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  14 aprile 2021

Ministro Cultura Franceschini: "Pubblico negli stadi? Stesse regole per concerti e partite di calcio"

Dopo l'ok del Governo al pubblico negli stadi per Euro 2020 il mondo dello spettacolo si scatena e il Ministro Franceschini chiede parità di regole

Il Ministro della Cultura Dario Franceschini interviene dopo la notizia che conferma l'Ok del Governo per il ritorno del pubblico negli stadi a giugno garantendo la presenza del 25% dei tifosi sulla capienza totale e chiede che non ci sia differenziazione tra il pubblico dello sport e quello della cultura.

L'Ok del Governo ai tifosi negli stadi per Euro 2020

Il tema è di grande attualità dopo l'Ok del Governo alla FIGC per il ritorno del pubblico negli stadi, in misura ridotta rispetto alla capienza totale, in vista delle partite di calcio di Euro 2020 che ha causato la reazione di tutto il mondo della cultura e dello spettacolo.

Attraverso una lettera del sottosegretario allo sport Valentina Vezzali, il Governo ha dato il suo Ok al Presidente della Federcalcio Gravina per acconsentire alla presenza del pubblico allo stadio Olimpico di Roma in vista di Euro 2020. Le richiesta della UEFA era stata quella di aprire lo stadio della capitale con una capienza che fosse di almeno il 25% in modo di permettere all'impianto di essere inserito tra le sedi pronte ad ospitare le tifoserie di calcio per Euro 2020 che, prima volta nella storia, si terrà in modo itinerante coinvolgendo diversi Paesi del continente.

Dopo un anno in cui i lavoratori dello spettacolo hanno sofferto lo stop dei concerti e degli eventi culturali, la decisione di dare il via libera ai tifosi di calcio per tornare negli stadi ha scatenato le reazioni del Ministero della Cultura del Ministro Dario Franceschini e di altri rappresentati del mondo dello spettacolo come la FIMI, Federazione dell’Industria Musicale Italiana.

Stesse regole per concerti e partite di calcio

Il mondo della musica e della cultura questa mattina si è risvegliato tra le proteste dopo l'OK del Governo alla FIGC per consentire l'accesso all'interno delle strutture sportive di un numero limitato di tifosi mentre sale concerto ed eventi di spettacolo sono ancora, inesorabilmente fermi e privi di pubblico.

Stesse regole per le partite di calcio e per i concerti, questo è l'auspicio del Ministro Dario Franceschini dopo la notizia che vede l'Ok del Governo alla FIGC per un ritorno del pubblico allo Stadio Olimpico di Roma con una capienza limitata al 25% sul totale in vista dei prossimi Europei di calcio.

"In relazione alle notizie di stampa riguardo ad una differenziazione tra la presenza del pubblico negli eventi sportivi e in quelli culturali - ha precisato in una nota il Ministero della Cultura - sia nell'audizione di lunedi' sia nelle proposte inviate ieri al Cts, il Ministro Franceschini ha chiesto che, nel caso in cui si dovessero autorizzare eventi sportivi con pubblico, le stesse regole dovrebbero riguardare i concerti e gli spettacoli negli stadi o in spazi analoghi".

Una precisazione, quella di Franceschini, che è ancora più rumorosa alla luce dei tantissimi tour che gli artisti di tutto il mondo sono costretti a rimandare per l'impossibilità di suonare dal vivo davanti ad un pubblico pagante.


Ministro Cultura Franceschini: "Pubblico negli stadi? Stesse regole per concerti e partite di calcio"

Enzo Mazza di FIMI: "Ridicolo, è una farsa"

Dello stesso parere di Franceschini anche Enzo Mazza, CEO di FIMI - Federazione dell’Industria Musicale Italiana - che si unisce alla richiesta di una parità di trattamento tra gli spettatori dello sport e quelli dello spettacolo, seguito su queste posizioni anche da altri parti politiche come con Andrea Marcucci del PD, Sinistra Italiana con Nicola Fratoianni e Italia Viva.

 "Se è possibile accedere in uno stadio con 16 mila persone per il calcio deve essere possibile anche per un concerto - ha detto il CEO di FIMI Enzo Mazza - E' una questione di principio, il mondo della cultura non può essere trattato in questo modo".

"È evidente che siamo di fronte ad una farsa. Si dibatte su protocolli stringenti sui quali dovrebbe esprimersi il Cts, per consentire quest'estate eventi musicali con mille o poco più persone all'aperto e nello stesso momento si approva un piano per l'accesso di oltre 16 mila persone all'Olimpico in occasione degli Europei di calcio? - ha aggiunto Mazza - "I danni causati al mondo dello spettacolo e della musica dal vivo dopo oltre un anno di pandemia e restrizioni sono immensi. Un settore distrutto, lavoratori dispersi e senza risorse, piccoli club che hanno chiuso per sempre e ora si scopre che una decisione politica può derogare alle restrizioni sanitarie? È ridicolo".