16 dicembre 2022

Myles Kennedy racconta gli esordi con la sua 'air band'

Prima di diventare un vero musicista, il cantante degli Alter Bridge era solito esibirsi con una band 'immaginaria'

Myles Kennedy ha rivelato di come, da ragazzo, abbia avuto un ruolo fondamentale la sua passione per l'air guitar.

Ogni musicista, professionista o amatoriale che sia, deve aver cominciato da un punto, da un momento, da un episodio.

Tutti, anche i semplici appassionati, avranno sicuramente nella memoria una cantata fatta guardandosi allo specchio con una spazzola per microfono o sotto la doccia usando il flacone dello shampoo.

Una componente ludica che, inevitabilmente, specialmente quando si è piccoli sembra essere un elemento che ben si sposa con la passione per la musica.

Myles Kennedy e la air band

Non meraviglia, quindi, che anche un grande rocker come Myles Kennedy ci abbia messo un po' prima di imparare davvero a suonare uno strumento e intraprendere un percorso che lo avrebbe portato a diventare un nome importante nella scena internazionale.

Il cantante e chitarrista leader degli Alter Bridge e voce del side-project di Slash, ha raccontato i suoi primi passi all'interno di una band, anche se immaginaria.

Intervistato da Classic Rock, Myles Kennedy ha parlato di come, da ragazzino, abbia mosso i primi passi nella musica come membro di una 'air band'.

Del resto per qualcuno l'air guitar è una cosa seria e c'è anche chi organizza dei veri e propri tornei con sfide all'ultimo assolo.

Kennedy ha ricordato della prima volta in cui si esibì davanti ad un pubblico composto esclusivamente da membri della sua chiesa nello scantinato di un altro ragazzo.

"Io e i miei amici avevamo formato una 'air band' e avevamo detto a tutti che avremmo suonato un concerto senza s trumenti. Siamo andati nel seminterrato del pianista della chiesa e i nostri genitori hanno pensato che sarebbe stato divertente. Tutti volevano andare a vedere i bambini che suonavano".

Con grande sorpresa di tutti, però, una volta arrivati allo show senza strumenti di Kennedy and friends, la musica suonata dalle casse risultò essere ben lontana da quella che si potrebbe ascoltare in chiesa: "La scaletta era completamente composta da pezzi metal. Shout At The Devil dei Motley Crue, Screaming For Vengeance dei Judas Priest, Iron Maiden. Nel giro di due canzoni la stanza si è svuotata. E' stato meraviglioso".


Myles Kennedy racconta gli esordi con la sua 'air band'
PHOTO CREDIT: Doug Peters / Ipa-Agency.Net / Fotogramma

Un intervento provvidenziale

Nonostante la perplessità di tutti i presenti, quel momento accese la miccia che portò alla carriera attuale del cantante degli Alter Bridge.

E con grande sorpresa fu proprio il padre di Kennedy, un pastore metodista, a spingere il figlio a intraprendere la via della musica, dopo l'ennesima esibizione immaginaria.

Una volta il giovane Myles si trovava al campeggio quando, ancora una volta, sfoderò le sue doti da air guitarist e in quel momento suo padre intervenne in maniera provvidenziale:"Ricordo che stava accendendo il fuoco, si fermò, si voltò a guardarmi e disse 'Figliolo, perché non impari a suonare sul serio? Da quel momento, la mia vita ha avuto uno scopo. Dopo 40 anni eccoci qui!".

Myles Kennedy ha pubblicato lo scorso ottobre "Pawns & Kings", settimo album in studio con gli Alter Bridge, con i quali è recentemente passato in tour anche in Italia.

Lo scorso febbraio ha invece prestato la voce a "4", quarto album di Slash per il progetto che vede i due fare squadra insieme a The Conspirators.