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  01 marzo 2021

Pink Floyd, usciva il 1 marzo 1973 "The Dark Side Of The Moon", ecco 5 curiosità sulla disco

Usciva il 1 marzo 1973 il capolavoro dei Pink Floyd "The Dark Side Of The Moon", vi sveliamo 5 curiosità su uno degli album più importanti nella storia del rock

Usciva il 1 marzo 1973 "The Dark Side Of The Moon", album capolavoro dei Pink Floyd e uno tra gli album rock più venduti e osannati di tutti i tempi.

Pink Floyd - The Dark Side Of The Moon

L'album segnò una svolta nella carriera della band che grazie a "The Dark Side Of The Moon" entrò definitivamente tra i giganti della musica, aprendosi definitivamente alla visione del bassista Roger Waters che in questo album prese in mano le redini dei Pink Floyd trasportandoli da una dimensione spaziale ad una politica e sociale - tra guerra, economia, vita e morte - pur conservando l'ambientazione onirica della musica.

Nato inizialmente in una piccola sala prove a West London, "The Dark Side Of The Moon" è stato registrato nei leggendari studi di Abbey Road a Londra tra la metà del 1972 e l'inizio del 1973, diventando uno degli album capolavoro dei Pink Floyd e tra i dischi di maggior successo di sempre con più di 45 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Non solo la musica ma anche la copertina, disegnata dallo Storm Thorgerson per lo studio "Hipgnosis", contribuirono al mito di "The Dark Side Of The Moon" rendendolo una delle opere d'arte a 360° più iconiche del secolo scorso.

Di seguito vi sveliamo alcune curiosità su "The Dark Side Of The Moon" dei Pink Floyd.



L'album ha rischiato di chiamarsi "Eclipse"

Il titolo originale del disco era "The Dark Side Of The Moon" ma, per un periodo, la band iniziò a chiamarlo con il titolo di "Eclipse (A Piece For Assorted Lunatics)". Il motivo era la presenza di un altro album chiamato "Dark Side Of The Moon" , quello del duo blues rock inglese Medicine Head uscito nel 1972 per la Dandelion, etichetta creata dal leggendario disc jockey della BBC John Peel.

Per evitare che la gente pensasse che il loro fosse un plagio, i Pink Floyd cambiarono il nome del progetto in "Eclipse" ma, quando si resero conto che l'album dei Medicine Head fu un flop e cancellò rapidamente la band dai radar, tornarono all'idea originale e diedero a "The Dark Side Of The Moon" il titolo con cui è entrato nella storia.


L'importanza di Roger Waters

"The Dark Side Of The Moon" segnò anche l'inizio del periodo Roger Waters. Pur avendo già scritto per la band, il bassista prese completamente in mano il futuro dei Pink Floyd definendone i temi, il concept del disco e scrivendo, per la prima volta da solo, tutti i testi dell'album.

Il tentativo di Waters era quello di prendere la psichedelia lisergica di un tempo e agganciarla alla realtà sviluppando i temi di vita, morte, economia, potere, politica e tutte le paure e i timori di una società in continuo cambiamento.

Se tutti i membri della band erano d'accordo sul ruolo e sull'importanza di Waters in quel momento e appoggiarono l'idea del concept, la presenza e la figura sempre più ingombrante del bassista all'interno della formazione furono ciò che, nel corso degli anni, portò alla spaccatura all'interno dei Pink Floyd e al suo abbandono nel 1985.


Pink Floyd, usciva il 1 marzo 1973 "The Dark Side Of The Moon", ecco 5 curiosità sulla disco

La presenza dei Beatles all'interno del disco

Waters voleva inserire alcune interviste all'interno del disco, domande semplici ma anche più profonde fatte a tutti quelli che si trovavano a passare negli studi di Abbey Road.

Tra le varie persone coinvolte c'era anche Paul McCartney che, però, fu tagliato fuori dalla lista perché Waters sentiva le sue risposte come poco naturali  e fintamente simpatiche. I Beatles riescono comunque ad apparire sull'album e più precisamente alla fine di Eclipse che contiene l'intervista al portiere degli studios, Gerry O'Driscoll.

Mentre O'Driscoll diceva la celebre frase "There is no dark side of the moon, really. Matter of fact, it's all dark. The only thing that makes it look light is the sun", in sottofondo suonava il master di una versione orchestrale di 'Ticket To Ride' dei Beatles che, accidentalmente, è finita nella registrazione.

Un errore che ha permesso due delle più grandi band di tutti i tempi di incontrarsi per pochi attimi.

I test on the road

I fan dei Pink Floyd, in realtà, avevano potuto ascoltare le canzoni del disco addirittura un anno prima della pubblicazione ufficiale. La band, infatti, decise di suonare dal vivo tutte le canzoni del disco nella sequenza esatta in cui sarebbero state registrate per affinarle, migliorare i passaggi tra un brano e l'altro e testare dal vivo le potenzialità che avrebbero poi espresso definitivamente una volta in studio di registrazione.

La prima volta fu nel gennaio del 1972 a Brighton, un concerto tecnicamente da dimenticare ma che consentì ai Pink Floyd di capire come migliorare. Il set fu poi proposto anche negli show successivi e la data del Rainbow Theater di Londra fu anche registrata da un fan che realizzò  un bootleg e fece, di fatto, arrivare sugli scaffali la versione live di "The Dark Side Of The Moon" ben prima dell'album definitivo.

L'influenza del R & B

Anche se forse è difficile da pensare, all'interno di "The Dark Side Of The Moon" ci sono anche influenze R&B. Per scrivere 'Money', una delle canzoni più note del disco e uno dei pezzi più famosi dei Pink Floyd in assoluto, David Gilmour si è infatti fatto ispirare da una delle sue passioni adolescenziali: Booker T. & The M.G.'s.

Il riff portante della canzone è una progressione blues scritta da Waters che, però, ha voluto inserire delle influenze R&B nello strumentale. A proposito della sua passione Gilmour ha detto di essere stato un grande fan di Booker T. e di ascoltare a ripetizione l'album 'Green Onions' quando era ragazzo. La hit pubblicata per la Stax dalla formazione americana agli inizi degli anni '60, inoltre, era anche uno dei brani fissi nella scaletta live della prima band di Gilmour che ha pensato di unire quel sound a quello dei Pink Floyd.



Pink Floyd - Money (Official Music Video)

The official promo video for 'Money' by Pink Floyd, taken from the album 'The Dark Side Of The Moon'