile che accada. Ma chissà...".


I Kiss? Saranno venduti ad una grande compagnia

I Kiss dopo Paul Stanley e Gene Simmons

Poche settimane fa Paul Stanley aveva ventilato l'ipotesi dell'esistenza dei Kiss dopo l'addio suo e di Gene simmons spiegando che la band va oltre l'importanza dei singoli membri, fossero pure loro due: "I Kiss potrebbero continuare ed evolvere senza di noi nella band? - ha detto Starchild - Beh, direi di sì, perché è già così per il 50 per cento. C'era un tempo in cui la gente diceva che c'era spazio solo per i quattro membri originali, e poi si è detto che potevano essere solo i tre originali. Le cose vanno avanti e le circostanze cambiano".

L'idea, in realtà, non è nuova e diversi anni fa anche il manager della band aveva rivelato l'idea di cercare qualcuno che potesse indossare il make up e gli abiti di scena dei Kiss una volta che Stanley e Simmons avrebbero smesso.

Il cantante e chitarrista dei Kiss, dal canto suo, ha di fatto lasciato intendere che un futuro dei Kiss dopo il suo addio è possibile :"Posso immaginarmi i Kiss evolversi con altri membri ? Sì, per quanto sia un grande fan di ciò che faccio e penso di essere maledettamente bravo a farlo, ci sono altre persone che potrebbero prendere il mio testimone e portare qualcosa di proprio alla filosofia della band, alla musica, ai live" - ha detto Paul Stanley che ha aggiunto - " Se dovesse succedere si tratterebbe comunque dei Kiss, non dei Kiss 2.0, sarebbe la continuazione di quella che è sempre stata la nostra filosofia. I Kiss sono qualcosa di più grande di ciascuno membro della band".