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  04 febbraio 2021
di Wally
Wally

"Innuendo" dei Queen compie 30 anni

30 anni per "Innuendo" Veniva pubblicato il 4 febbraio 1991 il quattordicesimo album in studio dei Queen

Il 4 febbraio 1991 i Queen diedero alle stampe Innuendo, quattordicesimo album della loro leggendaria carriera nonché ultimo disco pubblicato prima della morte di Freddie Mercury.

Nel marzo del 1989 i membri della band, a pochi mesi dalla pubblicazione di “The Miracle” e consapevoli dello stato di salute del loro cantante, tornarono in studio per incidere quello che sarebbe stato l’ultimo lavoro registrato, fianco a fianco, con Freddie che poco più di due anni dopo si spense a causa dell’AIDS.

Il risultato può essere considerato a tutti gli effetti il manifesto artistico definitivo dei Queen.


LA TRACCIA NUMERO 1: INNUENDO

Nata dalla penna di Freddie Mercury e Roger Taylor, Innuendo è un tributo alla musica dei Led Zeppelin (sono eloquenti i richiami a Kashmir).

Durante la lavorazione del pezzo, che avvenne nei Mountains Studios di Montreaux, il chitarrista degli Yes Steve Howe passò a salutare i Queen. Su invito della band il musicista iniziò a partecipare a quella jam session che si concluse con la scrittura dell’assolo in stile flamenco che caratterizzerà per sempre la canzone.

Howe rimarrà l’unico chitarrista esterno alla band ad aver mai suonato su un disco dei Queen.


"You can be anything you want to be

Just turn yourself into anything you think that you could ever be

Be free with your tempo be free be free

Surrender your ego be free be free to yourself”

La forza evocativa del testo trova il suo apice in questi versi che, a ragion veduta, possono essere tranquillamente considerati come il credo assoluto di Farrokh Bulsara.

Innuendo, per la sua durata e la sua variegata identità musicale, è considerata la Bohemian Rhapsody degli anni ‘90.


THE SHOW MUST GO ON

La consapevolezza della malattia di Freddie Mercury fu uno stimolo incredibile per i membri della band che misero a disposizione del progetto tutta la grinta, la libertà, l’amore e la malinconia di cui erano capaci.

Innuendo è un disco che nacque dalla sofferenza e venne realizzato attraverso la consapevolezza, da parte di Freddie, di essere giunto al termine di una vita vissuta a pieno.

Questi due ingredienti caratterizzano, ad esempio, I’m Going Slightly Mad. La canzone rappresenta l’ironico racconto della condizione del proprio fisico e delle possibili conseguenze dell’AIDS, come ad esempio la demenza, ed è sostenuta da un video che riesce ad essere contemporaneamente sinistro e comico.



La commozione diventa incontenibile durante l’ascolto di These Are The Days Of Our Lives, vera e propria lettera di saluto ai propri giorni che viene impreziosita dalla leggiadria della chitarra di Brian May, dalle carezze vocali di Freddie, oramai ridotto allo stremo dalla sua malattia, e da quel finale I Still Love You rivolto a tutti coloro che sono disposti ad accoglierlo.



La chiusura del disco è affidata a The Show Must Go On che, scritta da May e senza troppi giri di parole, è la sintesi perfetta del periodo che in quel momento la band stava attraversando.


Innuendo è un vero e proprio scrigno di meraviglie che contiene, tra le altre, Headlong, mancato singolo scritto da Brian May, la struggente Bijou, l’altisonante All The God’s People, inizialmente scritta per il disco solista di Freddie Mercury Barcelona, la leggera Delilah, dedicata alla gatta dello stesso Mercury e tanto, tantissimo altro.

Insomma, si tratta di un disco in cui perdersi, e perché no ritrovarsi, senza mai cedere all’ossessione del giudizio.


LA COPERTINA

Per la copertina di Innuendo, una delle più iconiche della storia, i Queen furono ispirati dalla raccolta “Un Autre Monde” del caricaturista e designer francese Jean Ignace Gèrard, noto con lo pseudonimo Grandville, all’interno della quale scelsero l’illustrazione chiamata “The Juggler Of The World”.

La presenza di un giocoliere che si trova a compiere numeri con dei pianeti, e non con delle normali palline, e la presenza sulla sua maglia del simbolo (capovolto) della Dea Triplice suggeriscono il legame dell’opera con l’idea utopistica cosmologica del filosofo Charles Fourier secondo cui in futuro l’uomo e i corpi celesti si uniranno per creare un’armonia universale.



“Da oggi prendo la chiave dei tempi e voglio andare dove mi porta la fantasia. Viva la libertà”. Rifacendosi a queste parole di Grandville, Mercury, Deacon, Taylor e May decisero di apportare due modifiche all’immagine originale innanzitutto colorandola ed in secondo luogo sostituendo uno dei pianeti con una banana.

I Queen non furono l’unica band a farsi ispirare da “Un Autre Monde”. Anche gli Alice In Chains, infatti, per il loro omonimo album del 1995 scelsero un’immagine da questa raccolta.


"Innuendo" dei Queen compie 30 anni