Logo Radiofreccia

Cerca

Effettua una ricerca nel sito di Radiofreccia

Entra nella
community di Radiofreccia

possiedi già un account?
oppure
FAQ:
  24 gennaio 2021

Nasceva oggi nel 1949 John Belushi, leggenda della comicità statunitense e icona cinematografica del secolo scorso

Avrebbe compiuto 72 anni oggi John Belushi, simbolo della comicità a stelle e strisce, scomparso prematuramente nel 1982 all'età di 33 anni

Il 24 di ottobre del 1949 nasceva a Chicago John Belushi. Promessa della comicità americana, Belushi oggi avrebbe compiuto 72 anni. Di origini albanesi, l'attore e cantante è diventato celebre soprattutto per due pellicole, entrambe dirette da John Landis: “Animal House” e “The Blues Brothers”.

Saturday Night Live

Sia dal punto di vista personale che lavorativo, la figura di John Belushi si lega in maniera indissolubile a quella del suo “Blues Brother” Dan Aykroyd. I due attori si conobbero agli inizi degli anni Settanta ed instaurarono fin dal primo momento un profondo rapporto di amicizia ed una solida collaborazione lavorativa.

Il loro successo decollò nel 1975 quando vennero inseriti nel cast originale di uno degli show più innovativi della televisione americana, il Saturday Night Live trasmesso dalla NBC.

Il grande talento di Belushi prendeva forma attraverso le sue parodie e le sue imitazioni che non risparmiavano nessuno, snodandosi tra grandi personaggi della storia come Beethoven o Gandhi e icone della musica come John Lennon e Joe Cocker.

Fu proprio la parodia di Joe Cocker a rientrare tra quelle più apprezzate dal pubblico e dallo stesso cantante che, durante una puntata del Saturday Night Live, cantò dal vivo una delle sue più celebri canzoni, “Feeling Alright”, assieme a Belushi che lo imitava.


Animal House

Il primo ruolo importante sul grande schermo di John Belushi arrivò con il film diretto da John Landis “Animal House” del 1978, girato in sole quattro settimane alla fine dell'anno precedente.

Il personaggio di Belushi divenne subito una delle sue caratterizzazioni più conosciute; John “Bluto” Blutarsky, capo delle matricole di una delle confraternite del Faber College, era il simbolo della ribellione e della rottura con le rigide regole sociali imposte dal rettore della struttura.

Il film fu un grandissimo successo di critica ed incassi. “Animal House” raggiunse il primo posto come commedia americana dell'anno, arrivando ad un guadagno di 141.600.000 dollari.

Nel 2000 l'American Film Institute lo ha inserito nella lista delle migliori cento commedie americane di sempre posizionandolo al trentaseiesimo posto.


The Blues Brothers

Il film che consacrò John Belushi alla leggenda fu, senza alcun dubbio, “The Blues Brothers”. La pellicola del 1980, sempre diretta da Landis, portò per la prima volta sul grande schermo i due iconici personaggi vestiti di nero sempre accompagnati dai loro inseparabili occhiali e cappelli scuri.

La loro creazione risale a due anni prima. Durante le riprese di “Animal House”, Belushi e Dan Aykroyd erano rimasti sbalorditi da un concerto blues a cui avevano assistito in Oregon e che li aveva portati a sviluppare l'idea dei due personaggi, definendone i tratti caratteriali ed estetici.

La loro prima apparizione fu inserita in uno sketch comico del Saturday Night Live nella puntata del 22 aprile 1978 conquistando dal primo istante il cuore del pubblico.

“The Blues Brothers” è la storia di due fratelli, Jake “Joliet” e Elwood Blues che, per evitare la chiusura dell'orfanotrofio in cui sono cresciuti, riuniscono i vecchi componenti della loro band per guadagnare il denaro sufficiente a risanarne i debiti. Tutto il film vanta uno dei cast più leggendari della storia del cinema, grazie alla partecipazione di alcuni tra i più importanti cantanti di sempre come James Brown, Aretha Franklin, Ray Charles e Cab Calloway.

Nonostante il film venga oggi considerato un intramontabile classico, “The Blues Brothers” non ottenne il successo aspettato in patria. Negli Stati Uniti, la pellicola incassò 57 milioni di dollari, venendo sbaragliato dal secondo capitolo di Guerre Stellari “L'Impero colpisce ancora”. Con i 58 milioni di dollari guadagnati all'estero, “The Blues Brothers” divenne il primo film ad incassare di più fuori dal mercato americano, con un totale di 115 milioni di dollari.



Nasceva oggi nel 1949 John Belushi, leggenda della comicità statunitense e icona cinematografica del secolo scorso

La scomparsa prematura

Se da una parte la vita di John Belushi venne segnata da un immenso successo, dall'altra la sua dipendenza dalla droga e dall'alcol non lo abbandonò mai.

Le persone a lui vicine si preoccupavano per la sua salute, in primis sua moglie Judy e il suo fedele compagno di vita Dan Aykroyd. Negli ultimi mesi di vita molti furono i tentativi di portare Belushi in cliniche per la disintossicazione senza successo a causa della totale resistenza che l'attore faceva rispetto all'idea di curarsi.

La sera del 4 marzo 1982, Belushi andò a una festa a Hollywood a cui erano presenti anche Robert De Niro e Robin Williams. Dopo aver acquistato una dose di cocaina e una di eroina si recò nel suo bungalow assieme alla cantante Cathy Evelyn Smith che, sbagliando la proporzione tra le due sostanze, iniettò una dose di speedball che risultò mortale per l'attore. Il suo corpo venne rinvenuto la mattina seguente privo di vita. La Smith fuggì dagli Stati Uniti per evitare le accuse di omicidio colposo e rientrò solo quattro anni dopo in patria per scontare 15 mesi di detenzione.

Il funerale di Belushi si tenne con rito ortodosso all'Abel's Hill Cemetery, nel Massachusetts. Durante la cerimonia venne suonata la canzone “The 2000 Pound Bee” dei Ventures, come richiesto qualche mese prima della sua scomparsa dallo stesso Belushi, al suo fedele amico Dan Akroyd che mantenne l'impegno.