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  29 ottobre 2020

I Led Zeppelin pensavano ad un album più hard prima dello scioglimento

Jimmy Page svela che il seguito di "In Through Out The Door" era nei piani e con un sound molto diverso

Nell'agosto del 1979 i Led Zeppelin pubblicarono "In Through The Out Door", ottavo album che si sarebbe rivelato essere l'ultimo della loro carriera in seguito alla morte di John Bonham due anni dopo. Un disco che stava portando la leggendaria rock band verso una direzione ricca di synth e più leggera, basti pensare a brani come 'Carouselambra' e 'All My Love'.

Come per un effetto di reazione, però, Jimmy Page aveva già deciso che ci sarebbe stato un nono album e avrebbe avuto un sound decisamente diverso, come rivelato dal chitarrista in una recente intervista.

Un album hard

Parlando con Rolling Stone, Jimmy Page ha svelato che mentre la band concludeva le registrazioni di "In Through The Out Door", lui pensava già a cosa sarebbe venuto poi, un nono album dai toni decisamente più duri che ci avrebbe forse consegnato dei riff ancora più potenti dei quelli ai quali avevano abituato i loro fan. Page ne aveva discusso proprio con colui che avrebbe causato lo scioglimento della band due anni dopo a causa della sua morte, John Bonham: "Pensavo di essere consapevole della forma che stava prendendo il disco ma anche che dopo ce ne sarebbe stato un altro diametralmente opposto a questo pieno di tastiere - ha detto Page nell'intervista - Avevamo qualche idea su cosa fare o non fare ma di una cosa eravamo certi: non avremmo fatto un altro album incentrato sulle tastiere. Ci sarebbero state lo stesso, forse, ma sarebbe stato maggiormente in un altro spirito. Diverso da qualsiasi cosa mai fatta prima dai Led Zeppelin, purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di farlo perché, ovviamente, abbiamo perso John".

Proprio con Bonzo Page stava parlando del nuovo disco che avrebbe dovuto avere un suono molto più hard del precedente: "Dopo le sessioni per In Through The Out Door, io e John Bonham abbiamo parlato molto di quanto volessimo fare un disco molto più incentrato sui riff, più hard, più complicato - ha detto il leggendario chitarrista - Io sapevo che tipo di batteria amasse suonare e a lui piaceva suonare molto, molto forte, gli piaceva suonare cose che quando la gente le sentiva diceva 'Wow! Che roba è?' e a me piaceva fare la stessa cosa con le parti di chitarra".

Jimmy Page The Anthology

L'occasione per la chiacchierata è l'uscita "Jimmy Page - The Anthology" un nuovo libro in cui il chitarrista dei Led Zeppelin entra nel dettaglio della musica che ha ispirato e di tutta la sua strumentazione. In questo testo Page promette di portare i lettori attraverso centinaia di strumenti e materiale raro come diari scritti a mano, disegni, foto mai pubblicate, vinili rarissimi e vestiti di scena, tutti documentati fotograficamente e raccontati dal diretto protagonista. Un modo per far entrare i fan in una dimensione personale con tutte le chitarre e gli oggetti, spiegandone ogni particolare e segreto.



L'ultimo tour

In un'altra intervista Jimmy Page ha svelato che i Led Zeppelin sono andati vicino a tornare stabilmente su un palco poco più di 10 anni fa. Più precisamente nel 2007, quando i membri superstiti della band, Robert Plant, John Paul Jones a, appunto, Page, si esibirono per uno show unico alla O2 Arena di Londra in occasione di un tributo al Presidente della Atlantic Records Ahmet Ertegun scomparso un anno prima. Con loro, alla batteria, l'unica persona che poteva legittimamente occupare il posto che fu di John "Bonzo" Bonham, suo figlio Jason Bonham.

Parlando con Classic Rock, Page ha ora rivelato che quello che risultò essere uno show unico sarebbe potuto essere qualcosa di più e trasformarsi in un vero e proprio tour dei Led Zeppelin per la prima volta dal 1980.

"Ci siamo divertiti talmente tanto durante le prove, principalmente perché eravamo noi tre - ha detto Page delle prove con Bonham e Jones - C'eravamo io, John Paul Jones e Jason che suonavamo insieme, in modo che Jason potesse sentirsi davvero parte della band e non pensasse di essere lì solo perché era il figlio di John. Era lì perché era un batterista fantastico ed era giusto che quello fosse il suo posto, ma aveva bisogno di saperlo".

Le prove furono tante e consistenti, al punto da permettere alla band di non escludere completamente la cosa: "Abbiamo fatto un sacco di prove e molti hanno detto che ci sarebbe stato un tour. Non sono mai state buttate fuori delle date ma, ovviamente, eravamo focalizzati sulla cosa al punto di essere pronti a farne uno".

Se gli appassionati di rock si stanno chiedendo: ci sarà mai un'altra reunion dei Led Zeppelin? La risposta, probabilmente è no, almeno non con un tanto atteso tour: "Da allora non abbiamo mai più parlato di un tour e non se ne parlerà. Ecco, è un'altra di quelle cose strane e pazze nel mondo dei Led Zeppelin, un'altra parte del fenomeno Led Zeppelin".

Quello che è certo è che le serate della reunion del 2007 sarebbero potute essere almeno due, almeno questa era la volontà di Page che voleva cancellare il pessimo ricordo delle precedenti reunion del 1985 per il Live Aid e del 1988 per i 40 anni della Atlantic Records.


I Led Zeppelin pensavano ad un album più hard prima dello scioglimento