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  07 gennaio 2021

Ozzy Osbourne e l'ultimo saluto a Lemmy

In un'intervista Ozzy Osbourne ha raccontato dell'ultimo incontro con Lemmy prima della sua morte

Quando si pensa a nomi del rock e metal ai quali non si può non voler bene i primi a venire in mente sono probabilmente Ozzy Osbourne e Lemmy, due personaggi che grazie al loro stile fatto di eccessi e street cred rock'n'roll sono diventati iconici e che, come raccontato dall'ex Black Sabbath in un'intervista, si sono salutati un'ultima volta proprio prima che la voce dei Motorhead morisse.


L'ultima telefonata di Ozzy Osbourne a Lemmy

Parlando a Planet Rock Ozzy Osbourne ha raccontato un momento di vero 'passaggio', l'addio a Lemmy Kilmister morto il 28 dicembre del 2015. Nell'intervista l'ex leader dei Black Sabbath ha detto di essere stato proprio lui, probabilmente, una delle ultime persone ad aver parlato con il frontman dei Motorhead prima della sua morte.

"Gli ho fatto una telefonata - ha raccontato Ozzy - qualcuno mi aveva detto che non ce l'avrebbe fatta, allora l'ho chiamato e l'ho tenuto in linea. Non riuscivo a capire cosa mi stesse dicendo, è stato terribile".

I due rocker britannici sono stati amici per tantissimo tempo, condividendo avventure ed eccessi fino all'ultimo tour in Sud America nel 2015 quando la salute di Lemmy iniziò a diventare sempre più cagionevole in modo irreversibile: "Ero andato in Sud America con lui circa sei mesi prima e aveva un aspetto orrendo, sembrava uno straccio, era magrissimo, mi si spezzava il cuore nel vederlo così".

"Cercava di continuare come se nulla fosse - aggiunge Ozzy Osbourne - ma è una di quelle situazioni in cui lui sa che sei al corrente di cosa sta succedendo ma non vuoi dire nulla a riguardo. Ma è stato lucido fino alla fine, diceva 'so che avrei potuto forse vivere altri 10 anni se non avessi fumato e se avessi tenuto una stile di vita diverso, ma ho vissuto la mia vita come volevo io".



L'intesa in studio tra Ozzy e Lemmy

Quando nel 1991 Ozzy pubblicò il suo sesto album solista, "No More Tears", Lemmy scrisse ben 6 canzoni durante le sessioni di registrazione del disco. Di queste, quattro finirono nella tracklist definitiva: Mama I'm Coming Home, Hellraiser, Desire e I Don't Want To Change The World e, a proposito di questa collaborazione, la moglie del Principe Delle Tenebre Sharon Osbourne ha raccontato nell'intervista di come tutto fosse facile, visto il rapporto con Lemmy: "E' stato fatto tutto molto velocemente perché Lemmy era stato tanto tempo in tour con Ozzy, vivevamo nella stessa città ed erano davvero un buon amico per noi. Inoltre, e questo molte persone non lo capiscono, era probabilmente una delle persone più acculturate che mai incontrate in vita mia. Aveva una proprietà di linguaggio fantastica". 



Quando i Motorhead furono informati della morte di Lemmy

Recentemente il chitarrista dei Motorhead Phil Campbell ha raccontato in un'intervista del momento in cui lui e il batterista Mikkey Dee vennero informati della morte del loro leader avvenuta circa cinque anni fa.

"Chiamai Lem il giorno del suo compleanno, come al solito, ma al telefono non rispondeva nessuno - ha detto Campbell - allora feci un colpo di telefono al nostro manager, Todd Singerman,per chiedergli come se la stesse passando Lemmy. Lui mi rispose 'Oh, non molto bene. Forse tu e Mick  dovreste andare a fargli visita, cercare di tirargli su il morale'. Dopo circa mezz'ora Todd mi richiama e mi dà la triste notizia. Quindi deve essersene andato in un modo molto, molto veloce. Che poi forse è la cosa migliore".




Ozzy Osbourne e l'ultimo saluto a Lemmy