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  25 febbraio 2020

Ozzy Osbourne: "Non capisco come sia ancora qui"

Il settantunenne rocker inglese parla di come - nonostante i recente problemi di salute - sia sopravvissuto a una vita estrema

E' uscito la scorsa settimana "Ordinary Man", ultimo album di Ozzy Osbourne che, per l'occasione sta parlando diffusamente del disco ma anche del suo anno orribile e di come sia, miracolosamente, ancora in piedi nonostante tutto. Il disco -  registrato con il produttore Andrew Watt, Duff McKagan dei Guns N'Roses, Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers e collaboratori come Elton John, Slash, Tom Morello e Post Malone - ha il sapore dell'ultimo saluto da parte di una delle leggende del metal che, sempre più spossato fisicamente, deve fare i conti con un periodo di riabilitazione, Parkinson e tour continuamente rinviati.

Proprio parlando del suo rapporto con gli eccessi Ozzy ha parlato in un'intervista con Zane Lowe: "Questo è il primo album che ho scritto e registrato completamente sobrio" - ha detto l'ex Black Sabbath - "Ho sempre pensato che fossero droghe e alcol a far funzionare tutto ma non è così. Tutto ciò che ho fatto per anni è stata automedicazione perché non mi piaceva il modo in cui mi sentivo. Anche l'album precedente l'ho registrato parzialmente da fatto. Ora mi piace abbastanza essere sobrio, perché almeno posso ricordarmi cosa ho fatto ieri".

Lo stesso Ozzy sembra incredulo di essere ancora qui a raccontarlo e, quando l'intervistatore porta l'esempio di grandi artisti che non sono riusciti a sconfiggere i loro demoni come Layne Staley degli Alice In Chains, Chester Bennington o Chris Cornell, la posizione del rocker di Birmingham è fatalista: "Cornell era un cantante davvero grandioso e mi chiedo perché io sia ancora qui. Non voglio essere sbruffone o divertente ma ricordo tempi in cui mi sono letteralmente svegliato con il vomito addosso o in un letto pieno di sangue dopo una caduta o chissà che altro. Il mio amico John Bonham, andavamo a bere insieme, è morto. Bon Scott è morto. Non so che cazzo dire, la gente pensa che io abbia il tocco di Mida ma è solo fortuna. Non sono mai stato meglio degli altri, anzi, direi che ho fatto di peggio, ma ho settantuno anni e sono ancora qui e non riesco a capire come cazzo ho fatto ad arrivarci. Immagino sia solo una questione di fortuna".

A proposito delle sue avventure, Ozzy ha anche raccontato di un trip da cocaina preso con Lemmy Kilmister dei Motorhead, altro caduto sull'altare del rock'n'roll nel 2015. Siamo nei primi anni '80, nel periodo del primo tour da solista in supporto a "Blizzard Of Ozz" e, durante alcuni giorni di pausa, Ozzy e Lemmy si ritrovano per passare del tempo insieme: "Avevamo alcuni giorni di pausa, allora andai a casa del padre di Sharon e Lemmy venne con noi. Poi arrivò il momento di riprendere il tour ma avevo passato tutta la settimana a farmi di coca. Esco in cortile e così fa Lemmy che, con il viso più pallido di quello di un fantasma, mi guarda e dice: "Cazzo amico, spero davvero di non avere un aspetto tremendo come il tuo' e se Lemmy Kilmister ti dice una cosa del genere, devi essere messo davvero male. Ho fatto cancellare tutti gli show".

Un altro episodio della vita estrema del Principe delle Tenebre è quello narrato in 'It's A Raid', uno dei brani più tirati di "Ordinary Man", in cui si divide il compito con Post Malone. Mentre si trovava in una villa di Bel Air, California, per registrare l'album dei Black Sabbath "Vol.4", Ozzy spinse accidentalmente un bottone che si rivelò essere un allarme collegato con la centrale di polizia locale. La casa era piena di erba e cocaina in grande quantità e - all'urlo di 'It's a fuckin' raid!' - con gli agenti che entravano in casa, Ozzy buttò tutta la droga in una ciotola e si rifugiò in bagno dove iniziò a sniffare per non lasciare tracce. "Avevo la coca che mi usciva dalle orecchie - ha detto Ozzy ai microfoni di SiriusXM - non ho dormito per quattro giorni!".

La scorsa settimana Ozzy Osbourne ha rimandato tutto il tour nordamericano, un'altra volta, per potersi recare in Svizzera ed effettuare visite e cure per affrontare al meglio il morbo di Parkinson. Il trattamento terrà occupato Ozzy circa due mesi e per cercare di dare lo show migliore possibile sul palco il "No More Tours 2" è stato spostato in blocco, anche se per ora le date europee - inclusa quella del 19 novembre a Bologna - dovrebbero essere salve: "Non voglio iniziare un tour e poi annullare gli spettacoli all'ultimo minuto, dato che non è giusto per i fan. Preferirei un rimborso ora e quando farò il tour in Nord America, tutti coloro che hanno acquistato un biglietto per questi spettacoli saranno i primi in fila ad acquistare i biglietti in quel momento", ha dichiarato Ozzy.

Nei prossimi giorni dovrebbe uscire anche un nuovo singolo da "Ordinary Man", 'Scary Little Green Men', accompagnato di un video in cui Ozzy è interpretato dall'attore di Aquaman e Game Of Thrones Jason Momoa.

Intanto Ozzy non sembra volersi fermare e, come dichiarato in un'intervista a iheart Radio, il prossimo mese potrebbe già tornare in studio con Andrew Watt per lavorare a un nuovo album: "Spero di riuscirci, del resto non posso fare concerti".

Ozzy Osbourne: "Non capisco come sia ancora qui"

OZZY OSBOURNE - Scary Little Green Men Teaser

OZZY OSBOURNE - Scary Little Green Men Teaser