Logo Radiofreccia

Cerca

Effettua una ricerca nel sito di Radiofreccia

Entra nella
community di Radiofreccia

possiedi già un account?
oppure
FAQ:
  10 giugno 2020

Paul McCartney appoggia i fan italiani. Tornano in Italia Green Day e SOAD

Paul McCartney esprime il suo disappunto per la questione voucher legata alle sue date in Italia. Intanto le tre band americane annunciano gli show del 2021

Inizia a delinearsi sempre di più il 2021 dei concerti in Italia e dopo l'annuncio dei nostri amici di Bologna Sonic Park che recupereranno nel 2021 i live di Iron Maiden (24 giugno 2021), My Chemical Romance (4 luglio 2021) e Deep Purple (5 luglio 2021) previsti per questa estate all'Arena Parco Nord di Bologna, altri nomi tanto attesi dagli appassionati di rock stanno iniziando ad ufficializzare le date per l'estate 2021.

I promoter italiani hanno premuto insieme il tasto 'stop' per i grandi eventi estivi del 2020 bloccati dal diffondersi dall'epidemia da coronavirus con l'intenzione di riprendere il prossimo anno. La misura, per quanto dura per tutta la filiera e per i fan stessi che nei concerti dal vivo avevano già investito e che sono orfani di una cosa stupenda come la musica dal vivo, è parsa necessaria con il tentativo, da parte di tutti, di saltare un anno e riproporre gli stessi, tanti eventi previsti per il 2020 . 

Grande assente, però, è Paul McCartney che si sarebbe dovuto esibire il prossimo 10 giugno a Napoli in Piazza Plebiscito e il 13 giugno a Lucca Per Lucca Summer Festival. L'ex Beatles ha infatti cancellato i concerti senza proporre un recupero delle date nel 2021, provocando le proteste di chi aveva già acquistato i costosi biglietti e che si è trovato ad avere in mano solo i voucher da poter riutilizzare per altri concerti dello stesso organizzatore.


Paul McCartney e la risposta alle polemiche sulle date annullate

I fan di Paul McCartney che attendevano lo show dell'ex Beatles con grande ansia sono stati i meno fortunati e si sono trovati a bocca asciutta e 'vittime' del sistema voucher per un evento talmente grande e unico che probabilmente, nonostante i costi importanti, avrebbe fatto muovere molti spettatori solo ed esclusivamente per la possibilità di vedere dal vivo Macca. Le polemiche per un evento che per tanti di quelli che hanno acquistato il biglietto è insostituibile hanno portato addirittura il diretto interessato a sbilanciarsi sulla questione del mancato rimborso in denaro a fronte dell'annullamento e non dello spostamento al 2021 della data.

Sull'account facebook ufficiale di Paul McCartney - che si sarebbe dovuto esibire a Napoli il 10 giugno 2020 e a Lucca summer Festival il 13 giugno - è apparsa, infatti, una lunga nota in cui si spiega che la decisione di cancellare il tour è stata fatta pensando che, come successo negli altri paesi, sarebbe stato offerto un rimborso totale ai possessori del biglietto. Nella nota in italiano, che potrete leggere in basso, prende le distanze dalla gestione della cosa dichiarandosi 'fortemente in disaccordo con il governo italiano' e dichiarando che ciò che è stato fatto è 'un insulto per i fan'.

Questo il testo integrale della nota pubblicata da Paul McCartney:


