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  28 settembre 2020

Nick Mason e l'imbarazzante ricchezza dei Pink Floyd

Il batterista dei Pink Floyd si dichiara 'imbarazzato' dal suo benessere

Quando gli artisti guadagnavano ancora e nemmeno poco, lo stile di vita della rockstar era un mix tra esperienza cinematografica e romanzo di formazione. Quando facevi parte poi di una band che con la sua musica ha definito più di un'epoca cambiando per sempre il corso degli eventi grazie ad un catalogo di brani immortali rimasti nella storia del rock era abbastanza normale essere qualcosa di vicino ad un imperatore.  

Proprio in virtù di questo status, pur non essendo frontman della band o autore di tutti i brani, il batterista dei Pink Floyd Nick Mason è riuscito a mettere da parte un patrimonio considerevole tanto da dirsi quasi 'imbarazzato' in una recente intervista al Telegraph.

La nostra generazione rock è benedetta

Parlando con il Telegraph della sua carriera con i Pink Floyd, Nick Mason ha riflettuto su quanto successo abbia avuto la band, anche inaspettato, e quanto questo si sia tradotto in uno stile di vita al di sopra di ogni immaginazione: "La nostra generazione rock è stata più che benedetta - ha detto il batterista - e penso che un po' tutti noi ci sentiamo imbarazzati quando pensiamo al nostro livello di benessere e a che uso ne facciamo. I miei livelli di CO2 sono spaventosi (riferendosi alla sua passione per le automobili)".

La psichedelia nata seguendo la moda

Mason, che oggi è impegnato con i suoi Saucerful Of Secrets a ripercorrere i primi anni dei Pink Floyd, racconta anche di come lui, Waters, Wright e Barrett inizialmente suonavano tutt'altro genere e di come la loro svolta sperimentale sia avvenuta in un tentativo di seguire le mode.

"Ancora non capisco come siamo arrivati a quel punto di sperimentazione senza controllo - dice Mason - ci siamo sempre considerati una band R'n'B che suonava le hit, è iniziato tutto solo come un divertimento. Ci volevamo solo mettere in mostra, essere una band pop, incontrare le ragazze, divertirci ed essere famosi. Penso che a un certo punto siamo semplicemente saliti sul carrozzone. I discografici cercavano la prossima next big thing e sembrava che fosse una cosa a due tra chi faceva musica psichedelica e chi faceva reggae. Dovreste sentirci suonare reggae. Male, male!"

Il successo che negli anni ha caratterizzato la carriera dei Pink Floyd, inoltre, non era così scontato all'epoca e, come ricorda Mason, il pubblico inizialmente non sembrava amarli molto: "La cosa interessante è vedere quanto fossimo poco popolari con la nostra bizzarra e vecchia musica psichedelica. Quando andavamo a suonare nelle città del nord la folla ci fischiava, ci odiavano. Non riesco davvero a capire perché non abbiamo deciso di smettere allora".

Live At Roundhouse

Nick Mason ha pubblicato poche settimane fa "Live At Roundhouse", album e DvD dal vivo che contiene le registrazioni di alcuni estratti dai due show fatti lo scorso anno dai Nick Mason's A Saucerful Of Secrets alla Roundhouse di Londra. Sono oltre venti i brani presenti in scaletta, tutti risalenti alla prima fase della carriera dei Pink Floyd, il periodo antecedente a "The Dark Side Of The Moon", canzoni che da tantissimi anni non venivano riproposti dal vivo dai membri della band. Con la benedizione di Roger Waters e David Gilmour, il batterista dei Pink Floyd ha coinvolto l'ex chitarrista degli Spandau Ballett Gary Kemp e Guy Pratt che nei Pink Floyd ha suonato dopo l'addio di Waters e ha poi collaborato con Gilmour.

La band sarà in Italia nel 2021 per recuperare le date cancellate nel 2020 e suonerà il 26 giugno a Lucca Summer Festival e il 27 a Stupinigi Sonic Park.


Nick Mason e l'imbarazzante ricchezza dei Pink Floyd