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  05 ottobre 2020

Live in streaming e Q&A per i Linkin Park

In occasione dell'uscita di Hybrid Theory 20 Anniversary Edition i Linkin Park risponderanno alle domande dei fan

I Linkin Park hanno cominciato da tempo una marcia di avvicinamento alla festa per i vent'anni di Hybrid Theory, loro album di debutto e universalmente riconosciuto come uno dei dischi più importanti del rock degli anni 2000.

L'ultimo annuncio riguarda il live streaming di un concerto mai visto prima e una sessione di Q&A con i loro fan.

Q&A e Projekt Revolution

L'appuntamento è per venerdì 9 ottobre, giorno in cui Mike Shinoda, Brad Delson, Joe Hahn, Rob Bourdon e Dave 'Phoenix' Farrell si dedicheranno ad una sessione di Q&A con i loro fan rispondendo a tutte le domande e le curiosità per quella che di fatto sarà la loro prima intervista di gruppo dal 2017, anno della messa in pausa dopo la morte di Chester Bennington.

Dopo aver risposto alle domande andrà in onda per la prima volta sui canali dei Linkin Park lo show registrato dalla band nel 2002 a Las Vegas come tappa conclusiva del Projekt Revolution Tour. In scaletta ci saranno brani da 'Hybrid Theory', ospiti speciali e una cover di 'My Own Summer' dei Deftones



20 anni di "Hybrid Theory"

Proprio il 9 ottobre uscirà l'edizione per i 20 anni di "Hybrid Theory", una versione davvero speciale dell'album che grazie a brani come 'Papercut', 'In The end' e 'One Step Closer' ha portato i Linkin Park sulla vetta del mondo.

In "Hybrid Theory 20th Anniversary Edition", oltre alle tracce standard del disco rimasterizzate, ci saranno presenti rarità, b-side e demo. Il disco sarà disponibile su molti formati incluso un doppio CD deluxe, un box set con triplo vinile e una prestigiosa edizione super deluxe.

Il cofanetto super deluxe conterrà 5 CD con all'interno l'album, the Reanimation Remix, B-Sides Rarities con 12 tracce dalle registrazioni dell'epoca, LPU Rarities con 18 brani disponibili prima solo attraverso il fan club Linkin Park Underground e Forgotten Demos che include altre 12 canzoni inedite, inclusa She Couldn't. Oltre che in CD, i primi tre dischi dei cinque sono nel box anche in vinile con, in aggiunta, Hybrid Theory EP per la prima volta in vinile.

Nel cofanetto anche tre DvD (Frat Party at The Pankake Festival, Projekt Revolution 2002 e i live al Fillmore di San Francisco e al Rock AM Ring in Germania, entrambi del 2001), due cassette con la riproduzione del nastro da due tracce utilizzato come promo dalla band agli esordi, un libro di 80 pagine, un poster di Chester Bennington e tre litografie con artwork di Joe Hahn, Mike Shinoda e Frank Maddocks.

Tra le tracce contenute nel cofanetto anche il sacro graal per i fan dei Linkin Park, Pictureboard. La traccia è stata la prima traccia con la voce di Chester Bennington ascoltata dai Linkin Park: "Ricordo di averla ricevuta e di aver detto 'Hey, che ne pensate di questo tizio che ci ha mandato la sua registrazione?' - ha detto il chitarrista Brad - Non stavo piangendo di gioia ma ci mancava poco. Era vulnerabile nelle strofe e potevi sentire tutti questi timbri e poi le armonizzazioni nelle parti più dure. Mi ha scompigliato i capelli e ci siamo detti 'Dobbiamo assolutamente incontrare questo ragazzo."

I ricordi dei primi 2000 e l'importanza di Hybrid Theory per la band

Per presentare l'uscita di Hybrid Theory 20th Anniversary, i Linkin Park hanno tenuto la scorsa settimana un incontro 'virtuale' con la stampa internazionale. Mike Shinoda, Brad Delson, Phoenix e Joe Hahn, collegati a distanza ognuno dalla propria abitazione, hanno raccontato ai giornalisti un po' di curiosità sul box set e sui primi anni di vita della band.

Quando Hybrid Theory uscì, nel 2000, l'età media dei Linkin Park era di 22-23 anni, dei ragazzini catapultati nello stardom della musica mondiale senza cinture di sicurezza, momenti che - a guardarli ora - fanno quasi tenerezza: " Eravamo solo dei bambini - dice in conferenza Mike Shinoda - la pressione era enorme e noi insicuri, rispondevamo a tutte le domande sempre nello stesso modo in qualsiasi intervista, salivamo sul palco e ci rendevamo conto di avere la stessa età dei ragazzi del pubblico mentre noi eravamo gli artisti principali della serata".

Che si sia fan o meno dei Linkin Park è certo che il successo di "Hybrid Theory" è stato qualcosa di enorme e probabilmente il migliore esempio di quello che all'epoca veniva chiamato nu-metal ma che, in questo caso, era qualcosa di più, grazie al mix perfettamente bilanciato tra rock, hip-hop, elettronica e gusto melodico. Un lavoro che passerà alla storia come uno dei dischi che hanno definito gli anni 2000 e il 'capolavoro' dei Linkin Park, un disco di cui andare orgogliosi se non altro, come ha detto il bassista David 'Phoenix' Farrell, per la sua eredità: " Siamo orgogliosi della longevità di "Hybrid Theory", del fatto che sia diventato un album senza tempo come quelli che ci hanno ispirato, come quelli di Pink Floyd, Led Zeppelin, Metallica, Nine Inch Nails, Guns N'Roses. Ci sono ragazzi che quando provando a imbracciare per la prima volta una chitarra suonano 'Papercut', penso sia pazzesco".

A proposito dell'impatto avuto da Hybrid Theory sulla band, i Linkin Park non hanno dubbi: "Questo disco ci ha responsabilizzato, ci ha fatto capire quando prendersi sul serio e quando non farlo. Ricordiamo tutti quei momenti, quando abbiamo ascoltato per la prima volta la nostra musica in radio, i primi show televisivi, i viaggi, il primo tour. Siamo grati questo album, come gruppo, siamo partiti dall'essere ragazzini con gli stessi interessi a crescere e diventare una band".

Live in streaming e Q&A per i Linkin Park