Il 7 maggio 2020 è stato annunciato che, a causa della pandemia globale del Covid-19, il tour estivo di Paul McCartney sarebbe stato cancellato.
La cancellazione è stata fatta sul presupposto che a tutti coloro che avevano acquistato un biglietto per gli spettacoli sarebbe stato offerto un rimborso totale del prezzo del biglietto pagato.
Mentre ciò è avvenuto in tutti gli altri paesi che Paul e la sua band dovevano visitare tra Maggio e Giugno, il governo italiano, su indicazione di Assomusica (l’Associazione italiana di promotori di musica dal vivo) ha approvato un decreto che autorizza tutti i possessori dei biglietti precedentemente acquistati per gli spettacoli dal vivo di avere la facoltà di richiedere un “voucher” di pari valore a quello indicato sul biglietto.
I soldi provenienti dalla vendita dei biglietti in Italia sono esclusivamente trattenuti dai promoter locali.
Abbastanza comprensibilmente, i fan di Paul McCartney sono fortemente amareggiati da questa tipologia di rimborso poiché hanno pagato per vedere un preciso spettacolo, non altri dello stesso promoter.
Paul McCartney dichiara:
«È veramente scandaloso che coloro che hanno pagato un biglietto per uno show non possano riavere i loro soldi.
Senza i fan non ci sarebbe musica dal vivo. Siamo fortemente in disaccordo con ciò che il governo italiano e Assomusica hanno fatto.
A tutti i fan degli altri Paesi che avremmo visitato quest'estate è stato offerto il rimborso completo. L'organizzatore italiano dei nostri spettacoli ed i legislatori italiani devono fare la cosa giusta in questo caso.
Siamo tutti estremamente dispiaciuti del fatto che gli spettacoli non possano avvenire ma questo è un vero insulto per i fan.»


Non si è fatta attendere la risposta dell'organizzatore D'Alessandro & Galli che ha commentato l'esternazioni di Paul McCartney con la seguente nota:

Abbiamo preso visione delle dichiarazioni di Paul McCartney da lui rilasciate questa mattina.
Comprendiamo pienamente l’amarezza dell’Artista che teneva a questi due concerti che avrebbero segnato il suo ritorno in Italia così come comprendiamo il suo dispiacere di fronte al disagio che i suoi fans dovranno sostenere non ricevendo un rimborso diretto bensì in voucher.
Questa formula di rimborso è una misura straordinaria di cui lo staff di Paul Mc Cartney era perfettamente a conoscenza da prima della cancellazione e che, come è noto, è stata istituita dal Governo Italiano per far fronte a una crisi senza precedenti che rischiava di dare un colpo fatale all’industria della musica dal vivo e ai circa 400,000 lavoratori che ne fanno parte e che rischiano di non poter lavorare per un anno.
Crediamo che il Governo abbia identificato nel voucher lo strumento che garantisse il corretto bilanciamento tra la legittima delusione del fan che non potrà assistere ad un determinato concerto e l'esigenza vitale di sostenere l'intera filiera dello spettacolo.
Da parte nostra, per ridurre al massimo il disagio degli spettatori, a cui non faremo mai mancare il nostro rispetto, ci siamo già impegnati per il 2021 a recuperare quasi tutti gli spettacoli programmati per il 2020 e stiamo lavorando per aggiungerne altri, per offrire la più ampia scelta a coloro che dovranno spendere il voucher a seguito di un concerto cancellato.



Il ritorno di Green Day e Weezer

I Green Day hanno annunciato invece il posticipo al 2021 del loro Hella Mega Tour che in tutti gli Stati Uniti li vede protagonisti in compagnia di Weezer e Fall Out Boy ma che in Italia li troverà accanto solo alla band di Rivers Cuomo.

Le due tappe previste in Italia di Green Day e Weezer il 10 giugno 2020 all'Ippodromo SNAI di Milano per Milano Summer Festival e l'11 giugno a Firenze Rocks, infatti, saranno riprogrammate rispettivamente il 16 giugno 2021 e il 17 giugno 2021 , nelle stesse location. Il 16 giugno 2021 invece, era stato già comunicato il recupero dei Red Hot Chili Peppers a Firenze Rocks.


System Of A Down e Korn

Anche i System Of A Down e i Korn sono stati annunciati oggi per il 2021 ad I-Days Milano che si terrà il prossimo anno da 10 a 13 giugno. La band di origine armena e la formazione guidata da Jonathan Davis confermano l'impegno del 2020 e saliranno insieme sul palco il prossimo 10 giugno 2021. I SOAD e i Korn sono gli ultimi in ordine di tempo ad aver annunciato il ritorno per il festival milanese che nel 2021 ha confermato anche Aerosmith, con i Rival Sons, nella giornata dell'11 giugno e i Foo Fighters il 12 giugno 2021.

I biglietti acquistati per tutte le date del 2020 saranno validi anche per l'edizione del 2021.


Paul McCartney appoggia i fan italiani. Tornano in Italia Green Day e SOAD