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  17 gennaio 2021

Phil Spector, morto il controverso produttore rock creatore del Wall Of Sound

Phil Spector, il controverso creatore del Wall Of Sound, tra i produttori più influenti della stori del pop rock è morto all'età di 81 anni

Il produttore musicale Phil Spector è morto all'età di 81 anni, probabilmente in seguito a complicazioni legate al COVID

Tra i produttori più famosi nella storia del pop e rock, creatore della tecnica chiamata Wall Of Sound, Spector stava scontando dal 2009 una sentenza per l'omicidio dell'attrice Lana Clarkson.

La morte di Phil Spector

A riportare per primo la notizia della morte di Phil Spector è stato il sito americano TMZ secondo il quale il produttore, 81 anni, avrebbe contratto il coronavirus quattro settimane fa. Dopo un periodo in ospedale ritenuto sufficiente al recupero dallo staff medico, Spector sarebbe stato riportato in carcere al California Health Care Facility di Stockton, in California, dove dal 2009 stava scontando una sentenza di 19 anni per l'uccisione dell'attrice Lana Clarkson avvenuto nel 2003 all'interno della sua casa.

La morte è stata confermata dal Calfornia Department Of Corections And Rehabilitation che, con una nota pubblicata sul proprio sito, ha comunicato che il detenuto Phil Spector è stato dichiarato morto di cause naturali alle 6:35 PM di sabato 16 gennaio 2021 e che le cause ufficiali della morte saranno determinate dal medico legale.

Phil Spector produttore

Al di là del suo essere un personaggio a dir poco controverso, Phil Spector è stato tra i produttori del mondo pop e rock più influenti di tutti i tempi. Nato a New York nel 1939, Phil Spector ha iniziato come frontman dei The Teddy Bears nel 1958 per i quali ha scritto e prodotto 'To Know Him Is To Love Him', brano ispirato alle parole sulla lapide di suo padre morto suicida che, a soli 19 anni, lo fece arrivare al primo posto della classifica americana di Billboard con oltre un milione di copie vendute.

La carriera di Phil Spector come produttore musicale è sicuramente legata a doppia mandata con i girl group americani e c'è la sua mano dietro il successo di gruppi vocali come The Crystals, ad esempio in 'Da Doo Ron Ron' e 'He's A Rebel', e The Ronettes con uno dei brani capolavoro del genere 'Be My Baby'.

Nel 1965 produsse la versione dei The Righteous Brothers di 'Unchained Melody', una canzone inizialmente scritta nel 1955, che fu inserita nel film del 1990 "Ghost" diventando uno dei brani cult della cinematografia.

Solo un anno dopo Spector decise di ritirarsi dalle scene dopo la delusione per i piazzamenti in classifica di 'River Deep - Mountain High' di Ike & Tina Turner che considerava il suo miglior lavoro e l'insuccesso nel vendere la sua Philles Records A&M Records.


Il ritorno con Let It Be, i Beatles solisti e i Ramones

Dopo pochi anni Spector ritornò in studio quando John Lennon e George Harrison lo invitarono ad Abbey Road nel tentativo di dargli una mano con "Let It Be". In quel periodo Spector era già a lavoro con Lennon per 'Instant Karma' e John pensò di coinvolgerlo per riuscire a dare una svolta decisiva al progetto inizialmente chiamato 'Get Back', mossa che fu accolta con ben poco entusiasmo da Paul McCartney, specialmente per come Spector decise di rendere la sua 'The Long And Winding Road' trasformata da brano voce e piano al classico mix ricco del 'wall of sound'.

A differenza di McCcartney, Lennon ed Harrison erano ben felici della produzione pomposa e piena di livelli creata da Spector e continuarono a collaborare anche durante la loro carriera solista affidando al produttore album come "Imagine" e "All Thigns Must

 Pass" e singoli d  successo quali 'My Sweet Lord' e 'Power To The People'.

Sul finire degli anni '70 Spector collaborò anche con artisti dal background decisamente differente come Leonard Cohen e i Ramones, per l'album "End Of The Century"


Il Wall Of Sound

La caratteristica principale di Phil Spector è il cosiddetto "Wall Of Sound", una tecnica di produzione diventata il suo marchio di fabbrica e emulata da tantissimi nella storia del pop e del rock. Creato negli anni '60 da Spector mentre lavorava ai Gold Star Studios di Los Angeles, il Wall Of Sound cercava di utilizzare al massimo il potenziale di uno studio di registrazione per creare l'effetto di un'intera orchestra, un sound saturo che riempisse completamente la traccia andando a coprire anche dei possibili 'buchi compositivi'.

Raddoppiando e triplicando le tracce degli strumenti, Spector riusciva ad utilizzare una comune formazione rock come un'intera orchestra utilizzando allo stesso tempi i reverberi per strumenti che normalmente, come gli archi, utilizzati tradizionalmente nella musica classica.

Il risultato era una massa quasi indistinta di suono, un muro sonoro, appunto, che dava una densità particolare al brano.

Lo stile di Spector influenzò tutta la storia della musica e trovò tra i suoi maggiori seguaci Brian Wilson dei Beach Boys che considerava quella del Wall Of Sound come una religione che cercò di omaggiare nell album capolavoro della band: "Pet Sounds". Tra i tanti artisti che nel corso degli anni si sono serviti del wall of sound anche altri giganti come David Bowie e Bruce Springsteen che con "Born To Run" cercò di fare il suo album 'Spectoriano'.


Phil Spector, morto il controverso produttore rock creatore del Wall Of Sound