Logo Radiofreccia

Cerca

Effettua una ricerca nel sito di Radiofreccia

Entra nella
community di Radiofreccia

possiedi già un account?
oppure
FAQ:
  27 aprile 2020
di Nessuno
Nessuno

Pete Townshend: "Non avrei mai dovuto dare quel consiglio a Hendrix"

Il chitarrista ricorda il loro incontro nel 1966 e il rimorso per le indicazioni date alla leggenda della chitarra

Pete Townshend ha ricordato il consiglio che ha dato a Jimi Hendrix la prima volta che si sono incontrati e ha dichiarato di essersi pentito di quello che gli ha detto. Il chitarrista dei The Who incontrò l'icona delle sei corde subito dopo il suo arrivo nel Regno Unito nel 1966, all'inizio di un periodo di nove mesi che gli avrebbe assicurato il massimo della considerazione di lì all'eternità. Ma Townshend rimpianse presto di aver raccontato a Hendrix quello che aveva detto, come ha spiegato a Uncle Joe Benson nel programma radiofonico Ultimate Classic Rock Nights

“Quello che ho fatto per Jimi, che mi sono sempre pentito di aver fatto per Jimi, risale a quando il suo manager lo ha portato ad incontrarmi in uno studio di registrazione e quando è arrivato mi ha chiesto quale attrezzatura comprare. Gli ho detto che stavo usando un amplificatore a metà tra uno chiamato Sound City, che era un sostituto del Marshall, e un Marshall, per ottenere quel tipo di suono davvero sbavato".

Non sorprende che Hendrix abbia ascoltato il consiglio che gli era stato dato; ma non passò molto tempo prima che Townshend capisse cosa aveva fatto. "E poi, un paio di settimane dopo, abbiamo fatto uno spettacolo con lui al Saville Theatre con lui presumibilmente in apertura", ha detto l'inglese. "Vorrei non avergli mai dato quel consiglio! Stavo pensando: "Oh mio Dio, questo ragazzo è abbastanza bravo da non aver bisogno di suonare a un migliaio di watt!"

Come è successo per molti artisti, l'emergenza sanitaria ha costretto al rinvio dei tour al 2021, ma non ha certo fermato la creatività. In un’intervista con Matt Everett della BBC Pete Townshend ha rivelato che sta usando questo periodo di quarantena per lavorare sulla nuova musica degli Who.

“Sono nel Wilshire, ho una casa in campagna qui”, ha detto. “Lo ammetto, mi sento fortunato perché quel che faccio di solito è proprio passare del gran tempo da solo in studio. È come se fosse stata esaudita una preghiera che mai e poi mai avrei mai avuto il coraggio di fare. E cioè: per favore, ferma tutto e concedimi un po’ di tempo in studio. È come se fosse un regalo. [...] Ho anche pensando alla possibilità di iniziare prima a lavorare a nuove canzoni per un altro album degli Who, visto che l’ultimo è andato bene. Contavo comunque di farlo, ma l’anno prossimo. Sto buttando giù delle idee”.

Pete Townshend: "Non avrei mai dovuto dare quel consiglio a Hendrix"