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  30 marzo 2021

Lo stato di New York inaugura il pass vaccinale per i concerti

I locali di New York riaprono a capacità ridotta per gli spettatori che potranno dimostrare di essere vaccinati attraverso una app

Lo Stato di New York ha sviluppato una nuova app da utilizzare come pass vaccinale per poter aver accesso ai prossimi concerti che si terranno all'interno della regione statunitense. Un sistema che permetterebbe il controllo dello stato di salute dei cittadini garantendo loro l'ingresso in sicurezza alle venue per la musica dal vivo che, a capacità ridotta, dovrebbero riaprire nei prossimi mesi.

L'app per i vaccini

Si chiama Excelsior Pass la nuova app sviluppata dallo Stato di New York per cercare di tenere una mappatura dei vaccini fatti nella zona di New York e stabilire chi può o non può accedere in sicurezza a luoghi pubblici come le venue di musica dal vivo che negli Stati Uniti tenteranno di tornare lentamente alla normalità, con una capacità ridotta, nei prossimi mesi.

La app funziona come una prova digitale di avvenuta vaccinazione o di test negativo per il coronavirus in modo da permettere una riapertura in sicurezza. Attraverso la app sarà possibile sia controllare lo stato del vaccino sia i risultati di un eventuale tampone che vengono caricati sulla piattaforma automaticamente dal laboratorio che si è occupato di effettuare l'esame.

Excelsior Pass è una app a donwload gratuito e tutto ciò che dovranno fare gli utenti sarà scannerizzare il proprio utente all'ingresso dei locali e mostrare un documento di identità valido per poter avere libero accesso al luogo del concerto durante il quale, comunque, andranno mantenute le misure di distanziamento sociale.

"I newyorkesi hanno provato che possono seguire le indicazioni della salute pubblica per battere il COVID - ha detto il Governatore di New York Andrew Cuomo a proposito della app - e l'innovativo Excelsior Pass è un altro strumento che abbiamo per poter combattere il virus e consentire a più settori dell'economia di riaprire in sicurezza e mantenere al sicuro le informazioni personali".

Quando riapriranno i locali di New York?

Quando riapriranno i locali? Quante volte ci siamo posti la domanda negli ultimi mesi? Così come per tutte le altre attività la situazione in Italia è ancora abbastanza nebulosa ma negli Stati Uniti, complice anche una route map sostenuta in materia di vaccini, sono tutti abbastanza convinti di riuscire a riportare il pubblico alla musica dal vivo in tempi brevi.

A inizio mese il governatore Cuomo ha rilasciato una nota in cui si diceva certo che i locali e le venue di intrattenimento dello stato di New York potranno aprire effettivamente a partire da inizio aprile lavorando con una capienza ridotta al 33% rispetto quella effettiva. La regola si applicherebbe non solo alle venue all'aperto ma anche a quelle al chiuso fino ad un massimo di 100 spettatori che salgono a 150 se il locale si preoccuperà di effettuare il tampone a tutti gli ospiti. Gli eventi all'aperto, invece, potranno arrivare ad ospitare fino a 200 spettatori, 500 in caso di test positivo per tutti.

Sono numeri, ovviamente, assolutamente irrisori per garantire la realizzazione della gran parte dei concerti di musica rock ma possono rappresentare un inizio alla normalità che può almeno regalare una luce in fondo al tunnel.

Lo stato di New York inaugura il pass vaccinale per i concerti

L'esperimento in Spagna

In Europa, intanto, pochi giorni fa ha fatto molto clamore un esperimento realizzato in Spagna, come già fatto poco prima in Olanda, dove ben 5000 persone si sono radunate per un concerto al Palau De Sant Jordi di Barcellona che normalmente ne potrebbe contenere 20.000. Gli spettatori, tutti sottoposti a tampone molecolare, hanno visto il concerto della band Love Of Lesbian ammassati come un tempo ma con addosso le mascherine.

La venue è stato prima sanificata con un robot a raggi ultravioletti e la prova è stata vietata a individui fragili mentre i partecipanti che hanno potuto acquistare il biglietto di circa 25 euro si sono trovati a dover fare il test rapido stesso la mattina del concerto. Tra loro solo 6 sono risultati positivi e si sono visti negare l'ingresso.

I 5000 spettatori sono stati seguiti da un'equipe medica che si è accertata che tutte le regole venissero rispettate e saranno ora monitorati per le successive due settimane in modo da tracciare il loro stato di salute dopo il concerto nella speranza che nessuno di loro risulti contagiato dal COVID.

Certo, bisogna ricordarsi che si tratta di un esperimento e che bisogna fare i conti sia con la sostenibilità economica che con la vita reale ma così si può dare una piccola speranza agli ascoltatori di poter ritornare ad organizzare concerti.