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  08 febbraio 2021

Kiss, Gene Simmons accusa i giovani di aver ucciso il rock

Per il bassista dei Kiss Gene Simmons il rock è morto e ad ucciderlo sono stati i giovani e lo streaming

Il bassista dei Kiss Gene Simmons ha dato per morto il rock per l'ennesima volta in un'intervista concessa alla stazione di New York Q104.3.

Il genere, secondo Simmons, ha smesso di essere un riferimento già dagli anni '80, salvo rare eccezioni, e con il tempo ha dovuto cedere sempre di più il passo a generi come l'hip hop o il pop che lo hanno quasi totalmente spazzato via dal mainstream.


Il rock è stato ucciso dai giovani

La tematica del 'rock è morto' è sempre attuale e Simmons sostiene questa tesi già da tempo. Quando l'intervistatore Jonathan Clarke ha chiesto al Demone dei Kiss se intendeva dire che il rock è morto in termini di numeri e di passaggi radiofonici, Simmons ha risposto: "Intendo che è morto in tutti i sensi e i responsabili sono i giovani fan. Avete ucciso la cosa che amate perché, nel momento in cui è arrivato lo streaming, avete spazzato via le possibilità per nuove, grandi band che sono nell'ombra e che non possono lasciare i loro lavori di tutti i giorni perché non guadagnerebbero un centesimo dal fare musica".

Secondo Simmons, quindi, il motivo principale per cui il rock ha perso terreno rispetto ad altri generi è che i cantautori sono i più penalizzati dall'avvento della musica in digitale: "Quando scarichi qualcosa è un centesimo, di un centesimo che arriva all'artista, quindi ti servono milioni, milioni e miliardi di download per riuscire a ricavare un po' di soldi. Gli assassini sono i fan e il business è morto".


Vecchi contro giovani

Quando il confronto viene fatto con il passato, logicamente, il presente perde in maniera importante e questo è perché gli artisti di un tempo non dovevano preoccuparsi per il loro futuro economico, potevano fare musica concentrandosi completamente sull'arte, lasciando che fossero le etichette a preoccuparsi del resto: "Non ci saranno più dei Beatles perché la next big thing non avrà mai le nostre possibilità. Avevamo le etichette discografiche che ci davano milioni di dollari per fare tour e dischi e non dovevamo preoccuparci di avere un lavoro fisso, perché quando sei preoccupato per quelle cose non hai il tempo di sederti e dedicarti all'arte".

Per fare il paragone, Simmons inizia a nominare alcuni artisti iconici nella storia del rock: "Facciamo un gioco - ha detto il bassista dei Kiss - dal 1958 al 1988, 30 anni, in quel tempo sono usciti Elvis, i Beatles, Hendrix, i Rolling Stones e migliaia di altre band. C'erano Bowie, Prince, gli U2, forse noi, gli AC/DC i Metallica. Per quanto riguarda gli altri generi avevi Madonna, la Motown. Dal 1988 ad oggi chi sono i nuovi Beatles? E sono passati più di 30 anni!".

La volpa e le uova

Il motivo, ancora una volta, è lo streaming e il download illegale: "Tutto è nato quando sono iniziati a spuntare i servizi di download illegale. C'è una volpe che ruba un uovo e quando le altre volpi vedono che non viene uccisa pensano di poter avere anche loro il loro bottino gratis. In men che non si dica il fattore è senza lavoro e non ci sono più uova nei negozi, che a loro volta falliscono, così come i camion che trasportano le uova. Tutto questo solo perché non avete ucciso la volpe all'inizio".

Avrà ragione Simmons? Il rock, è davvero morto come dice ?

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