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  20 ottobre 2021

Lynyrd Skynyrd, la tragedia del Convair

Il 20 ottobre 1977 l'aereo Convair con a bordo i Lynyrd Skynyrd si schiantò provocando la morte di sei persone, incluso il frontman Ronnie Van Zant

Il 20 ottobre del 1977 la carriera e la vita dei Lynyrd Skynyrd subiva una svolta improvvisa quando il Convair CV-240 con a bordo la band, diretta a Baton Rouge, si schiantò rovinosamente.


Survivors

Nell'ottobre del 1977 i Lynyrd Skynyrd pubblicavano "Street Survivors", quinto album in studio che conteneva singoli come 'What's Your Name' e 'You Got That Right'. Sulla copertina la band era in posa in una strada con alle spalle delle alte fiamme, un modo per dare ancora maggiore forza al messaggio del titolo, quelli sopravvissuti alla strada.

Un'immagine tristemente premonitrice, in qualche modo, e che infatti fu successivamente sostituita da uno sfondo nero.

Solo tre giorni dopo l'uscita del disco, infatti, successe la tragedia che rivoluzionò per sempre i Lynyrd Skynyrd e che seguiva molto da vicino quella accaduta anni addietro 'il giorno in cui la musica morì.

La band era al top della fama, canzoni come 'Free Bird' e 'Sweet Home Alabama' ne avevano fatto la formazione simbolo del southern rock e i riflettori erano tutti puntati su di loro in occasione del nuovo album che fu certificato quasi istantaneamente con il disco d'oro.

Un momento di grazia che avrebbe portato i Lynyrd ad imbarcarsi nel tour più importante della loro vita ed è per questo che, il 20 ottobre 1977, la band salì a bordo di un aereo per trasferirsi da Greenville, South Carolina, a Baton Rouge in Louisiana.



Lynyrd Skynyrd, la tragedia del Convair

L'incidente del Convair

L'aereo in questione era un Convair-240 operativo dal Texas che, ironicamente, pochi mesi prima era stato visionato dagli Aerosmith per la stessa ragione. La band di Steven Tyler decise poi di non utilizzare quel velivolo per spostarsi in tour, a differenza dei Lynyrd, perché non convinti dall'efficienza del mezzo e dello staff di volo.

A bordo c'era tutta la carovana dei Lynyrd Skynyrd, 24 persone più due piloti, quando, vicino alla meta, il carburante a bordo iniziò a scarseggiare.

I piloti cercarono di raggiungere il McComb Airport che si rivelò essere troppo lontano. Tentarono allora un atterraggio di emergenza in una foresta dalle parti di Gillsburg, in Mississippi ma senza riuscirci.

A bordo la situazione era tra il panico e la rassegnazione e mentre la band pregava in silenzio di uscirne sana e salva, l'aereo cominciava il suo incontro ravvicinato con gli alberi finendo per schiantarsi nella boscaglia.

Il frontman Ronnie Van Zant morì sul colpo, sbalzato fuori, così come il chitarrista Steve Gaines, entrato nella band da solo un anno, sua sorella maggiore, la corista Cassie Gaines, il road manager e i due piloti.

Tutti gli altri, gravemente feriti, furono trasportati in ospedale con lesioni, fratture e lacerazioni di ogni tipo.

Quello, raccontò poi il batterista Artimus Pyle, sarebbe dovuto essere comunque l'ultimo volo con quell'aereo che sembrava talmente poco sicuro che la corista Cassie Gaines fu quasi trascinata a forza per la paura di salire a bordo. Una volta atterrati a Baton Rouge, i Lynyrd Skynyrd avrebbero dovuto proseguire con un velivolo più moderno e all'altezza di quella che era diventata una delle rock band più richieste.

Come succede sempre nelle tragedie, l'attenzione causata dell'incidente fece schizzare "Street Survivors" nelle classifiche, trasformandolo nel secondo album nella storia dei Lynyrd Skynyrd a raggiungere il disco di platino.

Il peso dell'incidente nella testa e sul corpo dei sopravvissuti, dei survivors appunto, però risultò essere troppo gravoso e la band decise di sciogliersi e i superstiti si dedicarono ai loro progetti prima di riunirsi nel 1987 ma non sarebbe mai più stata la stessa cosa.