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  12 ottobre 2021

Ozzy Osbourne:"Adorare il Diavolo mi ha protetto dal COVID-19"

La rockstar britannica ha scherzato sul fatto di aver passato due anni tremendi per la salute ma di essere riuscito a non contrarre il coronavirus

Con i Black Sabbath è stato tra i primi a portare nel rock un mondo fatto di occultismo ed estetica sinistra, gettando le fondamenta per l'immaginario heavy metal. Secondo Ozzy Osbourne proprio questo suo essere costantemente accostato al maligno potrebbe aver causato una inaspettata protezione dal COVID-19.

I vantaggi di adorare il Diavolo


Come ha detto in una recente intervista a Metal Hammer, Ozzy è l'unico della sua famiglia ad essere stato risparmiato - fortunatamente visto i numerosi problemi di salute che lo hanno colpito negli ultimi anni - e forse c'è da ringraziare una protezione speciale.

"Mia moglie ha avuto il virus, mia figlia ha avuto il virus, io non me lo sono mai beccato" - ha detto il rocker britannico che, scherzando, ha aggiunto - "Essere un adoratore del diavolo deve pur avere i suoi vantaggi!".

Di sicuro l'occultismo mostrato in carriera non ha protetto Ozzy da una serie senza fini di guai fisici che lo hanno costretto a rimandare il suo tour ben prima dell'avvento della pandemia: "Gli ultimi due anni per me sono stati terribili" - ha detto - "Ho lottato con questo collo spezzato e sembra che dovrò tornare nuovamente sotto i ferri. Ora sto facendo fisioterapia".

In realtà se i Black Sabbath dicevano di essere circondati da presenze, l'immaginario della band satanista non era molto vicina alla realtà fatta, invece, da un gruppo di ragazzi anche abbastanza impressionabili.

"Abbiamo sempre avuto la sensazione che nella band ci fosse un quinto membro, per quanto detto ora possa sembrare ridicolo -  aveva detto Tony Iommi nel 2020 a Mojo - che ci fosse qualcuno che ci guardasse dall'alto e ci guidasse. Sentivamo la sua presenza quando eravamo tutti insieme, ne parlavamo come del 'quinto membro' o 'Il superiore'. Eravamo così vicini come band, sin dall'inizio abbiamo vissuto a strettissimo contatto tanto da diventare una cosa sola. Sentivamo questo quinto membro come una presenza vera e reale ".

A questo proposito, Ozzy aveva raccontato un aneddoto risalente ai primi anni della band. "Un giorno il nostro manager venne da noi e ci disse che avremmo assolutamente dovuto vedere questo film, "L'esorcista". Tutti pensavano fossimo una band posseduta: siamo andati a vedere il film e ce la siamo fatta addosso dalla paura. Quando la gente pensa a noi come una sorta di band spaventosa da magia nera sbaglia alla grande"

Ozzy Osbourne:"Adorare il Diavolo mi ha protetto dal COVID-19"

Il nuovo album di Ozzy Osbourne

Intanto, Ozzy Osbourne,  è molto impegnato con il seguito di "Ordinary Man". In studio per registrare il nuovo album, Ozzy si sta circondando di grandi musicisti come Eric Clapton e Jeff Beck, oltre ad affidarsi al fidato Zakk Wylde e al suo compagno di mille battaglie nei Black Sabbath, Tony Iommi.

A proposito del disco, Ozzy ha rivelato che ci sono diverse somiglianze con l'ultimo lavoro:"Ha un tono molto simile a quello di Ordinary Man, ma non so come descriverlo del tutto. In realtà è da un po' che non lo ascolto perché le canzoni continuano a fare avanti e indietro passando di mano in mano con gente che aggiunge parti. Passiamo un sacco di tempo a cambiare cose"

Parlando alcuni giorni fa nella sua trasmissione radiofonica su Sirius XM,  Ozzy ha parlato del lavoro in studio per il nuovo disco che sta facendo con il produttore Andrew Watt, vero centro del progetto, Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers e collaboratori come Rob Trujillo dei Metallica e Taylor Hawkins dei Foo Fighters.

Commentando la presenza di svariate star e guitar hero sul disco, Ozzy ha raccontato come funziona la collaborazione con artisti del genere:"Scrivi un pezzo, gli chiedi di cantare o suonare ed è fatta. E' il bello di lavorare con altre persone. L'aspetto negativo è che se non funziona non puoi semplicemente lasciar perdere perché li faresti incazzare".

E sul featuring di Eric Clapton sul disco, Ozzy ha detto:"Uno dei versi della canzone su cui ha suonato Eric Clapton parlava di Gesù e non era molto convinto. Poi alla fine è andata tutto bene e il suo assolo è davvero buono".