Logo Radiofreccia

Entra nella
community di Radiofreccia

possiedi già un account?
oppure
FAQ:
  19 ottobre 2018

La casa stregata dei Greta Van Fleet

In un'intervista la band racconta di strane presenze nella casa in cui è stato registrato "Anthem Of The Peaceful Army", l'album in uscita oggi

Un'attesa e un hype enorme hanno preceduto l'uscita del primo album dei Greta Van Fleet, "Anthem Of The Peaceful Army", pubblicato oggi dopo una sfilza di singoli classic rock dei giorni nostri, una curiosità tale da far esplodere i server per i ticket dell'unica data italiana prevista per il 24 febbraio all'Alcatraz di Milano.

Tra le influenze del disco, oltre ai continui riferimenti ai Led Zeppelin e altri nomi del passato come Johnny Denver, pare ci sia anche qualcosa di soprannaturale.

In un'intervista per Premier Guitar il chitarrista Jake Kiszka ha fatto delle rivelazioni sul luogo tra le montagne di Chattanooga, Tennessee in cui ha visto la luce "Anthem Of The Peaceful Army" e alcune particolarità della location:  "Ciò che dovreste sapere di questo posto è che non sappiamo nemmeno quanto fosse isolato, distante circa un'ora dalla città più vicina, una piccola baita di montagna. Scherzavamo sul fatto che fosse di sicuro infestata e siamo andati solo una volta nello scantinato per poi non farci più ritorno perché era una casa davvero spaventosa. Di solito iniziavamo a lavorare intorno mezzogiorno per finire alle tre di notte e andare a letto, ma spesso io restavo in piedi smanettando sui mixaggi e cercare di mettere tutto insieme. C'era un camino proprio dietro la batteria davanti al quale mi sedevo per prendere una pausa. Erano tutti a letto e a un certo punto sento, molto chiaramente, dei passi dietro di me tanto da restare di sasso e avere la pelle d'oca. Ero convinto che Sam, Danny o Josh stessero andando al piano di sotto ma voltandomi non ho visto nessuno. Restavo fino all'alba ad editare materiale e non smetteva fino a quando mi sono guardato intorno dicendo 'Basta, lasciami stare, sto cercando di lavorare!' e allora per quella notte si è fermato tutto. Un'altra volta Danny dormiva in una stanza all'interno lontano da noi altri che eravamo fuori e sosteneva di sentire una bambina che rideva alle nostre battute, è stata un'esperienza molto spaventosa ma penso che in qualche in modo abbia avuto un'influenza sulle tracce".



La casa stregata dei Greta Van Fleet

Greta Van Fleet - Lover, Leaver (Live)

Greta Van Fleet - Lover, Leaver (Live)