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  25 giugno 2021

Mumford & Sons, il chitarrista lascia per poter parlare di politica

Addio ai Mumford & Sons per il chitarrista Winston Marshall che decide di lasciare la band dopo alcune polemiche di carattere politico

Winston Marshall, chitarrista e suonatore di banjo dei Mumford & Sons, band indie folk che ha contribuito a fondare circa 15 anni fa, ha deciso di abbandonare i compagni per poter parlare 'liberamente' di politica.

Le polemiche politiche

Dopo le polemiche di carattere politico che lo hanno investito alcuni mesi fa, il chitarrista, banjoista e fondatore dei Mumford & Sons Winston Marshall ha annunciato la decisione di lasciare la band per poter parlare liberamente di politica.

A marzo, infatti, il musicista britannico era stato investito da una serie di critiche sui social dopo aver twittato il proprio apprezzamento per "Unmasked: Inside Antifa's Radical Plan to Destroy Democracy", libro pubblicato dallo scrittore e attivista di destra Andy Ngo.

Dopo essere stato accusato di supportare le visioni politiche dell'estrema destra, Marshall è stato sommerso dall'indignazione del web, una reazione che lo ha spinto a prendere la decisione di lasciare la band nonostante i suoi compagni nei Mumford&Sons lo abbiano invitato a non farlo.

Il motivo? Il poter parlare liberamente di politica senza far gravare il peso delle proprie opinioni sui Mumford.

"Fino a quando sarò un membro della band - ha detto Winston Marshall in un lungo articolo su Medium in cui spiega le sue ragioni- dire la mia sui mali dell'estremismo politico potrebbe portar dei problemi anche ai miei compagni. Il mio amore e la mia fedeltà nei loro confronti non possono permetterlo".

La scelta, racconta il chitarrista dei Mumford, è stata difficile ma necessaria, considerando il fatto che è lui è un individuo ma loro sono visti come una cosa sola: "Agli occhi del pubblico siamo un'unità e inoltre sull'etichetta c'è il nome del nostro cantante e in qualche modo è stato coinvolto in queste orrende accuse a causa del mio tweet - ha detto Marshall - e mi dispiace aver causato tensioni. Loro mi hanno invitato a continuare ma io ho deciso subito di porgere le mie scuse e fare un passo indietro".

Mumford & Sons, il chitarrista lascia per poter parlare di politica


L'unico modo è lasciare la band

Marshall, che ha iniziato il lungo post partendo dai suoi ricordi degli esordi e sottolineando che sarebbe folle abbandonare un percorso così bello, ha poi preso fermamente le distanze dalle accuse specificando che il testo di Ngo:"Documenta le recenti attività dell'estrema sinistra negli Stati Uniti. Il mio tweet è stato frainteso da molti come un endorsement all'estrema destra, che è ugualmente desecrabile. Niente di questo è vero. Io condanno senza appello tutti gli estremismi politici, che siano di destra o di sinistra".

Nonostante, dice il chitarrista, non ci sia nulla di male ad essere un conservatore, lui si definisce liberale, centrista o, meglio, un po' di tutto e per essere libero di poter esprimere le sue opinioni ha pensato sia meglio farsi da parte: "Parlare di quello che pare essere un argomento controverso inevitabilmente porterà ai miei compagni ulteriori problemi e non posso permetterlo - ha detto - potrei restare ma dovrei autocensurarmi, cosa che distruggerebbe il mio senso di integrità e la mia coscienza. L'unico modo per andare avanti è lasciare la band."

Nel chiudere il suo messaggio, poi, Marshall augura ogni bene ai suoi ormai ex compagni di band annunciando che lui continuerà con altri progetti creativi, a scrivere e parlare di diversi argomenti e ad occuparsi di Hong Kong Link Up, un'associazione benefica che vuole aiutare gli abitanti di Hong Kong a sistemarsi nel Regno Unito.