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  01 giugno 2021

Pink Floyd, Roger Waters accusa ancora Gilmour di censura per la ristampa di "Animals"

Roger Waters ha incolpato David Gilmour per il ritardo nella ristampa di "Animals" dei Pink Floyd accusandolo di censura nei suoi confronti

Roger Waters si è scagliato ancora contro David Gilmour incolpandolo del ritardo per la pubblicazione della versione rimasterizzata di "Animals" causato dal veto dato dal chitarrista dei Pink Floyd su alcuni testi presenti nel libretto.

Gilmour dice sciocchezze da 35 anni

Continua la guerra a distanza tra Roger Waters e David Gilmour con l'ex bassista dei Pink Floyd che ancora una volta accusa il chitarrista di censura nei suoi confronti.

In un lungo post pubblicato sul suo sito ufficiale visto che, come ci tiene a precisare, i suoi contenuti sono banditi dai canali dei Pink Floyd, Waters dice la sua a proposito della versione rimasterizzata di "Animals".

La questione del giorno riguarda proprio l'album pubblicato dai Pink Floyd nel 1977 che, dice Waters, è stato realizzato in versione rimasterizzata senza le note di copertina scritte nel libretto in seguito all'opposizione di Gilmour.

"Visto che Gilmour mi vieta di postare sulla pagina Facebook dei Pink Floyd da 30 milioni di followers, lo farò qua" - scrive Waters dal suo sito web - "Ci sono dei nuovi mix stereo e 5.1 di Animals fatti da James Guthrie ma sono rimasti inediti a causa di una disputa a proposito di alcune note di copertina scritte da Mark Blake per questa pubblicazione".

Il motivo, infatti, sarebbe l'opposizione di Gilmour che non vuole riconoscere il legittimo ruolo di Waters nella storia dei Pink Floyd: "Gilmour ha vietato la pubblicazione fino a quando le note non fossero state cancellate, non perché discuta la veridicità della storia ma vuole che la stessa rimanga segreta. Questa è solo una piccola parte della campagna messa in atto dai Gilmour/Samson per reclamare più meriti del dovuto rispetto al lavoro fatto da Dave nei Pink Floyd fino al 1985. Certo, era ed è un grande chitarrista e cantante, ma per gli ultimi 35 anni ha detto un sacco di sciocchezze su chi ha fatto cosa nei Pink Floyd mentre io ero ancora alla guida Ci sono un sacco di discussioni su io ho fatto questo e tu quello".

Nel post poi Waters annuncia che dal canto suo ha dato il benestare a pubblicare l'album senza le note di copertina, ringraziando poi l'ingengenere per il lavoro fatto con i master e Blake per il lavoro sprecato nello scrivere la nota che, poi, riporta integralmente.

Nel testo, che Waters specifica essere stato redatto dopo un confronto con tutti i membri ancora in vita dei Pink Floyd, si sottolinea l'importanza delle intuizioni di Waters nella creazione delle canzoni di "Animals".



La biografia di Roger Waters

Dopo aver affrontato il discorso relativo ad Animals, Roger Waters ha poi annunciato di essere impegnato a scrivere la sua autobiografia, un libro che conterrà tutta la storia dei Pink Floyd dal suo punto di vista.

Al momento, dice, si trova a metà del lavoro e offre anche un piccolo estratto dal testo relativo ad uno dei momenti più iconici della carriera dei Pink Floyd, ovvero il suono di cassa che si sente all'inizio di 'Money'.

A tal proposito, racconta Waters, si è trovato a cercare tra centinaia di ritagli di giornale, inclusa un'intervista fatta da Gilmour con Rolling Stone nel 1982 in cui il chitarrista parla proprio del registratore di cassa e del suo particolare ritmo.

Il punto, secondo Waters, è che Gilmour non è la persona più adatta a parlarne visto che non era presente in studio quando lui, Rogert, registrava il loop 'a meno che non si stesse nascondendo dietro una sedia'. Un fatto che secondo il bassista non fa altro che sottolineare quanto Gilmour stesse portando avanti una sua storia alternativa dei Pink Floyd da ben prima del suo addio alla band.


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Un ultimo tour per Roger?

Intanto Roger Waters ha annunciato circa due mesi fa le date del 2022 del suo "This Is Not A Drill Tour" che potrebbe essere il suo ultimo tour di sempre. Le date nordamericane del tour previste per il 2020 e fermate a causa della pandemia, infatti, sono state tutte confermate per il prossimo anno.

Uno show, quello di Waters, che celebrerà l'epoca d'oro dei Pink Floyd ma che consentirà al musicista britannico di portare sul palco anche nuova musica, il tutto in un ambiente - come sempre - iper tecnologico.

Nell'annuncio delle date, Waters ha anche lasciato intendere che quello del 2022 potrebbe coincidere con il suo primo tour di addio, un ultimo saluto ai fan prima di lasciare le scene.