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FAQ:
  19 giugno 2020

Ozzy, Dave Grohl, Robert Plant, Alice Cooper e molti altri uniti per i club indie

Tanti gli artisti firmatari della lettera scritta al Governo degli USA per aiutare i piccoli locali di musica dal vivo danneggiati dal coronavirus

Le star unite per aiutare la musica dal vivo

Tutte le più grandi star della musica rock, e non solo, si sono unite per spingere il Governo degli Stati Uniti a fornire un aiuto finanziario ai club indipendenti che fanno musica dal vivo e che sono paralizzati da quando la pandemia da coronavirus ha sospeso l'attività live degli artisti.

I firmatari

La lettera porta la firma di grandi nomi del rock che hanno deciso di scendere in campo accanto alla NIVA, la National Independent Venue Association, l'associazione che raccoglie i club indipendenti che fanno musica dal vivo che ha sottolineato come il 90% dei 1300 membri hanno rischiato di fallire durante la pandemia.

A sottoscrivere la richiesta di aiuto c'è Dave Grohl, Neil Young, i Coldplay, Ozzy Osbourne, David Byrne, Alice Cooper, Robert Plant, Josh Homme, dei Queens Of The Stone Age, Grham Nash ma anche artisti che vengono da altri mondi come Lady Gaga e Billie Eilish, ho personaggi dell'intrattenimento come Jack Black e David Letterman.

La lettera

"Sapremo che l'America è tornata quando i nostri locali saranno pieni di fan in grado di poter godere dei loro concerti in maniera sicura, si legge nella lettera,  L'esperienza della musica dal vivo è legata indissolubilmente al tessuto economico ed industriale del nostro paese. Infatti lo scorso anno il 53% degli americani - cioè 172 milioni di persone - hanno visto un concerto.

Vi invitiamo urgentemente a ricordarvi che siamo la nazione che ha dato al mondo il jazz, il country, il rock'n'roll, l'hip hop, il metal, il blues, l'R&B, il bluegrass, tutti questi generi e gli artisti dietro di essi, sono stati in grado di andare avanti grazie ai locali indipendenti che gli hanno permesso di affinare le loro abilità e costruirsi un pubblico per diventare entertainer apprezzati da milioni di persone.

I club indie danno agli artisti il via, ed è spesso che così molti di noi hanno avuto un primo palco.

Le venue indipendenti chiedono un investimento per assicurare loro un futuro, se questi locali indipendenti chiudono per sempre, le città di tutti gli Stati Uniti non solo perderanno il loro culturale e di intrattenimento, ma perderanno il motore che fa da driver economico al rinnovamento di tutti i business che li circondano.



Ozzy, Dave Grohl, Robert Plant, Alice Cooper e molti altri uniti per i club indie