Logo Radiofreccia

Cerca

Effettua una ricerca nel sito di Radiofreccia

Entra nella
community di Radiofreccia

possiedi già un account?
oppure
FAQ:
  22 aprile 2021

Kiss, sarebbe in produzione un film sulla band

Arriva dall'America la notizia che Netflix avrebbe chiuso un accordo per produrre un film sulla storia dei Kiss

I Kiss potranno diventare i protagonisti di una nuova pellicola prodotta da Netflix intitolata "Shout It Out Loud". A riportare la notizia è stato l'americano Deadline che dà anche dettagli sul team di produzione che si occuperà di portare sullo schermo la carriera di una delle rock band più popolari di tutti i tempi.

Il film dei Kiss

Si chiamerà "Shout It Out Loud" il film dedicato ai Kiss che secondo Deadline sarà prodotto prossimamente da Netflix vicino alla chiusura di un accordo con il management della band dopo un'asta scatenata.

La pellicola sarà diretta dal regista norvegese Joachim Rønning già dietro la macchina da presa per film come "Maleficent" e "Pirati dei caraibi - La vendetta di Salazar" mentre la sceneggiatura è firmata da Ole Sanders.

Dopo il successo riscosso con "The Dirt", biopic tratto dalla biografia dei Motley Crue che tra i protagonisti aveva anche Machine Gun Kelly nei panni di Tommy Lee, il gigante dello streaming ci riprova anche con una delle band più amate nella storia del rock.

"Shout It Out Loud" sarà prodotto con la totale collaborazione di Gene Simmons e Paul Stanley, anche se non si sa ancora chi porterà in scena i quattro rocker mascherati.

La storia di Shout It Out Loud

La storia del film racconta la creazione della band e il sogno di due ragazzini disadattati del Queens che diventarono amici, Stanley e Simmons, che dopo aver tirato a bordo Ace Frehley e Peter Criss formarono i Kiss.

Una storia di cambiamenti, quella di un dodicenne ebreo, Simmons, che decise di cambiare fede spostandosi verso qualcosa che lo avrebbe reso famoso negli anni: "Ricordo di essere andato in strada e aver visto questa ragazza ispanica che saltava la corda e aver osservato i suoi lunghi capelli neri che sbattevano su un fondoschiena fantastico - racconta il bassista dei Kiss - e mi sono reso conto che quello era meglio della religione. Come potevo fare ad avvicinarmi a quella cosa?".

I cambiamenti di Paul Stanley che, prima di diventare l'amatissimo frontman Starchild, se la viveva in maniera decisamente diversa: "Ero un ragazzino basso e grasso, sordo da un orecchio e con una piccola malformazione che mi rendeva diverso - racconta il frontman della band - La musica mi ha salvato, un posto dove nascondermi e sognare. E quando suonavo musica c'erano sempre ragazze intorno".

Kiss, sarebbe in produzione un film sulla band

Un nuovo album dei Kiss ?

I Kiss intanto si sono visti fermare sul più bello l'ennesimo tour di addio che li avrebbe portati in tutto il mondo per un ultimo saluto ai loro fan. Se molti artisti hanno approfittato del lockdown e dello stop causato dalla pandemia per registrare nuova musica, però, i Kiss non saranno tra questi.

Secondo il frontman Paul Stanley, che recentemente si è dedicato ad un progetto parallelo dedicato inaspettatamente alla musica soul, non ci sarebbe motivo di pubblicare un nuovo album dei Kiss.

Intervistato da USA TODAY, lo Starchild ha infatti commentato la possibilità di ascoltare un nuovo album dei Kiss dicendo che non pensa ci sia un reale motivo per farlo: "Non ne vedo davvero il motivo, ad essere sincero - ha detto  - In gran parte quando le band classiche pubblicano nuovi albumi vengono ascoltati e poi buttati via perché non hanno quella solennità, non hanno l'età che deriva da qualcosa che è una macchina del tempo o che è legata ad un certo periodo della tua vita. E non sono il solo. Se vedi una band classic rock in televisione o c'è il video di un concerto, spegnete il sonoro e vi dirò ogni singola volta in cui stanno facendo un pezzo nuovo perché è lì che il pubblico si siede".

Secondo lo Starchild, quindi, il gioco non vale la candela: "E' strano che la gente voglia sempre che si faccia un nuovo album perché poi ti dice 'Fantastico, ora suona le hit'. Quindi, onestamente, a questo punto non penso che sia una cosa gratificante. E' molto più gratificante prendere altre strade e continuare ad andare avanti, che è quello che faccio. Parlando di Kiss, però, mi chiedo il perché dovremmo farlo. Penso che canzoni come 'Modern day Delilah' o 'Hell Or Hallelujah' siano buone come altre cose che ho scritto in passato e che abbiamo registrato ma posso capire che sia come il vino, non invecchiano bene. Quindi preferisco evitare".

KISS - I Was Made For Lovin' You (Live At Dodger Stadium) - 1998

KISS - I Was Made For Lovin' You (Live At Dodger Stadium) - 1998