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  07 dicembre 2020

Miley Cyrus, i consigli di Paul Simon e l'amore per Chris Cornell

Ospite da Howard Stern Miley Cyrus ha parlato dei consigli utili di Paul Simon e della sua 'intrusione' al concerto in memoria di Chris Cornell

Che la comunità rock mondiale sia d'accordo o meno, Miley Cyrus ha deciso di prendersi gioco di chi dice che il rock è morto e spendersi in prima persona, lei, la ex Hannah Montana del Disney Club e popstar che oltre al pop c'è di più. 

L'artista americana ha pubblicato da poco l'ultimo album "Plastic Hearts" che di rock ha molto, a partire da Billy Idol e proseguendo con un'accoppiata al femminile di collaboratrici - Joan Jett e Stevie Nicks dei Fleetwood Mac che con la sua 'Edge Of Seventeen' ha ispirato anche il singolo di Miley 'Midnight Sky'.

Intervistata da Howard Stern su Sirius, Miley ha raccontato un aneddoto relativo ad un grande rappresentante del cantautorato a stelle e strisce, uno che davanti alle folle oceaniche si è trovato più volte armato solo di se stesso e di una chitarra acustica, Paul Simon.

Il consiglio di Paul Simon a Miley Cyrus

Paul Simon, nome storico del cantautorato folk-rock e metà del duo Simon & Garfunkel composto con Art Garfunkel è stato l'uomo che ha permesso a Miley Cyrus di salire sul palco con uno spirito diverso. I due - ha raccontato la Cyrus ad Howard Stern - si sono conosciuto nel backstage di uno show televisivo dove erano ospiti nel bel mezzo di un tour in cui lei stava cercando di trovare autenticità in una scaletta piena di vecchie canzoni ma senza la hit del 2013 'Wrecking Ball': "Ero nel backstage con Paul Simon che mi ha chiesto del mio set e lui non conosceva nemmeno uno dei miei pezzi - ha raccontato la cantante - e allora mi dice 'Hey, devi fare le hit, lo show durerà 90 minuti, fai un pezzo che tu ami davvero e per il resto accertati che siano le preferite dalla gente che ha sborsato i soldi per venire a vederti. Penso di aver aggiunto in scaletta Wrecking Ball il giorno successivo".

Miley e i Led Zeppelin

Il gusto rock della Cyrus è ben documentato e spesso si è cimentata con brani provenienti dal repertorio di artisti come Beatles, Cranberries e Metallica. Nel corso dell'intervista con Stern, Miley Cyrus ha raccontato anche di come nel 2014 abbia fatto fatica a salire sul palco per il suo Bangerz Tour perché sentiva di essere già oltre le sue stesse canzoni e di come abbia usato i Led Zeppelin per avvicinarsi alla vera lei: "Ho iniziato a sentirmi troppo vecchia per quelle canzoni, che è sempre la rottura di quando fai tour che durano un anno. Avevo una canzone che si chiamava 'I'll never get over your' e nel frattempo avevo decisamente superato quella situazione. Stavo facendo qualcosa di genuino che con il tempo ho superato ed è diventato qualcosa di falso ed ecco perché ho inserito una cover di 'Babe I'm Gonna Leave You' dei Led Zeppelin nella scaletta".

Il concerto tributo a Cornell

La comunità rock, si sa, a volte sa essere meno accogliente delle stesse realtà che è solita criticare e il rischio per un personaggio come Miley Cyrus, un'eredità country da parte di suo padre Billy Ray e un pedigree da popstar, è quello di essere liquidato in malo modo.

Non è ciò che è avvenuto lo scorso anno al Forum di Los Angeles per "I Am The Highway", lo show in tributo a Chris Cornell che ha visto Miley Cyrus cantare i Temple Of The Dog accanto a gente come Foo Fighters, Josh Homme e Metallica e guadagnarsi il rispetto: "E' stata un'esperienza quasi extra corporea, non ho mai fatto un evento del genere. A vedere il cast della serata ero io quella che non c'entrava niente e penso che molte persone siano rimaste confuse dal vedere il mio nome lì. In verità è stato commovente, la sua famiglia era lì, sono venuti a salutarmi, le sue figlie sono cresciute ascoltandomi e quando erano piccole le ho anche incontrate ad un mio show e mentre Chris era in comune la passione comune delle bambine per la mia musica le ha avvicinate. Sono rimasta colpita da quanto amore per Chris ci fosse in sala e dopo la performance anche mia madre è rimasta sorpresa perché era venuta completamente diversa rispetto al soundcheck, c'era altro, non era un'esibizione venuta da me. In momenti come quelli capisci che non si tratta di te stesso ma del pubblico e quando sei in una sala così unita come in quel caso, il loro amore per Chris ha cambiato totalmente la mia performance".

Il momento, come sottolineato da Stern, era di quelli tipo rivincita dei nerd: "Come nei film quando il nerd si presenta al ballo di fine anno con la chitarra elettrica e gli altri si chiedono cosa stia succedendo e le ragazze iniziano a mostrare le tette - ha detto Miley - e per me quella serata è stata proprio così. Spesso modifico le mie cover ma in quel caso la canzone era nel suo stile originale ed è stata un'esperienza molto intensa".




La cover delle Hole

In attesa di poter ascoltare un intero album di Miley Cyrus, magari quello di cover dei Metallica tanto chiacchierato, durante l'ospitata da Stern Miley Cyrus ha voluto omaggiare un'altra donna del rock, Courtney Love, cantando una cover di 'Doll Parts', singolo delle Hole contenuto nell'album "Live Through This" del 1993:




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