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  16 luglio 2021

I Sex Pistols si fanno causa tra di loro per il biopic di Danny Boyle

Tutti i Sex Pistols contro Johnny Lydon per l'utilizzo delle canzoni della band per il biopic seriale "Pistol" girato dal regista di Trainspotting Danny Boyle

Due dei membri originali dei Sex Pistols, il chitarrista Steve Jones e il batterista Paul Cook, hanno fatto causa al frontman della band John 'Rotten' Lydon per la concessione de diritti alla serie TV sulla band in lavorazione con la regia di Danny Boyle.

Le tensioni tra i Sex Pistols

Nei mesi scorsi vi abbiamo aggiornato sulla realizzazione di "Pistol", biopic seriale in sei episodi al quale sta lavorando Danny Boyle, regista Premio Oscar di film come Trainspotting, The Beach, The Millionaire e Yesterday.
Ora il biopic basato sulla biografia di Steve Jones "Lonel Boy: Tales From A Sex Pistol" è al centro di una disputa tra lo stesso chitarrista della band, il batterista Paul Cook e il leader Johnny Lydon, o Johnny Rotten se preferite.

Al centro della contesa, stando a quanto riporta AP, ci sarebbe la concessione dei diritti sulle canzoni dei Sex Pistols per il biopic. Diritti che, sostiene Lydon, non possono essere concessi se non con la sua approvazione.
Di diverso parere gli altri due Pistols Jones e Cook che, attraverso un loro avvocato, hanno fatto sapere che stando ad un accordo del 1998 tutte le decisioni relative alla band sarebbero state prese in base alla maggioranza. Maggioranza che, pare, è ampiamente raggiunta visto che tanto Jones e Cook, quanto il bassista originale Glen Matlock e gli eredi del secondo bassista Sid Vicious sarebbero disposti a consentire l'utilizzo dei brani della storica punk band inglese alla produzione delle serie di Boyle.

Lydon contro tutti

Insomma, una frattura netta che mette i Sex Pistols contro Lydon che, attraverso un suo legale, si è anche lamentato di come Jones lo abbia descritto nell'autobiografia definendolo anche "Un fastidioso teppistello con una grande struttura ossea che vuole sempre di più".
L'azione legale di Lydon nei confronti di "Pistol", in verità, non sorprende più di tanto visto che l'ex frontman della band aveva minacciato di portare in tribunale Boyle e i produttori della pellicola.
Lo scorso aprile, infatti, Lydon aveva fatto sapere in un'intervista di essere assolutamente contrario alla produzione del biopic accusando Boyle di avergli mancato di rispetto e minacciando di portarlo in tribunale.

"Penso che questa sia la schifezza più oltraggiosa che abbia mai dovuto sopportare" - avveva detto a proposito di "Pistol" - Sono arrivati al punto di ingaggiare un a ttore per interpretarmi ma su cosa sta lavorando questo tizio? Sicuramente non sul mio personaggio. Questa storia non può finire in un posto diverso se non in tribunale"



I Sex Pistols si fanno causa tra di loro per il biopic di Danny Boyle

Pistol

"Pistol" non ha ancora una data di uscita ma quello che è certo è che sarà disponibile sul canale di proprietà della Walt Disney FX.

La serie, composta da sei episodi, racconterà il viaggio di Steve Jones dalle case popolari di West London fino a "SEX" la boutique di Vivienne Westwood e Malcolm McLaren dal quale prese il via l'avventura dei Pistols e punto di riferimento per tutta la scena punk dell'epoca.

Da lì il regista di Trainspotting racconterà la velocissima ascesa e caduta di una delle band più influenti del secolo scorso.

A interpretare i Sex Pistols un cast composto da giovani talenti con, in testa, il ventenne britannico Anson Boon, già nel film Golden Globe "1917" nei panni del frontman Johnny Rotten. Toby Wallace (The Society, Babyteeth) vestirà i panni di Steve Jones, Louis Partridge (Enola Holmes) sarà il controverso e iconico secondo bassista della band, Sid Vicious, Jacob Slater interpreterà il batterista Paul Cook e Fabien Frankel (The Serpent) diventerà, invece, il primo bassista Glen Matlock.

Una storia che Danny Boyle vuole raccontare proprio in questa nuova serie, portando sullo schermo la necessità di rottura espressa dalla gioventù britannica dell'epoca nei confronti del passato: "Immaginate di fare irruzione nel mondo di 'The Crown' e 'Downtown Abbey' con i vostri compagni e urlare le tue canzoni e la tua rabbia in faccia a tutti - ha detto Boyle - In quel momento la società britannica e la sua cultura sono cambiate per sempre. E' il punto in cui la cultura da strada britannica è esplosa, dove i giovani si sono presi la scena dando sfogo alla loro furia e alla loro moda e tutti gli altri non potevano fare altre che stare seduti, osservare e seguirli o esserne terrorizzati".

Questi i primi scatti dal set: