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  28 maggio 2020

Liam Gallagher, pace fatta con Robbie Williams?

L'ex frontman degli Oasis dimostra la sua vicinanza alla popstar in un momento difficile della sua vita

Liam Gallagher ha sorpreso tutti porgendo un inaspettato ramoscello d'ulivo al suo amico/nemico Robbie Williams che, solo pochi giorni fa si era scagliato contro gli Oasis e i fratelli Gallagher nel corso di un'intervista su Youtube con lo speaker motivazionale Chris Thrall. 


L'inaspettata mano tesa da Liam

Nonostante l'amicizia tra Liam e Robbie Williams abbia avuto alcuni e alti e tanti bassi, in un'altalena che ha portato i due a frequentarsi sin da metà degli anni '90 quando addirittura Robbie salì sul palco con gli Oasis durante l'edizione 1995 del festival di Glastonbury, la pace non è mai arrivata davvero.

Pochi giorni fa l'ex Take That non si è risparmiato in critiche ai fratelli Gallagher ma, in un momento straordinario di vicinanza, è altro ad aver colpito Liam: la rivelazione fatta da Robbie Williams sullo stato di salute di suo padre, colpito dal Parkinson e della sua matrigna, anche lei colpita da una grave malattia e entrambi lontani dal figlio a causa dell'isolamento.

Commentando un tweet della popstar, Liam ha espresso la sua vicinanza dando, di fatto, fine alla faida che va avanti da vent'anni.

"Oi, Robbie Balboa - ha scritto Liam con il suo solito stile - qui è LG. Ho saputo che hai dei problemi nella tua famiglia. Mi dispiace sentirlo, amore e luce sulla tua famiglia, resta in gamba !"

La risposta del collega non si è fatta attendere e, dopo poche ore, Williams ha scritto: "Fratello, questo significa davvero tanto per me. Continua ad essere celestiale, il mondo ha bisogno di te. Il tuo fan rob", concludendo con l'emoji di un cuore.

Insomma, sul palcoscenico mediatico si è sempre nemici ma, alla fine, quando si entra nell'aspetto umano anche i più cattivi sembrano avere un cuore.



L'attacco di Robbie Williams

L'ex Take That e popstar internazionale Robbie Williams, si è lasciato andare ad una serie di considerazione sui rocker di Manchester e sul perché non siano mai diventati davvero grandi negli Stati Uniti: "Questo è ciò che abbiamo nel Regno Unito, vediamo il nostro prisma britannico con le nostre celebrità come se dovesse succedere lo stesso in tutto il mondo solo perché succede là. Ma non succede al di fuori del Regno Unito."

Il riferimento è chiaro, Robbie sta parlando degli (ex) Oasis, in patria considerati da trent'anni la più grande espressione del rock:"Gli Oasis hanno avuto una carriera decente in America, non una carriera enorme. Noel ha fatto un tour insieme agli Snow Patrol in America, suonando in posti di misura ragionevole, niente di particolarmente grande e niente per cui provare vergogna allo stesso tempo. Di sicuro non al livello di chi fa qualcosa che rende felice solo i quarantenni, che è ciò che fa la sua musica".

Robbie ne ha, ovviamente, anche per Liam al quale lo lega una lunga faida: "Liam? Non è vero che è grande in America, ha fatto bene ma non è certo una delle più grandi star mondiali. Liam ha fatto i Beady Eye e, ad essere onesti, le canzoni non erano molto buone, niente di più semplice. L'idea e il concetto di tutto il progetto non erano davvero buoni".

A proposito della carriera solista di Liam, però, Robbie è stato abbastanza buono :"Ha lavorato con dei songwriter bravi, gente che fa quello di mestiere, che cesella versi, ritornelli e middle eight molto, molto bene. So che abbiamo avuto degli scontri ma è riuscito a farsi una carriera solista e penso che è la gente lo volesse."


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