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  09 novembre 2020

Il ricordo di Van Halen alla cerimonia della Rock & Roll Hall Of Fame

Si è tenuta nel weekend la cerimonia di introduzione nella Rock & Roll HOF che ha visto Slash, Kirk Hammett e Tom Morello insieme per un ricordo di Van Halen

Si è tenuta lo scorso weekend, in formato virtuale, la cerimonia di inserimento nella Rock & Roll Hall Of Fame del 2020. Un evento diventato storico per l'importanza simbolica ma anche per le performance esclusive che sono riuscite a creare unioni uniche o, in alcuni casi, a mettere da parte alcune divergenze. Performance che, in questa edizione, sono state completamente cancellate a favore di uno show in streaming fatto di interviste su Zoom, documentari premontati e discorsi di accettazione registrati andati in onda sul canale HBO.

Gli artisti introdotti nella Rock & Roll Hall Of Fame sono stati annunciati lo scorso gennaio e sono:

  • Depeche Mode
  • The Doobie Brothers
  • Whitney Houston
  • Nine Inche Nails
  • The Notoriouis B.I.G.
  • T.Rex

Per i premi relativi all'industria musicale, Jon Landau e Irving Azoff sono stati invece insigniti dell'Ahmet Ertegun Award.

Gli artisti in lizza per l'edizione 2020 erano Depeche Mode, Whitney Houston, Judas Priest, Kraftwerk, MC5, Motörhead, Nine Inch Nails, The Notorious B.I.G., Rufus featuring Chaka Khan, The Doobie Brothers, T.Rex, Todd Rundgren, Pat Benatar, Dave Matthews Band, Thin Lizzy e Soundgarden.

Lo show

Lo show è sempre stata la parte più bella, memorabile e notiziabile della cerimonia di introduzione nella Rock & Roll Hall Of Fame ma per il 2020 niente da fare, nessuna performance esclusiva, nessuna all star band e discorsi fatti dal palco ma bisogna prendere quello che c'è e applaudire al tentativo di tenere un qualche ritmo in una situazione così complicata.

L'unica band ad aver accettato con un discorso di 'gruppo' vero e proprio sono stati i Depeche Mode. Dave Gahan, Martin Gore ed Andy Fletcher, collegati a distanza, hanno tenuto un discorso di accettazione del riconoscimento sentito e condito di humour inglese allo stesso tempo. "E'un onore essere introdotti nella Rock & Roll Hall Of Fame, dice il frontman della band aggiungendo 'ovviamente sto leggendo degli appunti', è incredibile essere in questo club che include alcune delle nostre maggiori influenze come David Bowie, Iggy Pop And The Stooges, The Clash". A questo punto Fletcher suggerisce, ridendo, un altro nome 'The Eagles', "Ovviamente anche gli Eagles, tutti li amano!" scherzano i Depeche.

Tra una battuta e un ringraziamento c'è anche il giusto riconoscimento ad Alan Wilder e Vince Clarke, membro fondatore della band che lascerà nel 1981 per essere sostituito proprio da Wilder che, a sua volta, si allontanerà dai Depeche Mode nel 1995.

Un pezzo da 90 si fa carico, invece, dell'introduzione nella Rock & Roll Hall Of Fame di Marc Bolan e dei suoi T.Rex, ovvero il batterista dei Beatles Ringo Starr. Ringo ricorda il talento del suo amico dicendo: "Le persone lo conoscevano come grande musicista, songwriter, chitarrista ma era anche un poeta ed era molto orgoglioso di esserlo. Mi diceva sempre che lui era il poeta che vendeva di più in Gran Bretagna, la sua poesia per lui contava tanto quanto la sua musica. Aveva un grande stile ed era diverso da tutti quelli che ho incontrato nella mia vita, un grande performer, era incredibile".

Doppia curiosità sulla sponda Nine Inch Nails che hanno ritirato il premio con il 'mastermind' Trent Reznor introdotto da Iggy Pop ma che hanno fatto segnare un doppio primato per la cerimonia con due membri. Con i suoi 32 anni, infatti, il batterista Ilan Rubin - anche parte del progetto The Jaded Hearts Club - è il musicista più giovane ad entrare nella HOF mentre Alessandro Cortini, ai synth dei NIN da circa 15 anni, è il primo italiano a ricevere l'onorificenza.

Il ricordo di Eddie Van Halen

Al netto dei premiati, un momento indimenticabile per tutti i fan del rock è stato sicuramente il ricordo di Eddie Van Halen, leggendario chitarrista scomparso il mese scorso dopo aver perso la sua battaglia con il cancro, qui ricordato da alcuni illustri colleghi. Sono infatti Slash, Tom Morello e Kirk Hammett, tre che hanno fatto davvero la storia, a ricordare e tributare Van Halen per l'influenza avuta su di loro e sui chitarristi di tutto il mondo: "Eddie era un musicista con un dono pazzesco - ricorda il chitarrista dei Guns N'Roses - Il suo stile era completamente unico e ha avuto un impatto unico sul modo in cui si suona la chitarra. Non penso che esista una singola persona che abbia preso in mano una chitarra dal 1978 che non sia stato in qualche modo influenzato da Eddie".

"Non c'è stato un solo chitarrista dai tempi di Jimi Hendrix che abbia avuto un impatto tale e per me è stata una grande ispirazione - ha aggiunto il chitarrista dei Metallica - ha esplorato la cosa più semplice, un'armonica su una corda, e l'ha portata nel suo regno di tecnica che tutti credevano impossibile. Veniva da un altro pianeta".

Il chitarrista di Rage Against The Machine e Audioslave conclude ribadendo un concetto già espresso in altri momenti: "Eddie Van Halen è stato il Mozart della nostra generazione. Aveva il tipo di talento che arriva una volta ogni cento anni. Mi ha ispirato a praticare 20.000 ore per cercare di riuscire a d arrivare a 100 miglia di distanza dalla sua maestria con lo strumento".

Lo spostamento della cerimonia

A causa della pandemia da COVID-19 gli organizzatori della serata che ogni anno tributa artisti e personaggi del mondo della musica si erano visti costretti a cancellare la cerimonia inizialmente prevista per il 2 maggio a Cleveland città che ospita la sede della The Rock & Roll Hall Of Fame Foundation.

Se inizialmente la speranza degli organizzatori era quella di riuscire a svolgere la trentacinquesima edizione della Rock And Roll Hall Of Fame ritardando solo di qualche mese, i rischi sono stati valutati eccessivi: "Per la salute degli artisti, delle famiglie, dello staff e di tutti i nostri ospiti, abbiamo deciso che è impossibile organizzare l'evento come previsto - aveva dichiarato la scorsa estate il Presidente della Rock & Roll Hall Of Fame Foundation John Sykes - "Con il produttore esecutivo di HBO Joel Gallen cercheremo di creare un programma eccitante per onorare gli artisti della classe 2020 raccontando le storie di come il loro incredibile contributo alla musica abbia avuto un impatto sulle successive generazioni di artisti".

Anche l'edizione del 2021, al momento, non è confermata e comunque non avverrà di sicuro in primavera, come di consuetudine, ma sarà spostata all'autunno del prossimo anno.


Il ricordo di Van Halen alla cerimonia della Rock & Roll Hall Of Fame